La storia del duomo dell'Assunta di Rocca di Papa è alquanto articolata.

Nel XII secolo qui era costruita la chiesa del Crocifisso che viene trasformata nel 1664, per iniziativa del cardinale Colonna, ma i lavori terminano solo nel 1754.

La chiesa crollò per un terremoto nel 1806 e venne riedificata nel 1817. La sua ultima ricostruzione risale al 1944 dopo i danni dei bombardamenti della seconda guerra mondiale.

All’interno sono custodite opere d’arte come una Madonna trecentesca l'Assunzione della Vergine di Corrado Giaquinto e il Redentore attribuito a Perin del Vaga.

Molto venerato il dipinto di Santa Maria della Pietà ritrovato miracolosamente integro sotto le macerie del terremoto del 1806.

La bassa cupola e l’abside sono finemente decorata da stucchi.
 

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Chiesa di Santa Maria Assunta
Chiesa di Santa Maria Assunta

La chiesa di Santa Maria Assunta è fra le più antiche del paese e si trova nel punto più alto del borgo di Rocca Canterano e forse la sua prima costruzione risale al medioevo.

La sua attuale forma è dovuta al rifacimento neoclassico del XVII secolo. Oggi la chiesa ha una navata unica ricoperta con una volta a botte totalmente affrescata. Ai lati della navata si aprono sei cappelle laterali, probabilmente aggiunte dal cardinale Barberini nel 1673.

La navata termina con un bellissimo altare con un dipinto che raffigura l’Assunta e due tele sull’Ultima cena del maestro Tito Troja della vicina Arcinazzo Romano. Mentre sopra l’ingresso si trova il palco che ospita l’antico organo della chiesa.

La chiesa termina con un campanile di oltre 40 metri che domina tutto il profilo di Rocca Canterano.

 

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Arrampicata
 Arrampicata

Le pareti rocciose a strapiombo dei Monti Ruffi, ed in particolare della vettà più alta del Costasole, sono state attrezzate per la pratica dell’arrampicata.

Su due delle pareti più grandi, la Pantema Roscia e San Michele sono state predisposte 6 diverse salite con diversi gradi di difficoltà.

La particolarità di questi percorsi è tale che Rocca Canterano è diventata il punto dove si allenano le squadre del soccorso alpino.

 

 

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Trekking e MTB a Prato del Merro
Trekking e MTB a Prato del Merro

Il lungo costone della vetta dei monti Ruffi si presta a lunghe camminate panoramiche con una bassa/media difficoltà.

Il sentiero parte dal borgo di Rocca Canterano e arriva fino a Prato del Merro, un piccolo altopiano con un laghetto dove si possono incontrare animali che vanno ad abbeverarsi al fontanile che una volta era anche uno dei punti principali dei sentieri della transumanza. Qui è stata sistemata una area attrezzata con tavoli e panche.

Lungo il tragitto si passano per i resti della chiesa di San Michele, costruita su un antico punto di osservazione, e per l’altra area attrezzata di Prato Marano.

Il sentiero è percorribile sia a piedi che in MTB e il tempo totale di percorrenza è di circa 5 ore e mezza.

 

 

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Chiesa e oratorio della Santissima Annunziata
Chiesa e oratorio della Santissima Annunziata

La chiesa e l’oratorio della Santissima Annunziata è l’edificio monumentale più importante di Riofreddo e si trova proprio all’entrata del paese lungo la antica Via Tiburtina Valeria.

Il semplice oratorio è incredibilmente decorato da affreschi rappresentanti la storia di Gesù e finte tappezzerie con uno stile che riprende Giotto e il gotico internazionale. Non si conosce bene il nome degli autori delle opere, tra i quali si menziona anche un artista chiamato Maestro di Riofreddo.

La decorazione è stata eseguita per volontà della famiglia Colonna durante il pontificato di papa Martino V Colonna di Genazzano per annunciare ai fedeli la fine dello Scisma d’Occidente nel 1420. Per la definizione dei soggetti e dei temi da trattare, Antonio Colonna si è avvalso dell’assistenza di filosofi e teologi esperti di dottrina orientale.

Un tempo questa chiesa era la cappella dell’ospedale medievale che ha svolto queste funzioni per molti secoli con vicende alterne. L’ultimo periodo di splendore è stato quando l’ultimo figlio di Giuseppe Garibaldi venne a vivere a Riofreddo con sua moglie Costanza che era infermiera e decise di istituire un pronto soccorso a servizio dei residenti del borgo e dei paesi limitrofi.

Oggi l’ospedale di Riofreddo è stato trasformato nella casa comunale.

 

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Nella piazza dietro la Rocca dei Savelli di Rignano Flaminio, è possibile vedere una grossa Bombarda del ‘500, un pezzo di artiglieria spagnola formato da verghe di ferro tenute assieme da anelli dello stesso metallo battuto.

La storia narra che fosse appartenuta a Cesare Borgia, ma si dovrebbe trattare di un’arma abbandonata dai Lanzichenecchi nel 1527 di ritorno dal Sacco di Roma.

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Rignano Flaminio. Catacomba di S. Teodora

La catacomba di S. Teodora a Rignano Flaminio risale al IV-V secolo, ospita circa 500 sepolcri ed è costituita da tre gallerie cimiteriali cristiane.

La storia narra che durante la persecuzione di Diocleziano, verso il 304, il presbitero Abbondio e il diacono Abbondanzio furono catturati, torturati e condannati a morte dai romani.

Lungo il percorso verso l’esecuzione, sulla via Flaminia, incontrarono il senatore Marciano e suo figlio Giovanni che chiesero di essere battezzati.

Furono tutti decapitati e la matrona Teodora raccolse le spoglie e le depose nel cimitero dove fu rinvenuta un'epigrafe.

Sotto l'impero di Ottone III, nell'anno 1001, i corpi di Teodora, Abbondio e Abbondanzio furono trasferiti a Roma.

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La chiesa dei Santi Abbondio e Abbondanzio a Rigano Flaminio è iniziata ai tempi di Ottone III (980-1002).

Probabilmente come risarcimento per la traslatio dei corpi dei santi martiri a Roma, e ha subito cambiamenti fino al XIV secolo.

La chiesa è realizzata in laterizi interposti a marmi altomedievali mentre la zona absidale è in tufo.

Il campanile ha tre piani con bifore ed è costruito sfruttando il contrafforte della chiesa.

L'interno della chiesa è diviso in campate da archi ogivali e nel presbiterio sopraelevato si trovano la mensa e il sedile in pietra.

Nella cripta trapezoidale si può un affresco di particolare bellezza: un S. Michele con suo volto particolarmente realistico.

L'immagine suggerisce un'idea di terza dimensione e con ali lucenti e candide che rendono l’idea di un angelo così "gerarchicamente" vicino a Dio.

L'abside è affrescato con la scena dell'Apocalisse, la Sacra Famiglia e il giorno del Giudizio Universale.

Una scena tipicamente medievale con scopi didattici verso i fedeli per avvicinarli a Dio ma anche per controllarli.

Erano la Bibbia dei poveri e degli analfabeti.

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