Montefiascone. Museo dell’architettura di Antonio da Sangallo il Giovane

Il museo si trova all’interno della rocca nel punto più alto di Montefiascone ed è dedicato al grande architetto rinascimentale Antonio Sangallo il giovane che ha lavorato a lungo in questa zona. Nelle sale a piano terra sono ospitate molte ricostruzioni in legno delle migliori realizzazioni dell’architetto.
Queste ricostruzioni richiamano il primo lavoro del grande architetto che veniva da una famiglia di artisti e lavoratori del legno. Antonio Sangallo è famoso soprattutto per l’architettura militare e le fortificazioni che gli sono state commissionate da grandi papi come la Cittadella di Ancona, Forte Michelangelo di Civitavecchia, la Rocca Paolina di Perugia, la Fortezza da Basso di Firenze e anche famoso per il Pozzo di San Patrizio ad Orvieto.
Fra le curiosità del museo, ci sono le monete della zecca di Castro che aveva ideato proprio Sangallo.
 

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Mostra artigianato
Mostra artigianato

Nel palazzo storico che un tempo ospitava il comune di Jenne e che si trova vicino la piazza principale nel vicolo che porta sulla rocca, si può visitare la mostra permanente dell’artigianato.

Lungo le due grandi sale a piano terra si possono ammirare ed acquistare i prodotti realizzati dagli artigiani locali, lavori in ceramica, stoffe realizzate al telaio e lavori di maglieria realizzati con i ferri. Sono in mostra anche alcuni dipinti di artisti locali che rappresentano Jenne, i Monti Simbruini e la Valle dell'Aniene.

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Forno Comunale
Forno Comunale

Storicamente tutte le donne di Jenne andavano a cuocere il pane e i dolci nel forno a legna del paese che risale al 1751 e situato proprio nella parte più antica del borgo medievale. Il forno era gestito da una ‘fornara’ che decideva i turni delle signore e la temperatura del forno.

Il forno veniva utilizzato soprattutto per il pane, ma soprattutto durante le feste si preparavano i dolci tradizionali come i giglietti, i biscotti al latte e i tortiglioni.

 

 

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Chiesa di Sant’Andrea Apostolo
Chiesa di Sant’Andrea Apostolo

La piazza principale di Jenne è dominata dalla imponente chiesa di Sant’Andrea Apostolo che si stende isolata come un grande monumento. L’edificio attuale risale al XIX secolo quando per l’aumento della popolazione e l’espansione del borgo fuori del castello si rese necessaria la sistemazione della chiesa nuova.

L’ampliamento è stato disegnato nel 1835 dall’architetto Nicola Jona della vicina Trevi nel Lazio ed i lavori si sono conclusi nel 1874. È uno degli edifici di culto più grandi della Valle dell’Aniene e la chiesa è stata inaugurata dall’allora abate di Subiaco.

La facciata in intonaco è alquanto austera, termina con un timpano ed è arricchita solo da un portone di ingresso e da quattro lesene in marmo bianco. Ai lati della facciata si trovano due campanili che ospitano le campane e, su quello di sinistra, è stato sistemato l’orologio del borgo. La costruzione dei campanili è successiva alla sistemazione della chiesa e risale al 1907, infatti si riconosce lo stile diverso dalla facciata ma anche dalla trama delle pareti laterali, realizzate sempre in pietra ma con una roccia e una forma diversa.

L’interno appare in stile neoclassico e la chiesa ha una pianta a croce latina con una navata unica a cui si aggiungono cappelle laterali. I due lati della croce sono dedicati a Sant’Andrea Apostolo, dove si può ammirare una grande tela opera del pittore siciliano cav. Natale Carta, e l’altra a San Rocco, il protettore di Jenne. Oltre ad una grande tela dipinta da Alessandro Zamboni nel 1863, si può ammirare la statua lignea che viene portata in processione il 16 agosto.

Fra le opere di valore, un grande crocifisso in legno del 600 che si trova in corrispondenza dell’altare maggiore, mentre sul pavimento è stato posto un decoro in marmo con una lapide che ricorda papa Alessandro IV, nato proprio a Jenne.

Sopra l’ingresso della chiesa si trova la cantoria, realizzata con alcune colonne provenienti dalla villa di Traiano agli Altipiani di Arcinazzo, che ospita un organo moderno del 1974.

 

 

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Chiesa di San Michele Arcangelo
Chiesa di San Michele Arcangelo

La piccola chiesa medievale di San Michele Arcangelo si trova una delle montagne soprastanti Jenne che prende proprio il nome di San Michele Arcangelo.

È un piccolo edificio in pietra irregolare con una facciata adornata da un ingresso in pietra con una lunetta, probabilmente un tempo affrescata mentre oggi ospita una piccola statua dell’arcangelo, e una piccola apertura circolare.

L’interno è un unico ambiente con una copertura in legno e termina con un altare moderno e un recente affresco.

 

 

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Chiesa della Madonna delle Grazie
Chiesa della Madonna delle Grazie

La piccola chiesa della Madonna delle Grazie era nata fuori dell’antico centro abitato del castello forse nel XV secolo ed oggi si trova nella zona di Jenne che risale ai primi del Novecento.

La chiesa ha la tipica forma di una piccola casetta intonacata di bianco con un tetto a due falde e un piccolo campanile a vela con una campana. L’interno è diviso in due navate frutto di un ampliamento successivo probabilmente dell’Ottocento con la costruzione della seconda navata.

All’interno la zona dell’altare è riccamente decorata con affreschi che ricordano la Madonna con il bambino a cui è dedicata la chiesa, e un dipinto mentre il resto dell’edificio appare semplicemente bianco.

Questa chiesa ha ispirato la frase dello scrittore Antonio Fogazzaro dedicata a Jenne “… il gregge di casupole che il campanil governa” che lo ha poi ispirato nel racconto de ‘Il Santo’.

 

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Chiesa della Madonna della Rocca
Chiesa della Madonna della Rocca

La chiesa della Madonna della Rocca nasce dall’ammodernamento e ampliamento della chiesetta di Santa Maria in Arce, la cappella originaria della rocca di Jenne.

La chiesa è tutta in pietra con un piccolo campanile a vela su uno dei lati lunghi accanto all’ingresso originario che aveva un portone con una cornice in pietra e un’antica lunetta dove non si riconoscono gli affreschi originali.

L’edificio è a due piani adattandosi al pendio del terreno e si riconosce un ampliamento successivo. La nuova entrata della chiesa avviene attraverso una scalinata dal giardino della rocca.

Il suo interno è un unico ambiente e nella parete di fondo del corpo antico si possono ammirare alcuni resti di affreschi del XII secolo mentre fra le opere si segnala una terracotta del Cinquecento che ritrae la Madonna.

 

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Rocca
Rocca

Il primo nucleo dell’attuale centro storico di Jenne è rappresentato da una fortezza costruita sul punto più alto del borgo intorno all’anno mille. La sua posizione era strategica per la protezione del vicino monastero di Subiaco durante il medioevo. Infatti, il suo governo è stato spesso diretta emanazione degli abati del monastero fino alla sua decadenza nel tardo medioevo.

Nel 1199, nella rocca è nato papa Alessandro IV dalla famiglia di Filippo II di Marano, che per un breve periodo ha avuto il governo del castello di Jenne.

Oggi dell’antica fortezza restano solo tracce di qualche muratura mentre sulla rocca si può ammirare la chiesa di Santa Maria nata dall’ampliamento della chiesetta del castello.

 

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