Chiesa di San Biagio
Chiesa di San Biagio

La chiesa di San Biagio è la principale chiesa di Marano Equo e nonostante il suo aspetto neoclassico è molto antica. La sua storia è legata a quella del castello del borgo ed inizialmente era la cappella del castello.

L’ampliamento del nucleo originale è stato realizzato proprio sulle rovine del castello. L’attuale forma risale ai lavori del XIX secolo e la facciata in intonaco appare austera ed arricchita da un fregio in marmo del portone e da una finestra con una vetrata che riprende l’immagine del santo.

La torre campanaria è stata realizzata sul lato destro della chiesa, proprio in corrispondenza dell’orologio che scandiva i tempi del borgo antico.

L’interno è in stile neoclassico a navata unica con cappelle laterali. La navata centrale ha una copertura con volta a botte e termina con un’abside che ospita la zona altare ed è arricchito da una tela del Settecento raffigurante San Biagio che cura i malati, infatti il santo è il protettore dei malati di gola.

Su una nicchia nella zona a destra dell’altare, un affresco di San Giorgio e il drago ricorda il passato medievale della chiesa originaria.

Sopra l’entrata si trova una cantoria che ospita un organo.

 

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All’interno del parco naturale regionale del complesso lacuale di Bracciano-Martignano si trova l'area della Caldara di Manziana, riconosciuta come sito di importanza comunitaria.

La caldaia è un piccolo cratere di circa 90 ettari con una sorgente di acqua sulfurea a circa 20 gradi ed è ciò che resta dell'antico vulcano Sabatino. La sorgente è nota sin dall'antichità per le sue doti curative e sembra che i soldati romani venissero a Manziana a ristorarsi e curarsi al ritorno dalle campagne militari. 

Fino ad anni recenti, anche i pastori portavano i loro greggi a curarsi in queste acque e fanghi.

La particolarità della caldara è la presenza di un boschetto di betulle (Betula pendula), al limitare della torbiera.

Questa pianta è tipica di zone ben più alte sul livello del mare o situate nel nord Europa e la spiegazione della sua presenza della betulla sono due: una importazione risalente ad anni fa o un residuo del periodo post-glaciazione.

Qui la pianta sarebbe rimasta trovando nella Caldara il microhabitat ideale alla crescita.

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La chiesa di San Giovanni Battista è stata realizzata dai fiorentini arrivati a Manziana alla fine del Cinquecento.

Erano stati attirati dalla Convenzione con il Santo Spirito che dava un appezzamento di terreno in cambio della cessione di un quinto del prodotto ottenuto dalla coltivazione.

La chiesa fu edificata nel 1575 ed è a navata unica.

Dietro l’altare si trova l’antica statua lignea di San Giovanni Battista, protettore della città, che viene portata in processione ogni anno.

La volta e le pareti intorno all’altare sono state decorate nel secolo scorso dal pittore Angelo Cordelli.

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La chiesa di San Vincenzo è stata edificata dal Marchese Nunez Sanchez a partire dal 1724, come edificio annesso al castello di Mandela.

Ha un in stile barocco ed è rimasta immutata nel corso del tempo.

Oggi è una proprietà privata ed è chiusa al culto.

Al suo interno sono custodite le tombe di famiglia dei Del Gallo.

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San Nicola è la chiesa principale di Mandela, inizialmente dedicata alla Vergine.

Forse il paese si formò proprio attorno a questo edificio.

Il nucleo originario risale al medioevo, alla fine dell’800, quando le scorrerie dei Saraceni indussero le popolazioni a rifugiarsi in luoghi alti e difendibili.

Viene citata in una bolla Papale del 1213 di Innocenzo III e sicuramente aveva un aspetto molto diverso da quello attuale.

Infatti per molti secoli furono apportate migliorie e abbellimenti.

Alla fine 1500 si costruì la cappella laterale di San Gregorio.

Agli inizi del 1700 il Vescovo ordinò di alzare il campanile e di fondere la campana dell'orologio del campanile.

Nel 1785, poi, l’edificio è stato totalmente rifatto l’interno della chiesa e nel 1897 la facciata.
 
 

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Il comune di Magliano Romano è sito all'interno del Parco di Veio, a nord di Roma, che comprende l’area della importante città etrusca di Vejo.

Il parco è quindi particolarmente interessante per i suoi aspetti storico-culturali e naturalistici, con gli alberi e le essenze che da sempre hanno caratterizzato questa area.

Il parco comprende una parte romana, con la vasta Villa romana di Campetti in cui si trovano una cisterna e un ninfeo, e un mulino dei primi del Novecento detto la Mola dell’Isola Farnese.
 

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La chiesa degli Angeli si trova presso la Grotta degli Angeli a Magliano Romano.

Questo luogo forse originariamente utilizzato per sepolture etrusche.

Durante il VI e VII secolo, quando Magliano apparteneva ai monaci di S. Paolo, ha ospitato diversi eremiti che la trasformarono in chiesa.

La grotta era tutta affrescata ma questi affreschi sono in parte andati distrutti durante un crollo.

In parte sono stati rimossi e sono visibili nella chiesa di San Giovanni Battista.
 

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Anche se la facciata è recente (1939) la chiesa di San Giovanni Battista a Magliano Romano è risale al XIV secolo.

Al suo interno sono conservati gli affreschi del XII secolo staccati dalla Grotta dell'Angelo, un luogo di eremitaggio durante il medioevo.

Gli affreschi furono staccati nel 1939.

Raffigurano Cristo tra gli Angeli ed alcune scene dell'infanzia del Cristo (natività, annuncio ai pastori, adorazione dei Magi e presentazione al tempio).

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