Fiuggi. Istituto Alberghiero

L’edificio che oggi ospita la scuola alberghiera faceva parte del famoso Grand hotel Girani che comprendeva anche l’attuale teatro.

Il complesso risale al 1910 ed era stato progettato da Giovan Battista Giovenale, in uno stile con richiami al classicismo e al barocco.

È stato una delle prime costruzioni tecnologicamente innovative ad usare il cemento armato.
 

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Fiuggi- Teatro Grand Hotel by Bettiol
Fiuggi- Teatro Grand Hotel by Bettiol

Il teatro di Fiuggi risale al 1910 ed è caratterizzato da due cupole gemelle e da stucchi e decorazioni che coniugano il Classicismo con il gusto dell’epoca.

Faceva parte del Grand Hotel Girani, realizzato dall’architetto Giovenale assieme al casinò e alla struttura ricettiva.

E’ stato rimodernato con gusto negli anni ’70 rispettando una impostazione stilistica originale e ospita lavori teatrali e concerti.

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Vico nel Lazio. Cinta Muraria e le tre porte

Vico nel Lazio, a quota 721 metri e arroccata su un rilievo calcareo ricoperto di ulivi ai piedi del monte Monna, rappresenta un raro e tipico esempio di borgo medioevale del Lazio meridionale.

Una matassa di stradine che si incrociano in un labirinto esclusivo con suggestivi portali con stipiti e architravi in pietra e una possente cinta muraria, scandita da tre porte di ingresso e da ventiquattro torri.

Si ritiene che le mura di Vico siano state costruite in due fasi, una intorno al mille e una tra il XII e il XIII secolo. Servivano a scoraggiare i nemici e a garantire sicurezza al popolo all’interno del castrum.

Il tracciato è della cinta muraria è lungo circa 950 metri e segue un ideale anello attorno alla cima del colle di Vico.

Nella cinta muraria si aprono tre porte che servono ancora oggi per entrare e uscire dal borgo Porta a Monte, Porta Guarcino e Porta Otricelli.

Le torri terminano con merli rettangolari, come tutte le murature guelfe ossia che appoggiavano il papa.

Porta a Monte è la porta più importante che porta direttamente alla piazzetta del Paese, centro della vita politica e religiosa, agli uffici comunali e al Palazzo del Governatore. Il nome deriva dal fatto che si trova a Nord Est del circuito murario, proprio di fronte ai monti Monna, Forchetta e Rodonaria (del gruppo dei Monti Ernici).

La seconda è porta Guarcino che si presenta esternamente con un bellissimo arco ogivale, sormontato da una finestrella, con stipiti sagomati, dalla quale si poteva avere un ampio angolo di osservazione. Nell’androne si osservano resti di affreschi del XIV secolo.

Porta Orticelli si apre in posizione Sud Ovest rispetto al circuito murario del Paese. Nelle carte antiche veniva chiamata Porta Otricoli probabilmente per le numerose botteghe di lavorazione di botti e otri. L’arco della porta è a tutto sesto. Come Porta a Monte, è affiancata da due torri, una a destra e una a sinistra, che avevano lo scopo di una migliore strategia difensiva.

Le mura di Vico sono arrivate integre fino a noi grazie anche all’amore dei cittadini che hanno sempre avuto cura delle torri, delle porte e delle mura che oggi hanno oltre mille anni.

In occasione di manifestazioni d’arte, un gruppo di scultori della scuola di Vincenzo Bianchi ha realizzato alcune sculture disegnando profili nelle pietre calcaree su cui sono fondate le mura di Vico.

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Colonne fratellanza by Luciano dAbbruzzo
Colonne fratellanza by Luciano dAbbruzzo

Nel 1989, a Vico nel Lazio si è svolto un campus di scultura riservato ai giovani artisti europei.

Gli artisti hanno realizzato ‘Le colonne della fratellanza’ come augurio di un mondo governato dalla comprensione e dall'amicizia tra i popoli.

Il maestro Vincenzo Bianchi è stato l'ideatore e il direttore del campus.

Le colonne sono state ricavate da quattro blocchi di travertino da cui il maestro, e altri cinque artisti internazionali, hanno ricavato le colonne della fratellanza.

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Museo della Pace - DAbbruzzo
Museo della Pace - DAbbruzzo

Il Museo della Pace si trova nel Palazzo del Governatore di Vico nel Lazio, ed è dedicato a Galileo Galilei.

Al suo interno è allestita la mostra permanente dell’artista Vincenzo Bianchi, cittadino onorario di Vico nel Lazio.

Vincenzo Bianchi nasce nel 1939 a Fontana Liri, e nella sua esperienza artistica tocca tutte le arti visive, dalla scultura alla pittura, dalla grafica alla video.

Bianchi è il caposcuola del movimento artistico de “I Nuovi Primitivi” che è allo stesso tempo il nome di una "Repubblica degli Artisti" fondata sull'Amore.

Il Movimento ha come religione l'Amore di tutte le religioni, non ha territorio né confini, vive e opera attraverso Internet. La sua popolazione è tutta l'umanità.

Attraverso ogni forma d'Arte, i Nuovi Primitivi hanno come obiettivo principale la conoscenza e la fratellanza tra tutti i popoli.

Nel piano superiore del palazzo l’esposizione termina con una finestra che permette di liberare lo sguardo sulla natura.

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Vico nel Lazio-Fontana Vecchia by Claudia Bettiol
Vico nel Lazio-Fontana Vecchia by Claudia Bettiol

La fontana vecchia si trova vicino ad Alatri la chiesa di San Michele risale a 1889 ed è opera di Gaetano Zaccardi di Frosinone che ha usato la pietra locale.

Anche questa fontana sembra sia stata costruita sopra un precedente ‘bottino’, una cisterna romana che portava acqua al paese.

Faceva parte dell’antico acquedotto romano che collegava Guarcino e Alatri.
 

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Vico nel Lazio Palazzo del Connestabile.Foto DB con Nikon D100 Nikkor AF 35105 mmore 1503 del 16 marzo 2004.
Vico nel Lazio. Palazzo del Governatore

Il palazzo del Governatore di Vico nel Lazio risale al 1150 ed era stato costruito da un ricco del posto in quanto aveva una Altana, ossia una torre che denotava una famiglia ‘alta in grado’.

L’edificio ingloba una particolare torre a forma triangolare con un originale angolo acuto.

È sicuramente una delle costruzioni rimaste più importanti a testimoniare il passato di Vico nel Lazio.

La costruzione finale risale all’Alto Medioevo, ossia al XIII-XIV secolo e sono visibili delle stupende bifore con uno stile che richiama le differenti epoche di costruzione.

Bifora con arco a tutto sesto, altre a forma rettangolare e altre ad arco gotico-romanico.

In seguito è stata la dimora del governatore per conto della famiglia Colonna.

È stata sede del comune e oggi ospita un museo, l’aula consiliare e la biblioteca.
 

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Picinisco. Il Castello

Il castello di Picinisco è stato costruito nel 1054 dai due conti dei Marsi, Oderisio II e Rainaldo III.

E' passto per diverse famiglie: i conti d’Aquino, i Cantelmo e infine i Gallio, che lo tennero fino all'estinzione della loro casata (1806).

Domina la Val Comino e la Valle Romana attraversata dal fiume Melfa.

La forma attuale del castello risale al Cinquecento e il maniero sovrasta il centro storico con la sua mole imponente a pianta rettangolare. Il prospetto principale presenta torri, cammino di ronda, feritoie arciere e archibugiere

Una parte e la torre centrale cilindrica sono stati gravemente colpiti da un bombardamento americano nel 1944.

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