La chiesa di Santa Maria Salome è una piccola chiesa dedicata alla santa protettrice discepola di Gesù.

La credenza popolare dice che la santa è stata martirizzata qui a Castelliri.

I suoi resti siano stati poi trasportati nella città di Veroli, di cui è anche protettrice.

La chiesa risale al XIII secolo.

E' stata costruita sul luogo stesso ove la Santa, madre dei Santi apostoli Giacomo e Giovanni Evangelista, sarebbe morta dopo aver evangelizzato le genti della regione ciociaria, lungo le sponde del fiume Liri intorno al 40 DC.

Sull'altare maggiore si trova una tela raffigurante Santa Maria Salome con in mano il vaso degli aromi.

Da notare un crocifisso ligneo del 1600 che la terza domenica di luglio viene traslato nella parrocchia per i solenni festeggiamenti.
 

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Le terme Varroniane di Cassino prendono il nome dal celebre scrittore Marco Terenzio Varrone vissuto nel I sec. a.C. che qui aveva una villa. Si trovano in una zona chiamata ‘Monticelli’. e in tempi remoti veniva venerata la divinità delle acque Deluentinus.

Sono immerse in una ricca e suggestiva vegetazione dovuta alle migliaia di sorgenti naturali che sgorgano nel parco e vanno a costituire un ramo del fiume Gari.

Tutte queste acque oligominerali sono state convogliate in fontanelle a getto continuo con una temperatura di 13 gradi. Le indicazioni terapeutiche riguardano soprattutto la calcolosi renale, la gotta e sono utili per stimolare la diuresi.

L’area è stata attrezzata per picnic, raduni e attività sportive e per che trascorrere una giornata in completo relax.
 

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Gran parte dei caduti delle quattro battaglie di Cassino riposa nei sacrari militari, meta ogni anno di toccanti cerimonie rievocative e di pellegrinaggi da tutto il mondo.

A Cassino ci sono il Cimitero Militare Del Commonwealth (con 4.266 tombe di militari provenienti da Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa, India, Nepal e Pakistan) e uno dell’Armata Rossa, quello Tedesco e quello Polacco.

Quello Francese e quello italiano si trovano in comuni limitrofi mente quello Americano è a Nettuno.

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Cassino. Abbazia di Montecassino

Sull’acropoli dell’antica Casinum, in vetta ad un monte, si trova l'abbazia di Montecassino il più celebre monastero della cristianità, fondato da Benedetto da Norcia nell’anno 529.

Qui il santo dettò la Regula, che aggiungeva lo studio e il lavoro manuale alla preghiera, e ha creato le basi per tutto il monachesimo occidentale.

L’abbazia di Montecassino ha subìto diverse devastazioni e ben quattro distruzioni: nel 577 dai Longobardi, nell’883 dai Saraceni, nel 1349 per un terremoto e nel 1944 dai bombardamenti alleati.

Montecassino è sempre stata un centro culturale estremamente vivo grazie al paziente lavoro dei monaci amanuensi, i cui lavori sono raccolti nello scriptorium, l’archivio e la biblioteca che conservano preziosissimi documenti tra i quali rari incunaboli e codici miniati.

L’ingresso al monastero è costituito dal chiostro in cui sorgeva il primo oratorio dedicato a S. Martino, che poi porta ad un chiostro bramantesco, di impianto rinascimentale, con le statue settecentesche di S. Benedetto e sua sorella S. Scolastica ai piedi di una ampia scalinata.

Si accede alla basilica attraverso tre porte bronzee e quella centrale, eseguita a Costantinopoli nel sec. XI, riporta scolpito l’elenco dei possedimenti dell’abbazia. All’interno l’altare maggiore accoglie le spoglie mortali di S. Benedetto e S. Scolastica.

Dietro l’altare si trova il coro ligneo e un organo con oltre 5000 canne.

Nel museo sono custodite preziose tracce della storia artistica, culturale e religiosa dell’abbazia, del territorio circostante e una splendida Natività del Botticelli.

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Casalattico. Osservatorio Astronomico

L' osservatorio astronomico di Casalattico, dedicato ad Emiliano Nardone, è posizionato in alto sopra le Gole del Melfa, lontano dalle turbolenze della luce artificiale.

E’ utilizzato per soddisfare la curiosità scientifica di chi vuole conoscere il mondo oltre la terra ed è aperto sia di giorno che di notte.

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Le campagne di Casalattico e delle sue frazioni sono caratterizzate dalla presenza di strane realizzazioni circoli in pietra locale.

Si tratta di pozzi scavati a mano che erano utilizzati per drenare l’acqua piovana e utilizzarla per la pastorizia e l’agricoltura. Il pozzo era realizzato con pietre ‘a secco’ e necessitava di manutenzione regolare.

Per questo dopo la forte emigrazione molti sono andati distrutti. Da ricordare che la piazza principale di Montattico era chiamata proprio ‘piazza dei pozzi’ per la presenza di queste strutture ricoperte di asfalto negli anni ’50.

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