La chiesa di Santa Caterina Alessandria è stata realizzata nella seconda metà del XV secolo a Trevignano Romano.

La struttura è stata realizzata inglobando e ristrutturando una preesistente chiesa dell’XI-XII secolo.

Le irregolarità delle sue mura in opera reticolata e la facciata con la lesena in asse, sono un indice delle origini medioevali della chiesa.

Mentre i cubilia’ di pietra lavica sono stati ricavati da un edificio di epoca romana.

powered by social2s

Il lago di Nazzano si è formato nel 1953 a seguito di uno sbarramento sul fiume Tevere, a valle della confluenza con il torrente Farfa, che fece innalzare il livello delle acque.

Questa nuova situazione si è rivelata un habitat ottimale per un gran numero di specie di uccelli durante le loro migrazioni ed un posto magico per gli amanti degli uccelli e della natura.
 

powered by social2s

In origine la chiesa di San Tommaso Apostolo era la cappella del castello di Torrita Tiberina.

La chiesa è stata infatti inglobata nelle mura.

Ha subito notevoli cambiamenti durante il ventennio fascista e oggi non è più possibile capire le sue forme iniziali.

La parte originaria è rappresentata dalle imponenti mura esterne che inglobano un torrione cilindrico.

Al suo interno sono da rimarcare l’affresco della ‘Circoncisione di Gesù’, il tabernacolo del XV secolo e le tele del Pinturicchio e del Maratta.

La fonte battesimale è composta da un frammento di colonna con due capitelli corinzi contrapposti.
 

powered by social2s

La Catana, conosciuta anche con il nome ‘Vera Tolfa’, è una caratteristica borsa a tracolla realizzata interamente a mano con il cuoio di Tolfa.

Lo stile risale al 1750 quando queste borse venivano usate da pellegrini e cavalieri per trasportare comodamente e in sicurezza tutto lo stretto necessario.

Durante gli anni ‘60-‘70 in Italia, questo borsa diventa un vero e proprio oggetto di culto, una icona della rivoluzione giovanile, assieme all’Eskimo.

powered by social2s
Tolfa. Grottini di Rota

La necropoli di Tolfa risale a periodo tra il VII e il VI sec. AC, comprende circa quindici tombe anche se il numero doveva essere almeno doppio prima l'apertura di una cava ne distrusse alcune.

Qui nel 1882 venne scoperta la famosa Tomba dei Pugilatori.

powered by social2s
Tolfa. Parco Maremma Laziale

Tolfa fa parte del Parco Maremma Laziale. Con la fertilità del territorio e le sue risorse turistiche, archeologiche e ambientali, la Maremma è uno dei territori più sviluppati del Centro Italia.

Il paesaggio è contraddistinto da altopiani coltivati o lasciati a pascolo, mentre vicino la costa si ritrova una flora di tipo mediterraneo.

La figura tipica della zona è il buttero, un cow boy ‘italiano’ che vive ancora secondo le tradizioni del passato indossando cosciali di pelle e stivali. Caratteristica la sella studiata per trascorrere comodamente la giornata seguendo il bestiame.

Le passeggiate a cavallo seguendo i sentieri consigliati dai butteri sono il miglior modo di comprendere la Maremma.

powered by social2s
Chiesa di San Giovanni dell’Acqua
Chiesa di San Giovanni dell’Acqua

La chiesa di San Giovanni dell’Acqua si trova in una delle strade più belle del Lazio realizzata nel 1930 per collegare Subiaco con Jenne. La strada attraversa i boschi ed è stato realizzato scavando gallerie nella roccia che donano fascino al percorso che sempre di più è scelto da ciclisti, motociclisti e amanti del trekking.

A circa 6 km da Subiaco si incontra la chiesetta di San Giovanni costruita nel luogo dove era stato realizzato uno dei 12 monasteri fondati da San Benedetto nella zona della Valle dell’Aniene. Sulla vicina parete rocciosa si può osservare l’acqua scorrere, che sia dice sia uno dei miracoli di San Benedetto per alimentare il piccolo monastero, e che dà il nome alla chiesa.

La dedica a San Giovanni Battista nasconde le origini più antiche, infatti il santo viene festeggiato il 24 giugno in corrispondenza del solstizio estivo e spesso gli edifici di culto a lui dedicati erano stati costruiti su precedenti edifici di culto pagani.

In questo luogo si praticava un rito religioso molto antico per curare i bambini che avevano problemi legati all’ernia e ai testicoli.

Il rito era legato agli alberi e un ramo veniva aperto in modo che un bambino potesse passare attraverso l’apertura. I bambini venivano prima portati in processione notturna e a mezzanotte i genitori li affidavano a chi aveva il compito di farli passare attraverso l’apertura dei rami. Questo rito si chiamava ‘passata’ e doveva essere ripetuto per tre volte.

Poi il ramo veniva legato e ricomposto e se l’apertura si rinsaldava voleva significare che il rito era stato efficace, altrimenti andava ripetuto il giorno seguente.

Il giorno di San Giovanni è poi dedicato al rito della ‘comparanze’, molto sentito in tutto il basso Lazio in cui le persone celebravano la loro amicizia legandosi attraverso un cerimoniale che comprendeva anche il bagno nelle acque sacre.

 

powered by social2s
Subiaco. Monastero di Santa Scolastica

Il monastero di Santa Scolastica, sorella gemella di San Benedetto, è l’unico dei dodici monasteri voluti dal santo in questa valle (detta ‘Valle Santa’), che ha resistito ai terremoti e alle distruzioni saracene.

E’ un complesso di edifici costruiti in epoche e stili diversi e si trova a Subiaco.

Dall’ingresso sul quale troneggia la scritta “Ora et Labora”, si passano in rassegna vari stili architettonici.

In senso inverso si attraversano tre chiostri: il primo Chiostro Rinascimentale del secolo XVI, il secondo Chiostro Gotico del secolo XIV e, infine, il terzo Chiostro Cosmatesco del secolo XIII.

Il campanile è del XII secolo e l’ultima versione della chiesa attuale è del 1700.

Nel 1465 i due chierici tedeschi A. Pannartz e C. Sweynheym vi allestirono la prima tipografia dello stato pontificio (e quindi italiana).

powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.