Il Decumano Romano è l’antico asse vario che percorreva l’antica città romana di Arpino da est ad ovest e che oggi ancora può ritrovarsi in Via Aquila Romana.
Alcuni tratti originari della strada sono stati scavati e messi in evidenza in un’area del centro storico considerata ‘il salotto’ di Arpino.
Le strade romane erano fatte tutte seguendo una metodologia ben precisa che garantiva la loro durata e che le ha permesso di arrivare fino ai giorni nostri. Dopo aver eseguito uno scavo e rimosso la terra di superficie, i romani realizzavano i bordi della strada fra i quali posavano un primo strato con grandi pietre (statumen) che costituiva la fondazione vera e propria della strada.
Sopra questo strato venivano posate pietre di dimensioni inferiori (nucleus) che andavano anche a colmare gli spazi lasciati dalle grandi pietre e che veniva costipato e compresso usando pali (festucae) o (cilindri). Questo strato veniva sagomato in modo da permettere il deflusso delle acque meteoriche.
Dopo aver creato il supporto della strada, su questi stradi veniva finalmente posto il ‘pavimentum’, l’ultimo strato su cui passavano eserciti, cavalli e carri e che era composto da lastre poligonali realizzati in pietra, in questo caso la pietra è il calcare bianco delle montagne di Arpino.
Al centro della strada, ricavata all'interno del ‘nucleus’ è ben visibile la cloaca maxima.
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