Capodimonte. Isola Bisentina

Isola Bisentina una delle due isole che si trovano sul lago di Bolsena e ha un territorio di circa 17 ettari.

Comprende magnifici giardini e ben 7 piccoli edifici di culto tra cappelle e chiese rurali costruiti tra il XV e XVI secolo.

Tra questi edifici spiccano il mausoleo dei Farnese, ossia la chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, il Monte Tabor (o della Trasfigurazione) con affreschi che rappresentano i Papi Pio I e II.

Ci sono poi il Monte Calvario (o del Crocifisso) ornato di affreschi attribuiti a un pittore proveniente dalla scuola di Benozzo Gozzoli.

infine Santa Caterina, detta la Rocchina perché riproduce Rocca Farnese, a pianta ottagonale probabilmente disegnata da Antonio da Sangallo il Giovane.

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Capodimonte. Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo

La chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo è il monumento più importante di Capodimonte e si trova sull’Isola Bisentina.

Fu edificata nel 1588, dal nipote di Paolo III Farnese che voleva un mausoleo di famiglia.

L’edificio fu costruito al posto di una piccola cappella che già conteneva spoglie di membri di famiglia.

Anche se secondo la tradizione il progetto era del Vignola, in quegli anni il Vignola era già morto ed è probabile che vi abbia lavorato l'architetto Giovanni Antonio da Viggiù, un allievo del Vignola.

La facciata è divisa in due piani con lo stemma del cardinale Farnese sopra il portale.

L'interno è ad aula unica con pianta a croce latina e l’edificio ha una cupola a pianta ottagonale che termina con una lanterna.

Ai lati dell’altare maggiore due portali in pietra danno accesso al coro.

Nella chiesa si trova il sarcofago in marmo di Ranuccio Farnese il Vecchio, attribuito allo scultore Isaia da Pisa.
 

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L'Oasi del WWF di Vulci è un’area naturale protetta tra Lazio e Toscana, che occupa una superficie di quasi 300 ettari e tocca il Comune di Canino.

Si trova lungo il corso del fiume Fiora che qui con una cascata forma un piccolo lago balneabile.

L’ambiente palustre con i suoi canneti ha favorito molte specie vegetali e animali sono che osservabili da appositi capanni per il birdwatching.

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Il convento e chiesa di San Francesco di Canino, è un complesso costruito nel rinascimento su un piccolo eremo dove, secondo la tradizione, aveva sostato San Francesco nel suo viaggio in Tuscia.

Il convento ruota attorno a due bellissimi chiostri, uno interno e uno esterno, e quello interno è stato affrescato nel XVIII secolo con le storie di San Francesco.

Le prime notizie risalgono al 1474 quando un documento di Sisto IV riferisce che Convento e Chiesa furono eretti grazie alla generosità di Gabriele Francesco Farnese, figlio di Ranuccio il Vecchio, sposato con Isabella Orsini, e di tutto il popolo di Canino.

Il convento è stato occupato fino al 1868 dai Frati Minori Osservanti.

La chiesa ha una navata unica con soffitto a capriate.

Al suo interno si trova una tavola del ‘400 con Sant’Antonio da Padova e una Madonna con Bambino e Santi del 1497.
 

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Canino. Chiesa di Santa Croce

La chiesa di Santa Croce di Canino, ha una semplice facciata tardo rinascimentale con un bellissimo portale romanico con capitelli romanici e stipiti ornati da decorazioni con fiori e foglie.

La chiesa è a una sola navata e al suo interno si trova la stupenda pala della Deposizione di Cristo eseguita nel XVI secolo dal viterbese Monaldo Trofi.

L’opera è una copia di un’idea di Raffaello.

Il campanile è una torre quadrata in blocchi di tufo, detta dell’Orologio. La torre è sormontata da un castelletto barocco in ferro battuto.

In un documento di una visita apostolica del 1594, si dice che la chiesa appartiene ad una Confraternita locale associata all’Arciconfraternita del Gonfalone di Roma.
 

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La chiesa dei Santi Apostoli Giovanni e Andrea di Canino, risale al settecento.

E' è famosa per la cappella gentilizia dei Bonaparte con i monumenti funebri di Carlo (padre di Napoleone e Luciano), Luciano Bonaparte, suo figlio Giuseppe morto a 14 mesi, e di Cristina Boyer, la prima moglie di Luciano.

La tomba di Cristina ha una scultura attribuita al Canova.

I monumenti sono stati realizzati in marmo di Seravezza dagli scultori Laboureur e Pampaloni.

Nella chiesa si trovano altre opere di pregio come: una Adorazione del Bambino del XV secolo, quadri di santi del XVIII secolo, un crocifisso ligneo del duecento, una Natività della scuola del Perugino e le reliquie di San Clemente.

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Canepino-Chiesa-della-Madonna-delle-Grazie.jpg

La chiesa della Madonna delle Grazie è fuori del paese di Canepina e ha una particolare architettura a pianta quadrata con una cupola dentro un cilindro.

E’ stata costruita nei primi del XVII secolo, nel periodo barocco, con i materiali ricavati dalla decadente roccaforte dell'Arcella.
A

d agosto, durante la Festa della Madonna delle Grazie, la chiesa viene illuminata da piccole luci per il pellegrinaggio serale dei fedeli.

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