Originariamente la chiesa San Francesco di Anguillara Sabazia risale al XIII secolo e faceva parte di un convento francescano abbattuto negli anni '50.

La facciata è molto semplice in pietra locale con un timpano e un rosone centrale.

L’edificio è ad una sola navata con la zona dell’altare coperta da una volta a crociera.

La chiesa ha subito il ‘sacco di Roma’ nel 1527.

Il convento è stato affidato ai francescani fino al 1870 e poi abbandonato e usato come magazzino, anche se aveva pregiati affreschi del XV e XVI secolo al suo interno.

La parete fi fondo è affrescata con un ciclo del pittore viterbese, Domenico Velandi, e rappresenta la Madonna fra SS. Apollonia, Lorenzo, Giovanni Battista, Francesco, Leonardo e Silvestro papa.

Resta in buono stato di conservazione la parete di fondo dietro l’altare maggiore.
 

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Il Complesso dell'Acqua Claudia è un complesso archeologico scoperto nel 1934 a ridosso dello stabilimento dell’Acqua Claudia di Anguillara Sabazia. È formato da un grande emiciclo con un diametro di 87 metri circa, di cui è visibile soltanto la metà sinistra, che risale al I secolo AC. La datazione è stata fatta con il tipo di reticolato con cui erano rivestiti i muri dell’edificio.
L’esedra è arricchita da una serie di nicchie e si pensa che l’acqua della sorgente fosse utilizzata in giochi e arredi, grazie anche a cisterne sul retro della struttura.

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Bagnoregio. Chiesa di San Donato a Civita di Bagnoregio

A Bagnoregio l’edificio originario della chiesa di San Donato risale al VII secolo ed era stata fondata su un precedente tempio romano.

La chiesa fu ampliata nel 1511 dal Vescovo Ferdinando di Castiglia, su progetto dell'architetto Nicola Matteucci di Caprarola.

Nell'occasione vennero costruiti presbiterio e coro e la facciata fu rifatta in stile rinascimentale.

All'interno sono conservate le reliquie di Sant’Ildebrando, vescovo della città nel IX secolo, un affresco della scuola del Perugino e un prezioso Crocifisso ligneo quattrocentesco della scuola di Donatello.

Al crocifisso sono attribuiti episodi miracolosi dai fedeli locali e viene portato in processione il giorno del Venerdì Santo di Pasqua.

La Chiesa di San Donato era la sede vescovile fino al terremoto del 1695 quando nel 1699 la sede fu trasferita a Bagnoregio.

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Bagnoregio. Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio è l’antico borgo medievale di Bagnoregio raggiungibile solo attraverso un ponte pedonale costruito nel 1965.

Come molti centri della zona, sorge su una ‘isola di tufo’ dello spessore di 70 metri, che galleggia su un mare di argilla, tra le valli dei fiumi Chiaro e Torbido.

Tutto intorno si trova un paesaggio lunare fatto di ampi calanchi.

Civita si trova su questo colle a quota 443 metri slm che probabilmente era collegato agli altri.

Nel tempo si è trovato isolato per la sua strana conformazione geologica dove lo strato di tufo si sfalda e da origine a crolli per l’azione erosiva delle acque sulla sottostante strato argilloso.

Il centro è uno dei più suggestivi d’Italia ed è canditato come Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

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A Bagnoregio, la grotta di San Bonaventura è una antica tomba etrusca dove si dice che abbia alloggiato San Francesco quando venne chiamato dai genitori di Giovanni Fidanza per benedire e curare il loro figlio malato.

Quando San Francesco lo guarì gli disse in latino ‘bona ventura’ (buona fortuna) e così il nome del bambino fu cambiato in Bonaventura (Bagnoregio, 1217/1221 circa – Lione, 15 luglio 1274).

Con questo nome entrò nel convento francescano e divenne poi un religioso, filosofo e teologo.

Fu anche vescovo, cardinale e ministro generale dell'Ordine Francescano ed è considerato uno tra i più importanti biografi di san Francesco d'Assisi e amico di san Tommaso d'Aquino.

È venerato come santo dalla chiesa cattolica che lo celebra il 15 luglio.

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Bagnoregio. Tempietto San Bonaventura

A Bagnoregio, il tempietto di San Bonaventura si trova proprio sulla destra di Porta Albana.

Originariamente era dedicato a Sant’Angelo ma nel 1632 venne acquistato dalla Venerabile Compagnia di San Bonaventura, il filosofo considerato il secondo fondatore dell’Ordine francescano di cui fu è stato alla guida.

La costruzione è a croce greca con cupola e la chiesa è stata ristrutturata nel 1856 secondo il progetto dell’architetto-pittore Pietro Gagliardi.

All’interno si possono ammirare due pale d’altare, un affresco sulla destra che rappresenta la Madonna del Popolo e una tela posta dietro l’altare maggiore che raffigurante il Sacro Cuore di Gesù e San Bonaventura.

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Bagnoregio. Convento dei minori o di San Francesco Vecchio

A Bagnoregio, il convento e chiesa dedicato a San Francesco risale al XIII secolo. E' stato poi rimodernato nel XVIII secolo dall’architetto Francesco Tiroli.

Secondo la storia, è proprio nel convento vecchio che le preghiere di San Francesco risanarono San Bonaventura quando era un bambino malato.

Fu poi grazie ad un miracolo di San Bonaventura che una ricca donna di Alviano donò i soldi per realizzare la facciata e la porta della chiesa.

Il convento oggi accoglie gli studenti della scuola superiore di Agraria.

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