Nella notte tra il 14 e il 15 agosto a Giulianello di Cori, viene rievocato il prodigio del Beato Antonio Baldinucci nel 1706.

Le persone vanno in pellegrinaggio alla chiesa della Beata Vergine Maria della Consolazione, detta la “Madonnella”, dove era avvenuto il prodigio.

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Il venerdì santo Giulianello di Cori è attraversata da una processione che rappresenta la passione di Cristo.

Il corteo è aperto dalle Donne di Giulianello che intonano tradizionali canti antichi con una musicalità unica e particolare.

Nel borgo di Cori i canti popolari si sono tramandati e sopravvivono grazie al gruppo delle Donne di Giulianello, che modulano un canto giulianese risalente all’incirca all’anno 1000.

La composizione si è tramandata di generazione in generazione tra i contadini arrivando intatta fino ad oggi. Una testimonianza talmente preziosa che il Centre Pompidou di Parigi ne conserva una registrazione.

Tutti i canti sono polifonici, con voci principali che si alternano e un coro che risponde.

I temi non sono soltanto liturgici, ma raccontano in gran parte di una società contadina arcaica e dello sfruttamento del lavoro.

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Il 16 febbraio a Cori si festeggia San Giulianitto, l’antico giorno dedicato a San Giuliano oggi spostato ad aprile, con le ‘Matticelle’.

Le matticelle sono i resti della potatura delle viti che vengono bruciati insieme a foglie di alloro per inondare le vie del borgo con un intenso profumo e la festa si conclude sempre con un pranzo comune.

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Il 6 gennaio mattina a Giulianello di Cori si svolge la processione con la statua di Gesù Bambino.

Secondo la tradizione, si dice che la statua sia stata realizzata scolpendo un legno del Getsemani.

La statua è oggetto di pellegrinaggi sin dal 1768 durante la giornata del 6 pomeriggio la statua viene esposta e i fedeli la possono baciare.

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