Bassano in Teverina. Chiesa dei Santi Fidenzio e Terenzio

A Bassano in Teverina, la chiesa dei Santi Fidenzio e Terenzio risale alla fine del XVI secolo ed è dedicata ai protettori del paese.

Al suo interno si trova un affresco del cinquecento che è stato staccato e riportato su tela e che proviene dalla distrutta Chiesa di San Rocco.

Il quadro rappresenta la Madonna in trono col Bambino affiancata dai Santi Giorgio e Rocco.

Nell'abside si trova il quadro tardo-rinascimentale dell'Eterno Benedicente, con i Santi Carlo Borromeo e Biagio.
 

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Barbarano Romano. Parco Regionale Marturanum

A Barbarano Romano, il Parco Regionale Marturanum è un’area naturale su una superficie di oltre 1.200 ettari.

Questo territorio era l’antico complesso vulcanico Vicana, quello da cui si è originato il famoso tufo rosse della Tuscia.

L'area è caratterizzata da grandi e rigogliosi valloni tufacei, dove scorrono i due principali corsi d'acqua, i fiumi Biedano e Vesca.

La testimonianza dell’attività vulcanica è data dalle sorgenti termali mineralizzate, ricche di ferro.

Nel parco si trovano rilevanti testimonianze archeologiche che partono dall'età del Bronzo e arrivano al periodo romano.

Sono stati trovati importanti corredi del periodo Villanoviano, prima Età del Ferro, IX secolo AC, che corrispondono alla fase protostorica del popolo etrusco.
 

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Barbarano Romano. Chiesa dell’Assunta

A Barbarano Romano, la chiesa dell’Assunta era già esistente nel 1072, come risulta da una iscrizione nell’abside.

Ha avuto un primo restauro già nel 1292.

Nel 1753 vi è stato il maggior intervento architettonico quando l'architetto Michele Lucatelli ha ruotato l’asse dell'edificio.

Il campanile a pianta quadrata è stato rifatto nel 1767.

All'interno ha una pianta a tre navate. Custodisce opere pittoriche di gran valore come un affresco del XIV secolo che raffigura la Madonna che allatta Gesù con accanto San Giovanni e Sant'Antonio Abate.
 

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Acquapendente. Chiesa di San Francesco

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Ad Acquapendente, la chiesa di San Francesco è precedente alla nascita del santo.

Cambiò nome quando fu affidata nel 1253 ai frati Francescani.

Accanto si trova la torre campanaria a tre piani di epoca rinascimentale e che risale al 1506, ma con un portale dell'XI secolo.

In origine la chiesa aveva forme gotiche e fu poi risistemata secondo uno stile barocco nel 1747.

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Acquapendente. Cattedrale del Santo Sepolcro   

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Ad Acquapendente, la cattedrale del Santo Sepolcro apparteneva storicamente all'ordine benedettino.

Deve il suo nome ad una pietra macchiata di sangue che si dice provenga dal Santo sepolcro di Gerusalemme.

La reliquia si trova sotto la cripta di stile romanico.

La cripta è una delle più importanti e caratteristiche in Italia sia per la sua origine del X-XI secolo che le caratteristiche 24 colonne che formano un particolare ‘gioco’ di forme.

La cripta è adornata con affreschi del XIII-XV secolo.

Con una doppia scalinata scavata nella pietra si arriva alla saletta che custodisce le reliquie: le pietre bagnate dal sangue di Cristo durante la Passione.

Le dimensioni e l'orientamento del sacello sono quelle del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Durante il medioevo la basilica era frequentata da pellegrini e da crociati, essendo posta lungo la via Francigena.

La chiesa ha una particolare facciata con due campanili ai lati ed è arricchita da una nicchia con un busto di papa Innocenzo X.

La scultura è un a copia di una statua del 1652 di Alessandro Algardi, che è conservata nel palazzo vescovile.

L’edificio ha subito molti interventi di sistemazione e abbellimento.

L'interno è a croce latina con tre navate e si trovano opere di pregio come i due bassorilievi di Agostino Duccio che rappresentano

L'Angelo e Vittoria di San Michele sul drago e San Raffaele Arcangelo con il piccolo Tobia dal padre cieco.

Dietro l'altare è visibile il raffinato coro ligneo del 1685 e decorato con angeli scolpiti .

In fondo alla navata centrale si trova un fonte battesimale in travertino che raffigura i dodici apostoli, e che risale al XIV secolo.

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