A Bassano Romano, la chiesa Maria Santissima della Pietà è stata eretta intorno alla prima metà del '600.

Inizialmente era dedicata a San Filippo Neri la cui santificazione era stata supportata dal Cardinale Benedetto Giustiniani.

All'inizio del XIX secolo la famiglia Giustiniani fa eseguire delle opere di restauro e di abbellimento interne alla chiesa con marmi, arredi e quadri.

Nel primo altare a destra un dipinto su tela del XIX secolo, copia di un quadro di Guido Reni, che rappresenta San Michele Arcangelo che poggia i piedi sul corpo di Lucifero.

Secondo una tradizione dell'epoca, il demonio è raffigurato con i tratti di papa Clemente X Altieri che perseguitò la famiglia Barberini protettrice dell'artista.

Anche il quadro dell'apparizione della Vergine a San Filippo Neri è una copia di una opera di Guido Reni.

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L'oratorio di Bassano Romano la sede della Confraternita della Santissima Trinità.

L’interno è a navata unica e sull'altare maggiore si trova un affresco quattrocentesco che riproduce l’Ascensione della Madonna tra San Lorenzo e Santo Stefano.

L’altare fu trasformato nel XVII secolo assumendo uno stile barocco ed è composto da due colonne lavorate sormontate da angeli in stucco e decorazioni a finto marmo.

Appoggiato ad una parete si trova un maestoso stendardo del 1683 del pittore viterbese Francesco Ciaci.
 

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Bassano Romano. Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo

A Bassano Romano, la chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo è stata edificata nel 1703 su una precedente cappella romanica.

La facciata è in pietra locale con una statua della Vergine in copertura e due piccoli campanili laterali sormontati da globi e croci latine.

L’interno è a croce latina e qui si trova il palchetto dove pregavano i Giustiniani e la reliquia, racchiusa in un busto d’argento, e la testa del Patrono San Gratiliano, un romano martirizzato dopo la sua conversione al Cristianesimo.

L'interno è a navata unica, con volta a botte e pianta a croce latina.

Nella parete di fondo si trova un coro del XIX secolo in legno dipinto e un organo che risale agli inizi del XVIII secolo.
 

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Bassano Romano. Chiesa di San Vincenzo Martire

A Bassano Romano, la chiesa di San Vincenzo Martire come il mausoleo della famiglia del marchese Vincenzo Giustiniani che vi è sepolto con i suoi discendenti e risale al Seicento.

Doveva essere il centro di un villaggio, denominato Giustiniano, che non è mai stato realizzato.

L’edificio è in stile rinascimentale e nel testamento del marchese, morto nel 1637, si ordina "che fosse portata alla ultima perfezione la chiesa da me principiata … conforme nel disegno di M. Giacomo Pacifici architetto e M. Nicolò Valle capomastro muratore".

Il progetto iniziale è attribuito a Carlo Maderno: ha una facciata monumentale, decorata con lesene, che si conclude con una balaustra centrale con un grande busto del Redentore.

Ha due campanili ai lati e tra i due campanili appare la cupola che crea un interessante effetto scenografico.

Nel 1805 è stata visitata da papa Pio VII.

In una cappella si trova la statua del Cristo Portacroce o Cristo Redentore, commissionata da Metello Vari nel 1514 a Michelangelo Buonarroti.

La statua ha una storia particolare: Michelangelo, dopo aver terminato la bozza, si accorse che il marmo aveva una venatura nera proprio in corrispondenza del viso del Cristo.

Abbandonò l'opera e ne scolpì una nuova con una "diversa positura".

La prima statua rimase al committente che la mise nel proprio giardino.

Dopo vari passaggi fu acquistata dal Marchese Vincenzo Giustiniani che la fece completare da artisti dell'epoca e la portò nel suo palazzo romano.

Più tardi, nel 1644, il Principe Andrea Giustiniani, che voleva compiere la volontà dello zio, la portò nella chiesa di Bassano Romano.

Oggi la chiesa è connessa ad un centro di accoglienza, casa per ferie e luogo di ritiro per attività spirituali.

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Nell’antichità il Lago Vladimone, Lacus Vladimonis, di Bassano in Teverina era considerato sacro.

Sulle sue sponde gli Etruschi compivano riti e feste periodiche.

I Romani immergevano le armi nelle sue acque per renderle invincibili.

Il lago era descritto da Plinio il Vecchio come "una ruota messa a giacere, con una circonferenza in tutto regolare, di colore più pallido, più verde e più intenso del marino".

Oggi il lago è quasi scomparso ed è periodicamente alimentato da sorgenti sulfuree.

Le sue acque sono lattiginose e insieme alla vegetazione palustre e formano ammassi che sembrano quelle "isole galleggianti" di cui scrissero alcuni autori latini.

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Bassano in Teverina. Chiesa della Madonna della Quercia

A Bassano in Teverina, la chiesa della Madonna della Quercia è una omonima del celebre santuario viterbese.

E' stata costruita tra il 1674 ed il 1678 per ospitare una tegola con l'immagine della Madonna col Bambino, realizzata nel XVI secolo.

All’interno si trovano un affresco seicentesco con la Crocifissione e una tela del pittore Brandi del 1947 con i Santi Fidenzio e Terenzio, proclamati protettori di Bassano nel 1632.

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Bassano in Teverina. Chiesa dell’Immacolata Concezione

A Bassano in Teverina, la chiesa dell’Immacolata Concezione è stata costruita nella seconda metà del XIX secolo.

E' la prima al mondo ad essere stata dedicata all'Immacolata Concezione, la sua consacrazione risale al 1879.

Sulla facciata si trovano due statue in bronzo dei Santi Fidenzio e Terenzio e un bassorilievo raffigurante il loro martirio, opere dello scultore viterbese Roberto Ioppolo (1989).

Al suo interno si trovano un crocifisso ligneo del XVI secolo, una tavola quattrocentesca raffigurante l’Assunzione e tre grandi tele a soggetto sacro di Francesco Grandi, pittore romano del XIX secolo.

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