Fontechiari. Chiesa di San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista

La chiesa di San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista a Fontechiari risale al ‘700.

Ha tre navate in stile barocco decorate in stucchi e ‘finto marmo’.

Sull’abside si ritrovano i segni della chiesa madre: l’agnello sacrificale, l’ostia pane di vita e il pellicano che strappa le sue carni per sfamare i figli.

La volta centrale ha due affreschi e sopra l’altare un dipinto dei santi di Severino Galante di Pescara, e una ascensione con i tratti tipici della scuola del Cavalier D’Arpino.

All’ingresso si trova un antico organo fabbricato dalla famiglia Catarinozzi, che tra il ‘700 e l’800 ha realizzato tutti gli organi delle chiese del territorio.

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Gavignano. Chiesa del Calvario

La chiesa del Calvario è stata edificata a Gavignano nel 1763 dal principe Pamphili e ampliata nel 1837 con l’aggiunta di due cappelle laterali.

La pianta è a croce greca e sull’altare si trova la tela della Crocifissione.

Nel 1894 la facciata viene rifatta da Papa Leone XIII, e la volta viene affrescato con i simboli più significativi della Passione.

Sull'altare viene dipinto lo stemma del Pontefice.
 

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Chiesa di San Rocco e Madonna delle Grazie
Chiesa di San Rocco e Madonna delle Grazie

Il nome della chiesa di San Rocco e Madonna delle Grazie corrisponde alla sua pianta divisa in due.

Da una parte San Rocco, protettore dalla la peste e patrono di Gavignano, e dall'altra la Madonna delle Grazie con due statue in apposite nicchie.

La chiesa risale al 1679 e nel 1736 viene ristrutturata la cappella della Madonna.

Nel 1854 viene modificato l'interno e realizzato un piccolo campanile.

Nel 1907 su iniziativa dell'Arciprete Francesco Sinibaldi la chiesa viene raddoppiata e viene fatta una facciata in stile neoclassico.

La cappella e l'altare della Madonna vengono abbelliti con marmi e affreschi.

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Gavignano. Chiesa di Santa Maria

La chiesa di Santa Maria a Gavignano era parte del monastero di Rossilli.

Il terremoto del 1495 la distrusse e la chiesa venne ricostruita nel corso del XVI secolo.

Alla fine del XVII secolo, infine, si costruì un nuovo edificio, sopraelevato rispetto al precedente.

L’interno è in stile barocco e la chiesa ha tre navate con otto cappelle laterali, la volta centrale è affrescata con immagini della Madonna.

La Cappella del Crocifisso è decorata con marmi pregiati.

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Chiesa di Sant’Antonio Abate
Chiesa di Sant’Antonio Abate

La chiesa di Sant’Antonio Abate è un piccolo edificio di culto di campagna lungo via del Carmine a Gavignano, non lontano dalla Fonte Meo.

La sua forma ricorda quella delle tradizionali case di campagna della zona fatte in blocchi di tufo abbastanza regolare e con le aperture decorate con mattoncini rossi. Sulla facciata, le die aperture ai lati della porta e la lunetta sopra la porta hanno vetrate colorate che riproducono immagini sacre.

L’interno a navata unica, sull’altare si trova un crocifisso e ai lati due statue della Madonna e di Sant’Antonio Abate. 

 

 

 

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Cantalice. Chiesa di SS. Maria delle Grazie

La chiesa di SS. Maria delle Grazie è una delle più antiche del paese e si trova su una rupe che sovrasta l’intero abitato di Cantalice.

Al suo interno è custodita un’antica statua lignea della Madonna che la leggenda vuole sia stata trovata da un pastore miracolosamente in una grotta.

Questa statua viene portata in processione il giorno della sua festa.

Dietro la sagrestia di tale chiesa sarebbe stato trovato il leccio nato su un sasso che avrebbe dato il nome al paese.

Qui ha sede la confraternita che si occupa dell’organizzazione della festa in suo onore, celebrata la prima domenica dopo pasqua.

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Cantalice. Chiesa San Liberato

Fuori Cantalice, nell’abitato di San Liberato, si trova la chiesa parrocchiale e l’antico oratorio.

Al suo interno si trovano numerosi e interessanti affreschi come quello di probabile scuola giottesca raffigurante la Madonna con il Bambino.

La chiesa ha un organo a canne del 1600, restaurato nel 2005, e conserva l’urna contenente le reliquie del Santo martire Liberato.

Sulla campana maggiore è incisa un’epigrafe in latino con la dedica alla “Madonna della Grandine” in cui si legge il luogo e la data della fusione.

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Cantalice. Chiesa di SS. Maria del Popolo


Questa chiesa nel cuore del paese di Cantalice è stata dedicata a Santa Maria del Popolo per sancire l’unione delle antiche rocche che costituirono il castello di Cantalice.

La facciata è abbellita da un portale del 1548 sul quale si legge un’iscrizione latina con una dedica a Maria.

Al suo interno si ammirano i monumenti funebri dei due più illustri cittadini di Cantalice, Giovanni Battista Valentini (vescovo del 1500 detto il “Cantalicio”) e San Felice Porri, patrono del paese.

La chiesa è a tre navate e l’altare maggiore è decorato da una pregevole tela del XVII secolo.

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