La chiesa di Gesù e Maria a Moricone è stata consacrata nel 1639.

E' un semplice edificio a forma di capanna e la sua unica decorazione è la cornice in marmo della porta d'accesso.

L'interno è composto da unica navata coperta a botte, con tre cappelle laterali.

Il convento è stato realizzato su volere del principe Borghese, nipote di Paolo V, per ospitare un ordine di suore e il loro centro istruzione gratuita di ragazze.

Il convento è stato poi saccheggiato dalle truppe francesi di Napoleone che lo vendettero nel 1810.

Tornato alla Curia, dal 1839 ospita i Padri Passionisti.

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La chiesa di San Leonardo di Noblat a Montorio Romano ha uno stile romanico e risale al trecento. ù

La sua semplice facciata è affiancata da un campanile a vela.

Al suo interno si trovano affreschi dello stesso periodo.

Recentemente sono stati riportati alla luce altri due affreschi raffiguranti un’Annunciazione e due Santi, risalenti al XIV e XV secolo, opera dei fratelli Torresani.
 

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La chiesa del Cristo Re di Montorio Romano è stata costruita nel 1934.

Sorge su una chiesa preesistente, dedicata alla SS. Annunziata e a Cristo Re.

Le vetrate riproducono i simboli delle virtù e dei sacramenti e sono opera dei fratelli Mellini di Firenze.

Al suo interno si trovano affreschi settecenteschi.
 

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All’interno della riserva di Monterotondo è possibile percorrere un lungo tratto della antica via Nomentana, che collegava Nomentum ed Eretum.

Lungo la strada in basalto sono visibili vari edifici funerari datati tra il I secolo AC e il I secolo DC.

Era usanza dei romani seppellire i morti lungo le strade principali fuori dei centri abitati.

Molti dei materiali rinvenuti durante gli scavi archeologici sono esposti nel museo archeologico di Monterotondo.

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Chiesa di San Rocco
Chiesa di San Rocco

La chiesa di San Rocco di Monterotondo è stata realizzata allargando una semplice cappella con una immagine della Vergine, costruita fuori le mura del paese.

Questa cappella era meta di pellegrinaggi che venivano da ogni parte a chiedere la grazia alla Madonna.

La storia narra che gli abitanti del borgo iniziarono a chiedere benevolenza a questa immagine che cominciò a far "piovere" su di loro un diluvio di grazie e di benedizioni.

Per questo è stata chiamata Maria Santissima del Diluvio delle Grazie.

Nacque così la chiesa di San Rocco che custodisce l’immagine.

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La chiesa della Madonna delle Grazie è la più antica di Monterotondo.

Risale a prima del 1448, anno in cui fu costruito il vicino monastero.

La facciata in stile romanico è stata rimaneggiata negli anni.

Al suo interno è custodito uno dei più noti monumenti funebri laziali del Quattrocento e le statue di santa Chiara e San Francesco.

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