Il palazzo del comune è l’edificio che chiude un lato della prima piazza di Sabaudia, quella di fondazione attorno alla quale si è formata la città, e si trova subito dietro la grande Torre alta 46 metri.

Nelle fondamenta della torre si trova la prima pietra di fondazione di Sabaudia con una pergamena e alcune monete che furono poste in segno di buon augurio.

Sia la torre che parte del comune oggi ospitano centri culturali, infatti al primo piano del comune si trova il museo dedicato all’artista Emilio Greco mentre sulla torre si trova la mostra permanente di Lorenzo Indrimi dedicata alla Divina Commedia.

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Ex chiesa San Nicola e Santuario di San Senzia
Ex chiesa San Nicola e Santuario di San Senzia

Nel centro storico del borgo di Blera ci si può imbattere in un edificio dalle sembianze religiose e con epigrafi latine nella sua facciata che oggi è un centro culturale.

Si tratta della antica chiesa di San Nicola probabilmente costruita su un precedente edificio dedicato a San Senzia, che si era prodigata nella evangelizzazione di questi territori nel V secolo.

Questa è stata la prima chiesa di Blera e la principale fino al XIII secolo.

Al suo interno si possono trovare affreschi e decorazioni che risalgono al XIV e XVI secolo e una particolare scritta vicino l’area dove un tempo si trovava l’altare maggiore.

Questa scritta attira sempre l’attenzione per il mistero che la circonda e riguarda una epigrafe riferita ad un cavaliere proveniente da Amelia e morto a 34 anni a seguito di un combattimento.

L’epigrafe è dipinta in un affresco con lo sfondo blu scuro e due stemmi ai lati.

A volere la sua sepoltura nella chiesa di San Nicola erano stati i suoi confratelli di Blera.

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Nel cortile di fronte la Chiesa dell’Assunta di trova uno splendido esempio di fontana a forma di pozzo.

La forma è quella caratteristica delle fontane ottagonali del viterbese con 8 pannelli decorati con scritte o rilievi.

In questo caso la fontana di Blera è però realizzata con del marmo bianco e ai suoi lati ha due colonne con un semplice capitello e una trave che le unisce.

Una scenografia che oggi viene usata molto durante i matrimoni decorata con fiori e piante.

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Monumenti ai caduti
Monumenti ai caduti

Di fronte la scuola di Blera è stato realizzato un monumento molto particolare dedicato a tutti i soldati morti durante la prima guerra mondiale e le battaglie in generale.

La scultura è composta da una parte in elevazione in cui è incisa la scritta ‘Per la patria’ e una parte in bronzo che rappresenta una artistica visione di un soldato colpito da una granata mentre quasi vola.

Una immagine che racchiude la violenza della guerra ma anche la grazia di uno slancio liberatorio dell’anima di un uomo ormai a brandelli che si libra nell’aria.

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Borgo antico
Borgo antico

Blera è attraversata dalla via Clodia, una antica strada romana che nel passato univa la Via Aurelia con la Cassia.

Lungo il tracciato si possono distinguere i diversi periodi di costruzione del paese.

Una delle parti più caratteristiche è quella in prossimità dell’antica porta di ingresso attraversata dalla via che oggi porta a valle fino al corso del fiume Biedano.

Qui si possono vedere tutte le costruzioni medioevali in tufo dal caratteristico colore giallo e si riconosce l’antico tracciato che passa per una serie di costruzioni scavate nel tufo.

Sono ambienti che nel corso dei secoli sono stati utilizzati per residenza ed infine per cantine e stalle.

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Palazzo Lattanzi
Palazzo Lattanzi

Palazzo Lattanzi è un elegante palazzo lungo il corso principale di Blera dove un tempo dimorava la famiglia che gli diede il nome.

La sua attuale forma risale al Settecento dopo una trasformazione di edifici precedenti in quanto siamo proprio nell’area medioevale del borgo.

L’edificio è a tre piani con un piano terra originariamente dedicato ai servizi e due piani nobiliari.

Oggi è sede della Università Agraria e ospita numerose manifestazioni eno-gastronomiche, mostre d’arte e seminari.

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Il museo archeologico di Anzio si trova nelle splendide sale di Villa Adele, costruita nel Seicento nel periodo di rinascita di Anzio voluto da papa Innocenzo XII come centro di residenza estiva di cardinali e prelati.
Nelle sale del museo si racconta la storia di questa area e di tutta la sua gloria nel corso dell’età repubblicana e di quella imperiale di Roma.
Fra i reperti più interessanti ci sono alcuni affreschi provenienti dalla Villa Imperiale iniziata da Augusto e resa celebre da Nerone.

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Vallo Latino Volsco
Vallo Latino Volsco

Il Vallo Latino-Volsco è un parco vicino la basilica di Santa Teresa che comprende una area utilizzata nel periodo fra il VIII – V secolo a.C. dai Volsci. Il Vallo aveva un carattere difensivo e una lunghezza complessiva di circa 4 km che probabilmente proteggevano un antico villaggio della popolazione Latina o dei Volsci.
All’interno del parco si possono vedere delle grotte scavate nella roccia e delle antiche sepolture.
L’area è attrezzata con giochi per bambini e un punto ristoro.

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