Gorga. Osservatorio Astronomico

Per la sua lontananza dai centri abitati, Gorga è stata scelta per la costruzione di un osservatorio astronomico e di un planetario che sono stati inaugurati nel 2008 e che sono gestiti dal Gruppo Astrofili Monti Lepini.

Il centro è stato costruito su un piccolo colle a un paio di km, in posizione defilata dal centro di Gorga. Oltre alla sala per l’osservazione del cielo, l’osservatorio è dotato di una sala conferenze, una sala riunioni e un laboratorio. La cupola del planetario ha un diametro di 9 metri ed è tra i più grandi in Italia.

L’osservatorio ospita una mostra permanente ed oltre agli appassionati di astronomia, svolge un importante ruolo nella divulgazione e nella promozione scientifica nelle scuole anche con corsi di astronomia.

La sua importanza è tale che ogni anno centinaia di persone vengono a Gorga durante la serata delle pleiadi per osservare il cielo e scrutare le stelle cadenti.

La struttura è dotata di un telescopio computerizzato, un telescopio rifrattore, una cupola sincronizzata da 4,6 metri con portellone.

L'osservatorio corsi di astronomia e partecipa alla Settimana della Scienza, all’International Moon Watching e alla notte Europea dei Ricercatori.

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Gallicano nel Lazio. Parco degli Acquedotti

Per capire la grandezza degli ingegneri romani, una passeggiata in questo lussureggiante parco degli acquedotti a Gallicano nel Lazio è un momento di pace e di stupore.

Ci sono oltre 12 km di tracciato parte del quale in quota su alti ponti e parte in sotterraneo.

Alcune di questi passaggi sono visibili e visitabili, di altri si può ammirare l’ingegno e la maestria come nel Ponte della Bulica, conservato senza aver avuto bisogno di alcun intervento di restauro.

Nel parco si possono incontrare una varietà di animali, come faine e istrici, o uccelli come il nibbio o la poiana.

 La galleria dell’acqua Marcia trapassa un intero colle, con un percorso con perfetta pendenza controllata, e a sbucare nel versante opposto sulla via Maremmana.

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La cappella di Santa Maria di Cavamonte a Gallicano nel Lazio risale al Seicento è stata ricavata nella parete di tufo lungo il tratto dove correva la Via Prenestina antica. 

E’ costituita da un unico ambiente con volta a botte e la facciata è molto semplice: una semplice porta con due finestre laterali.

Questo era il classico stile delle cappelle lungo le strade principali in cui i viandanti sostavano guardando le immagini sacre dalle finestre lungo la strada.

Sul lato opposto si trova un sepolcro a camera con nicchie, anch’esso scavato nel banco di tufo.

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Il ponte Amato a Gallicano nel Lazio è alto 10 metri dovrebbe risalire al II secolo AC

E' di difficile datazione in quanto è stato rinforzato nel X secolo e rifatto in grandi parti dopo i bombardamenti della guerra.

Su questo ponte transitava la via Prenestina antica ed è visibile il tracciato antico ancora perfettamente basolato e delimitato dalle crepidini dell’antico percorso.

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Formello. I cunicoli, il ponte Sodo e il fosso degli Olmetti

Gli etruschi erano provetti ingegneri idraulici e a Formello si possono visitare alcune loro realizzazioni.

Oggi queste gallerie sono più per un turismo naturalistico che archeologico, ma le emozioni del posto meritano una visita.

La galleria ponte sodo è stata scavata dagli etruschi per far defluire le acque del fiume Cremera durante le piene affinché non inondasse la spianata di Veio.

Qui si può vedere una cascata interna del fiume le cui acque sono riflesse con mille colori nella roccia e nella vegetazione al suo interno.

Mentre le tre gallerie dell’acquedotto del fosso degli Olmetti sono state scavate per regimentare le acque della zona. Le gallerie hanno splendidi riflessi e sono isolate dal resto del mondo come se fossero rovine tropicali.

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Le valli del Sorbo ricadono all’interno del Parco di Vejo e sono un’area attraversato dal fiume Crèmera caratterizzata dai suggestivi valloni tufacei tipici della campagna Romana. Qui si trovano bovini e cavalli che pascolano allo stato brado.

Il fiume Cremera è sbarrato in corrispondenza dell'antica Mola (un mulino ad acqua ora diroccato), da una diga con salto di 18 metri, e le sue acque formano un piccolo laghetto circondato da querce secolari.

Nei pressi della Mola è presente un antico ponte in pietra.

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La chiesa di San Michele Arcangelo (o di Sant'Angelo) a Formello viene citata per la prima volta nel 1236.

La semplice facciata presenta un portale centrale del XVI secolo.

L'interno della chiesa, oggi sconsacrata, è a navata unica, con abside affrescato.

E’ stata riaperta in occasione del Giubileo della Misericordia del 2016.

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La chiesa di San Lorenzo a Formello risale forse al X secolo quando era un semplice edificio a navata unica.

Nel XV secolo vennero aggiunte due navate laterali.

Venne costruito un campanile davanti alla facciata proprio in corrispondenza del portale centrale di ingresso che venne murato.

Nella navata sinistra sui primi due altari si trovano affreschi attribuiti a Donato Palmieri.

L'altare maggiore in marmi colorati del 1744, era in origine destinato alla chiesa di Sant'Apollinare di Roma.

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