Al centro del paese di Falvaterra si trovava un imponente castello del XIII secolo circondato dal centro storico medioevale e dai resti delle antiche mura.

Oggi resta una torre semicircolare, restaurata con intonaco, il portale meridionale dell’antica città e il ponte, dove doveva esserci il ponte levatoio che immetteva al castello.

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Nella frazione di Coldragone a Colfelice si trova un borgo storico risalente alla fine del XVI secolo e che si sviluppa intorno a Piazza del Duca, in riferimento a Boncompagni.

Nella frazione di Villafelice il nucleo storico comprende alcuni vecchi fabbricati risalenti alla seconda metà del ‘700 e che presentano interessanti portali in pietra.

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Colfelice era nato all’incrocio fra due vie romane: la Via Latina, la pedemontana che collegava Arpinum ad Aquinum, e la Via Vitularia.

Lungo questa seconda via è stata riportata in luce una villa romana operante fra il I AC e il III DC, con un sistema di terrazzamento in opera incerta.

Gli ambienti erano distribuiti su tre terrazze e la villa aveva due portici e una cisterna. Intorno al nucleo principale sono stati trovati numerosi piccoli reperti da i quali si ricostruisce una idea della vita romana oltre a resti ceramici.

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Fino a pochi decenni fa a Colle San Magno si utilizzava la neve per la refrigerazione del cibo in estate.

Durante l’inverno, oltre i mille metri di quota sul Monte Cairo, si scavavano grosse buche nel terreno. Ad ogni nevicata, si saliva a pressare la neve e ricoprirla di paglia, usata come termo-coibentazione.

In estate la neve compressa, trasformata in ghiaccio, veniva segata a pezzi, portata a valle con i muli e venduta nei vari comuni della valle.
 

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Colle San Magno. Vecchie miniere di asfalto

A Colle San Magno si trovava una antica miniera di asfalto testimoniata dalle numerose gallerie che penetrano nelle viscere della montagna, attiva dagli anni '30 del ventesimo secolo alla seconda guerra mondiale.

Lungo il cammino verso le miniere si notano gli scheletri in cemento armato della teleferica e i resti della struttura dove si lavorava l’asfalto.

Le gallerie, che ospitarono centinaia di persone sfollate durante la guerra, sono ancora visibili ma sono oggi pericolose e prive di misure di sicurezza.
 
 

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Colle San Magno. Centro storico

Il piccolo borgo di Colle San Magno è racchiuso da imponenti mura e da torri costruite dai signori di Aquino.

Il centro storico si sviluppa intorno ad una via che arriva ad una delle torri dell’antico castello, edificata intorno al 1200-1300, e alla chiesa.

La pianta del borgo e le piccole vie con archi trecenteschi lo rendono molto suggestivo.

All'interno del centro storico alcuni edifici di pregio sono miracolosamente scampati agli eventi della Seconda Guerra Mondiale.
 

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Colle San Magno. Chiesa di San Magno

La chiesa parrocchiale di San Magno è stata edificata nel 1750 su disegno dell'architetto Vanvitelli, ed è oggi fortemente rimaneggiata.

È dedicata a San Magno, protettore del borgo di Colle San Magno.

L’imponente chiesa è in stile neoclassico e marca tutto il profilo del paese sin dalla distanza.

La facciata è caratterizzata da tre aperture: un ingresso monumentale e due laterali dalle quali si accede alle tre navate della chiesa.

Le navate hanno cappelle ricche di decori e affreschi in cui si trovano le statue di San Rocco e San Magno e la chiesa termina con un’abside e una magnifica cupola.

Sopra l’ingresso si trova una cantoria con un organo antico.

Il campanile in pietra si trova nella parte posteriore dell’edificio.

San Magno visse nel III secolo DC e, dopo la conversione, donò tutti i suoi beni ai poveri e fu eletto vescovo di Trani.

Guariva storpi e ammalati e, per sfuggire alle persecuzioni, iniziò a peregrinare fra Roma e la Ciociaria, dove testimoniava il vangelo e compiva miracoli.

Fu condotto al martirio, per ordine dell'Imperatore Decio. È sepolto nel duomo di Anagni.

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Collepardo. Le Grotte di Collepardo

Le Grotte di Collepardo sono chiamata "Grotte dei Bambocci" ma anche con il nome di "Grotte Regina Margherita", in seguito alla visita della sovrana nel 1904.

Lo spettacolo delle stalattiti e stalagmiti ha un fascino ineguagliabile per la singolarità delle loro forme.

Nelle grotte di Collepardo si sono trovate testimonianze del culto misterico solare del Mitraismo, segno che la grotta era uno dei santuario.

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