Sutri. Chiesa della Immacolata Concezione

La storia del convento e della chiesa della Immacolata Concezione di Sutri inizia con un vecchio castello.

Questo fu tagliato in due nel 1570 durante i lavori di sistemazione urbanistica e con l’apertura di Porta Morone.

Probabilmente la chiesetta era la navata laterale di un edificio maggiore andato distrutto.

Sull’altare maggiore si trova una tela ad olio del XVII secolo che raffigura la Madonna fra angeli e santi e un dipinto del XVI secolo di Martino De Voes che rappresenta la Cena di Betania.
 

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Sutri. Chiesa di San Rocco

La chiesa di San Rocco si trova nei pressi del vecchio ospedale di Sutri che oggi ospita il museo.

Avere una chiesa dedicata a San Rocco era molto comune perché è il protettore dei malati di peste.

La facciata ha uno stile molto semplice e il portone di ingresso è rivestito da una cornice peperino che riporta l’anno 1608.

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Sutri. Chiesa di San Silvestro

La chiesa romanica di San Silvestro a Sutri è una delle più antiche e al suo interno si trova un affresco dedicato a papa San Silvestro e Sant’Anna e un altro che raffigura la Deposizione di Gesù nel sepolcro.

Nella torre campanaria si trova una campana risalente al 1046 donata da Matilde di Canossa in occasione del Concilio di Sutri.

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Sutri. Chiesa di San Francesco

La chiesa di San Francesco a Sutri è stata fondata nel 1222 proprio da San Francesco e nell’annesso convento ha vissuto Sant’Antonio da Padova.

La chiesa ha uno stile semplice romanico ed è stata ricostruita parzialmente dopo i bombardamenti della II guerra mondiale.

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Sutri. Cattedrale Santa Maria Assunta

Nel 1207 Innocenzo III consacrò l'antica cattedrale di S. Maria Assunta di Sutri portandole in dono una tavola con il Cristo Bizantino tutt'ora esposta.

Da notare lo splendido campanile romanico.

All’interno la chiesa ha tre navate e lo stile baroccheggiante si contrappone ad uno splendido pavimento Cosmatesco.

Nelle cappelle laterali si trovano tele del XVII e XVIII secolo e un Tavola del Santissimo Salvatore risalente al XIII secolo.

La bellissima Cripta ha colonne e capitelli romani e si intravedono alcuni affreschi medioevali, probabilmente del periodo longobardo.

Sutri è stata una delle prime sedi vescovili del mondo e nella chiesa si trova il busto in bronzo di papa Clemente II che è stato eletto a Sutri nel 1046.

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Capranica Prenestina - Bettiol
Capranica Prenestina - Bettiol

La chiesa della Madonna delle Fratte a Capranica Prenestina, chiamata anche Madonna delle Grazie, risale al Cinquecento.

La leggenda narra che sia stata costruita sul luogo dove venne ritrovato un dipinto raffigurante la Madonna.

La storia dice che un contadino trovò questo dipinto tra i rovi e lo portò nella vicina chiesa.

Durante la notte il dipinto svanì e venne ritrovato di nuovo sui rovi che, in dialetto, vengono chiamati ‘fratte’.

Sul quel posto venne poi edificato un tempietto, una semplice chiesetta con un una sola navata e un tetto ‘a capanna’.

Al suo interno un piccolo arco separa la zona dei fedeli da quella dell’altare sul quale si trova il ritratto della Madonna con Bambino.

Il dipinto è una copia perché l’originale è andato perduto durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

La semplice facciata è arricchita da un portone contornato da lastre in pietra, una finestra circolare sopra il portone e una piccola scalinata in pietra di ingresso.

La chiesetta ha due campanili a vela.
 

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ph Laky 1970
Capranica Prenestina. Santuario della Madre delle Grazie della Mentorella

Il santuario della Madre delle Grazie della Mentorella è una abbazia a Capranica Prenestina servita dalla Congregazione della Resurrezione polacchi di Nostro Signore Gesù Cristo.

Il santuario è nato in epoca romana dall’imperatore Costantino ed è quindi il più antico d’Italia.

L’imperatore, in accordo con papa Silvestro I, lo fece costruire sul luogo della conversione di Sant’Eustachio, il nome cristiano di un generale romano di nome Placido che si era convertito.

Qui passò San Benedetto che visse due anni in una grotta e in seguito il santuario passò sotto il controllo dell’Abbazia di Subiaco fino al XIV secolo.

Dopo un periodo florido, il monastero fu abbandonato a partire dal 984.

La sua rinascita si deve al gesuita Atanasio Kircher che tra il 1665 e il 1680 lo restaurò grazie ai contributi di tutti i sovrani d’Europa.

Le spoglie del padre gesuita sono ancora nel monastero.

Il Santuario è dedicato alla Madonna e si trova a 1020 metri su uno sperone di monte Guadagnolo ed è costituito da un convento, una chiesa, una cappella, cui si accede da una Scala Santa, e un piccolo cimitero.

Il suo nome deriva da una torre di guardia medioevale, Torre Morella, o dal generale Wult dei Goti che si era convertito al cristianesimo.

La chiesa ha una facciata semplice con una edicola con un piccolo rosone sopra il portone di ingresso.

All’interno la chiesa è divisa in tre navate ed inizialmente era tutta affrescata anche se oggi è visibile sono una piccola parte dell’opera completa.

Sopra l’altare maggiore si trova un ciborio che protegge la statua lignea della madonna con bambino che risale al XIII secolo.

E’ una delle statue più famose della regione e oggi è visibile nella sua forma originaria dopo che un restauro ha eliminato le decorazione che erano state aggiunte nel 1887.

Un’altra opera di pregio è un dipinto ligneo che narra la conversione del generale Placido e la consacrazione del santuario.

Si ritiene che questa tavola provenga da un edificio precedente e, secondo alcuni storici, era una parte di un portone di ingresso di una precedente chiesa.
 

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Capranica Prenestina. Chiesa della Maddalena

La chiesa originale della Maddalena a Capranica Prenestina risale al Quattrocento come si può vedere dal campanile romanico a tre livelli che, secondo la storia, sarebbe stato costruito da Martino V Colonna.

Ma la vera sorpresa della chiesa avviene con un rifacimento del 1520 fatto da Giuliano Capranica.

Con il suo cupolino della scuola del Bramante, la Chiesa della Maddalena è una piacevole sorpresa fra le architetture semplici del centro storici.

E' una costruzione rotonda con un raffinato loggiato costituito da sette arcate. Dall'arcata centrale, dietro la chiesa, un balcone costituito da due colonne corinzie che sorreggono una trabeazione domina la vista.

La storia dice che il disegno originario è stato realizzato dal Bramante mentre la costruzione è stata affidata dal suo architetto Domenico Massimo.

Tutto il resto della chiesa è stato poi cambiato dai Barberini nel XVIII secolo che introdussero lo stile tardobarocco cancellando l’originale stile rinascimentale.

La volta a botte della navata è affrescata con la figura della Maddalena a cui la chiesa è dedicata. Sull’altare si trova una statua barocca della Maddalena.

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