Land Art- Piramide by Marcello Leotta
Land Art- Piramide by Marcello Leotta

Lo scultore Massimiliano Floridi ha realizzato un percorso di Land Art rappresentando i Quattro Elementi ed introducendo un concetto nuovo nell’arte, il “Caccia Elemento” in cui il cacciatore sono le opere stesse.

L'idea dell’Artista è stata quella di animare un oggetto d'arte, in modo di essere in relazione con la sensibilità dello spettatore, ma di avere anche una vita propria.

Le opere interagiscono con la natura raccogliendo il vento, le foglie, la neve e la luce.

Le opere sono parte integrante di un percorso spettacolare creato lungo il perimetro della conca di Campocatino rivalutando percorsi utilizzati per il controllo del bosco e dai mezzi di soccorso.

Si raggiungono percorrendo 4 sentieri con diversi gradi di difficoltà per il camminatore.

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Osservatorio Astronomico
Osservatorio Astronomico

L’osservatorio astronomico di Campocatino a Guarcino è attivo dal 1987.

Nei suoi oltre 30 anni di attività i ricercatori hanno fatto 42 importanti scoperte: 35 piccoli pianeti tra Marte e Giove e 7 pianeti extrasolari che ruotano attorno ad altre stelle.

L’osservatorio è in montagna a quota 1.500 metri in località Colle Pannunzio dove non c’è inquinamento luminoso e una sua sala è attrezzata per visite scolastiche e didattiche.

È una meta importante per astroturisti di tutto il mondo.

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Monte Vermicano
Monte Vermicano

L'abisso di Monte Vermicano a Guarcino è una delle grotte carsiche più estese del Lazio con 4 ingressi (Vermicano, Gresele, Tana degli Eretici e GnomoGnomo).

Le esplorazioni iniziarono negli anni Settanta e continuano tuttora.

La grotta fa parte di un sistema carsico molto complesso le cui esplorazioni iniziarono il 10 settembre 1972 ma solo nel 1973, si riuscì a raggiungere il fondo. È una delle mete preferite per gli speleologi di tutta Italia.

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Il parco della rimembranza di Guarcino è nato negli anni ‘20.

E' stato voluto in ricordo dei caduti della prima guerra mondiale quando fu piantato un albero per ogni abitante di Guarcino caduto.

Oggi è molto frequentato da famiglie e da chi voglia rigenerarsi con attività fisica praticando jogging lungo i suoi viali e da chi vuole leggere un buon libro all’ombra di alberi ormai secolari.

Il parco vanta una delle prime Little Free Library del Lazio.

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Il monastero delle Suore Agostiniane di Guarcino risale al 1800 ed era stato fondato dai francescani.

Oggi è retto dalle Suore Agostiniane ed è un centro di ritiro e meditazione per chi vuole allontanarsi e vivere nella pace delle montagne in un luogo spirituale con una atmosfera particolare.

Al suo interno sono da rilevare le boiserie in legno di ciliegio e noce del coro e della sagrestia e alcune tele di buona scuola ottocentesca.

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Il santuario della Madonna delle Grazie si trova a Guarcino lungo l’antica strada che collegava il Monastero di Subiaco con quello di Montecassino.

Un sentiero che era stato percorso da San Benedetto.

Nel corso del 1700 un monaco benedettino giunse in questa zona e decise di realizzare un dipinto all’interno di una nicchia rupestre che costeggiava un sentiero romano.

La nicchia era stata realizzata a ridosso di una parete rocciosa ed oggi rappresenta l’altare della piccola chiesetta.

L’affresco raffigura la Vergine con il Bambino Gesù in braccio nell’atto di benedire, mentre alle loro spalle si trova San Giuseppe con il giglio in mano.

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Sui monti intorno Guarcino, nascosti nella florida natura, si trovano eremi fra cui l’eremo di Sant’Agnello.

Qui il santo visse per ben sette anni all’interno della grotta, diventando poi il patrono del paese.

Il monaco Sant’Agnello era nato a Napoli nel 535 da una famiglia ricca napoletana di origini siracusane, forse imparentato con Santa Lucia.

L’eremo è visitabile ed è meta di passeggiate e ritiri spirituali.

È un eccezionale punto panoramico sulla vallata del fiume Cosa.

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Nel suo cammino tra Norcia, Subiaco e Cassino, San Benedetto è passato anche per Guarcino.

Ne sono testimonianza il nome di una porta di ingresso al paese e la via che lo attraversa. Di fronte alla porta si trovava anche la chiesa dedicata a San Benedetto.

Negli anni si era perso il culto del santo, probabilmente dopo la grande peste che ha decimato la popolazione, e la chiesetta è stata trasformata in abitazione.

La cripta di San Benedetto è stata attiva fino al XVII secolo e si trova nei pressi dell'omonima porta San Benedetto. La cripta è stata sistemata nel 1980 per l’anniversario della nascita di San Benedetto nel 480.

La cripta è nei locali seminterrati di una abitazione e ha un accesso diretto su un vicolo del centro del paese. È un unico ambiente coperto da volte a crociera con una colonna in marmo al centro.

Il soffitto e parte delle pareti sono state affrescate alla fine del Novecento mentre sulle pareti si trovano due quadri in ceramica che riproducono San Benedetto e la Madonna di Loreto realizzati dall’artista Diotallevi.
 

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