Il santuario della Madonna in Piternis si trova all'ingresso di una gola ai piedi del monte Aquilone a Cervaro.

Il nome "in piternis" è una trasformazione dialettale dell'espressione "in sempiternis grati".

Il santuario fu consacrato nel 1408.

Era stato costruito su ad una cappella realizzata prima dell'anno 1000 dove si era verificata una apparizione della Madonna ad una pastorella.

Nel santuario ci sono affreschi del XVI e XVII secolo.

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Ceprano fa parte della Riserva Naturale Antiche Città di Fregellae e Fabrateria Nova e del Lago di San Giovanni Incarico che prende una vasta area sulle sponde del lago in cui le bellezze naturalistiche si uniscono alle meraviglie archeologiche.

Qui si trovano infatti i resti di antiche città romane che risalgono al periodo repubblicano.

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La chiesa di Sant’Antonio si trova in località Le Fornaci, lungo l’antica Via Latina, ed è l’unico monumento antico di Ceprano.

La chiesa e il chiostro dell’adiacente convento francescano risale al Duecento e poi risistemati nel Cinquecento.

La struttura è private ed è stata recentemente sistemata dagli abitanti del luogo molto devoti a Sant’Antonio Abate.

Il chiostro viene usato per concerti e manifestazioni.

Sant’Antonio è il protettore de Le Fornaci e il 16 e 17 gennaio, in occasione della festa del santo, l’area intorno alla chiesa ospita ogni anno una grande fiera sin dal 1400.

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La chiesa di Santa Maria Maggiore a Ceprano è stata quasi completamente ricostruita dopo la guerra secondo i disegni del Vespignani.

È di stile neoclassico e custodisce le reliquie e una preziosa statua lignea di Sant’Arduino sacerdote dell’VII secolo.

Vi è custodita una arca marmorea che racchiuse le spoglie di Manfredi di Svevia.
 

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Castrocielo. Parco Naturalistico Medioevale

Nell’VIII secolo, alcuni profughi della città di Aquino, distrutta dai Longobardi, trovarono riparo sulla cima dell’inospitale monte Asprano dove i Gastaldi d’Aquino costruirono il castello di Castrum Coeli.

Questo castello doveva anche contrastare le mire espansionistiche dell’Abbazia di Montecassino che aveva costruito il vicino castello di Roccasecca.

Il castello fu più volte restaurato, fortificato e restò di fatto abitato fino al XV secolo, quando gli abitanti scelsero di scendere a valle in cerca di un luogo più ospitale.

Dell’imponente castello oggi rimangono soltanto il mastio e alcuni tratti della rocca con poche torri, tra le quali quella rivolta verso Roccasecca.

Le rovine del castello oggi fanno parte di un magnifico parco naturalistico-medievale fra suggestioni storiche e una campagna ancora selvaggia e affascinante.
 

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Il complesso benedettino femminile di Santa Maria di Palazzolo di Castrocielo si trova in zona chiamata Villa Euchelia.

Originariamente aveva una pianta quadrangolare con un cortile centrale che ruotava attorno ad un antico pozzo.

Accanto al convento si trovava la chiesa, gravemente danneggiata durante la II guerra mondiale.

La chiesa aveva una navata unica ed aveva affreschi del ‘300-‘400, che sono stati rimossi e trasferiti su supporto nella Chiesa Pinacoteca di San Rocco.
 

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La chiesa di Santa Lucia si trova nel centro del borgo cittadino di Castrocieloe risale al 1746.

Costruita in stile classico-rinascimentale, ha tre navate con tre distinte porte d’ingresso.

All’interno è possibile ammirare due bellissimi dipinti di Alfonso Simonetti, pittore ottocentesco di origine napoletana, che rappresentano Santa Lucia Vergine e Martire.

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