Fara in Sabina è inserita nella Riserva Naturale Regionale Nazzano, Tevere-Farfa è un ambiente naturalistico di particolare pregio molto apprezzato da chi ha la passione del birdwatching.

Le sponde del Tevere sono attrezzate con sentieri e posti di osservazione che svelano la vita acquatica del parco.

È possibile fare escursioni con battelli della riserva.

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Il lago di Ventina è un piccolo bacino una profondità massima di 3,5 metri nel territorio di Colli sul Velino.

Insieme ai vicini laghi Lungo, di Ripasottile e di Piediluco, rappresenta il residuo dell'antico ‘lacus Velinus’.

Il lago è alimentato da diverse sorgenti che ne mantengono inalterato il livello pure durante l'estate.

Il bacino è molto apprezzato dai pescatori per la presenza del luccio, il persico reale, il persico trota, la carpa, la tinca e la trota.

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Colegiove è inserito nella Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia che comprende un vasto territorio della catena dei Monti Carseolani, tra i bacini dei Fiumi Salto e Turano.

La riserva è divisa in due zone distinte: quella di Monte Navegna e Monte Filone e quella dei rilievi più bassi.

Tutta la riserva è caratterizzata da folti boschi di faggi, castagni, olmi, querce, noccioli e aceri nei quali vivono aquile reali, lupi e gatti selvatici.

Sul monte Cervia c'è un sistema di grotte carsiche, noto come "Grotte di Paganico", ancora da esplorare.

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Il Lago del Turano è stato prodotto artificialmente negli anni ’30 da una diga sul fiume Turano per regimare le sue acque e produrre energia.

Il comune di Colle di Tora domina direttamente il lago che in questi anni ha dato origine ad una fauna particolare.

E’ possibile pescare, fare canottaggio, sci nautico e diversi sport velici.

Le sue rive sono attrezzate per passeggiate nel verde e per praticare sport.

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La sorgente del Peschiera a Castel Sant'Angelo è una delle più grandi d’Europa, con i suoi 18.000 litri al secondo.

Attualmente il cuore della sorgente è circondato da un’ampia zona di rispetto. Questo acquedotto fornisce parte dell’approvvigionamento di acqua alla città di Roma ed è stato costruito nell’epoca del fascismo.

I lavori iniziarono nel 1938 per essere terminati nel 1949.

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La Riserva Naturale tutela un vasto comprensorio della Catena dei Monti Carseolani, tra i bacini dei Fiumi Salto e Turano.

La Riserva è divisa in due zone distinte. La più vasta comprende i rilievi di Monte Navegna e Monte Filone e l'altra zona è costituita dai rilievi che circondano il paese di Nespolo, e che costituiscono il confine con il vicino territorio abruzzese.

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