Chiesa dei Flagellanti
Chiesa dei Flagellanti

La chiesetta dei Flagellanti è un piccolo edificio di culto di Roccagiovine. E’ stato ricavato da una costruzione affiancata ad un edificio e l’esterno si confonde con il centro abitato.

Al suo interno si trova un ambiente unico che termina con un altare e affreschi del XIV e XVII secolo.

 

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Chiesa di Santa Maria sopra le Case
Chiesa di Santa Maria sopra le Case

La chiesa di Santa Maria sopra le Case si trova fuori del centro abitato di Roccagiovine e risale al XVI secolo, ma probabilmente era stata costruita su un precedente edificio medievale.

La chiesa è dotata di un piccolo romitorio in grado di ospitare una piccola comunità monastica.

L’interno è un unico ambiente con copertura in legno e un affresco nella zona altare. La chiesetta viene utilizzata per celebrare matrimoni.

 

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Ninfeo Orsini
Ninfeo Orsini

A pochi passi dalla Villa di Orazio di Roccagiovine c'è un "ninfeo" di forma semicircolare dal diametro di 23 metri ottenuto scavato parte della collina.

L'acqua sgorga a tre metri di altezza formando una piccola cascate che termina in una vasca semicircolare.

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Rocca di Papa. Osservatorio Astronomico F. Fuligni

L’osservatorio astronomico di Rocca di Papa si trova nella zona del Vivaro ed è gestito dall’Associazione Tuscolana di Astronomia impegnata a diffondere la conoscenza e la bellezza del cielo stellato. L’associazione organizza molti eventi ed è attiva nelle scuole.

L’Osservatorio Astronomico “Franco Fuligni”, si trova nella frazione di Vivaro vicino il Centro Equestre Federale del CONI e si occupa di promuovere l’astronomia e la conoscenza del manto stellato.

I locali dell’osservatorio sono stati ricavati all’interno della ex scuola attrezzata con una sala conferenze, una biblioteca, una foresteria, una cupola motorizzata di 4 metri donata dal CNR e telescopio autocostruito Newton 400/1800 su montatura a forcella automatizzata.

È gestito dall’Associazione Tuscolana di Astronomia Livio Gratton ed è aperto ad astrofili, curiosi e scuole che vogliano scoprire le bellezze dell’Universo. Una sala con tetto scorrevole, attrezzata con un telescopio Meade ACF 350/3500 su montatura equatoriale GM2000, è invece dedicata principalmente alle attività di ricerca.

Nel 2004 ha realizzato un ‘Sentiero delle Stelle’ nei prati intorno al centro equestre e nel Parco Regionale dei Castelli Romani.

Lungo un percorso didattico astronomico-naturalistico si trovano piazzole attrezzate con targhe in cui è possibile fare esperimenti che aiutano nella comprensione di quello che circonda il nostro pianeta. L’osservatorio dispone di attrezzatura mobile proprio per eventi all’aria aperta.

Nel 2006 è stata installata la stazione meteorologica “E. Bernacca” e dal 2014 è stata installata una stazione sismica gestita dall’INGV- Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. In questi anni ha avuto oltre 30.000 visite e migliaia di appuntamenti per visite guidate.

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Rocca di Papa. La via Sacra


La via sacra è l’antica strada romana che veniva percorsa dai generali romani per celebrare le vittorie.

La via porta alla cima del monte Cavo dove un tempo si trovava il tempio di Jupiter Latiaris.

Si snoda attraverso Monte Cavo di Rocca di Papa offrendo la possibilità di seguire percorso attraverso i boschi di castagno e si è conservata in ottime condizioni.

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La chiesa del Crocefisso di Rocca di Papa risale alla fine del XVI secolo.

Deve il suo nome ad una trave di legno che sostiene una croce pendente.

Nel 1747 la chiesa crollò a causa di una violenta tempesta, trascinandosi dietro alcune case.

Gli abitanti pazientemente ricostruirono la chiesa nel 1850.

I restauri furono completati nel 1865 grazie all'aiuto dello scultore tedesco Teodoro Achtermann.

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La chiesa della Madonna del Tufo venne edificata a Rocca di Papa seguito di un evento miracoloso accaduto alla fine del XV secolo.

Un cavaliere che percorreva una mulattiera, grazie all'intervento della Vergine Maria da lui evocata, non fu colpito da un grosso macigno che si era staccato da uno sperone di roccia.

L’uomo costruì un piccolo edificio attorno al masso di tufo che fece dipingere dal pittore Antoniazzo Romano.

Nel corso dei secoli questa piccola chiesa venne ampliata e diede origine al santuario.

La facciata risale al 1792 voluta dal principe Andrea Doria-Pamphilj.
 

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