La chiesa della Madonna delle Chiaie a Broccostella risale al XV secolo.

Al suo interno conserva un pregevole affresco raffigurante una Madonna con il Bambino.

E’ una chiesa rurale, circondata dagli ulivi e immersa in un affascinante scenario agreste di Broccostella.

Nel 1944 alcune avanguardie inglese si scontrarono con i tedeschi e un proiettile di 88 mm perforò la volta e finì sull'altare senza esplodere lasciando un segno ancora visibile.

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Boville Ernica. Le mura

Il borgo di Boville Ernica è racchiuso da un’imponente cinta muraria medievale che comprende 18 torri.

Le mura difensive rendevano Boville inespugnabile e sono così ben conservate che ancor oggi la chiusura dei cancelli delle tre porte cittadine, impedirebbe ogni accesso al borgo.

Camminando intorno alla cinta muraria si può ammirare uno splendido panorama dell'intera Ciociaria in cui sono visibili i territori di ben 72 comuni diversi appartenenti a 6 province di 4 regioni diverse (Lazio, Campania, Abruzzo, Molise).
 

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Boville Ernica. Chiesa di San Michele Arcangelo

La chiesa di San Michele Arcangelo è la principale chiesa di Boville Ernica, le cronache la fanno risalire al 1125.

L’edificio attuale è stato ricostruito nel Settecento su disegno di Jacopo Subleyras.

La facciata è in mattoni, con gli elementi architettonici dei due ordini in pietra.

L’interno è suddiviso in tre navate e contiene il cosiddetto “Cappellone”, ovvero la cappella Filonardi con il sepolcro del cardinale Ennio.

Sull’altare di San Sebastiano c’è una tela del cavalier d’Arpino e sull’altare di fronte un Sant’Ermidio, opera di Sebastiano Conca.

La chiesa di San Michele possiede molti dipinti attribuiti a Guido Reni e a pittori del Settecento romano.
 

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Boville Ernica. Chiesa di San Pietro Ispano

La chiesa di San Pietro Ispano di Boville Ernica risale alla fine del Cinquecento ed è stata edificata su una preesistente cappella romanica.

A sua volta, questa cappella era stata edificata sulla grotta dove Santo Pietro Ispano visse per lunghi anni.

San Pietro Ispano aveva combattuto i musulmani in Spagna e qui visse in una grotta da eremita.

Paolo V donò alla chiesa decorazioni appartenute all’antico edificio di San Pietro in Vaticano e fra queste un angelo di Giotto, parte del celebre mosaico “della Navicella”, un busto argenteo di Cellini, contenente la reliquia di San Pietro Ispano, due angeli del Bregno, una croce in porfido, due bassorilievi in gesso dorato nel XVII secolo, un bassorilievo del Sansovino rappresentante originariamente la maternità della Madonna, trasformata poi in Sacra Famiglia, una natività ed una incoronazione della Madonna, affreschi seicenteschi, e molte altre pitture e sculture del Seicento e del Settecento.

Recentemente vi è stato portato un sarcofago cristiano del IV secolo.

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Le fosse a Belmonte Castello sono uno dei fenomeni carsici che caratterizzano le montagne e sono due voragini nate da crolli sotterranei.

In località Capodivalle c’è un cratere profondo circa 130 metri e con un diametro di 60 mentre a Vaccareccia la dolina è profonda circa 110 metri e ha un diametro di 120.

Si avverte lo scorrere di acque e dal fondo provengono correnti di aria fredda.

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