Il laghetto chiamato il Solfatara a Fontana Liri ha origine da una sorgente di acqua sulfurea dalle proprietà terapeutiche e da acqua ferruginosa. E’ riconoscibile dal caratteristico odore di zolfo.

I Romani furono i primi ad apprezzare la salubrità delle sue acque costruendo terme e ville, fra le quali la Villa Lateria appartenente a Quinto, il fratello di Cicerone.

Anticamente i contadini riempivano fiaschi di acqua sulfurea che poi andavano a vendere con i loro carretti per le strade di Arpino, Isola Liri e Sora perché si credeva che le esalazioni delle acque sulfuree allontanassero la pestilenza.

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Il santuario della Madonna di Loreto di Fontana Liri risale al 1565.

La costruzione è iniziata una piccola cappella dedicata alla Vergine.

Nel 1698 fu ampliato in seguito ad episodi miracolosi come la comparsa di tre gocce di sangue sul volto del Bambino Gesù in un quadro.

La statua della Madonna di Loreto risale al 1842.
 

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La chiesa di Santo Stefano è situata in prossimità delle mura del castello di Fontana Liri e risale al XIV secolo.

E’ stata poi rimaneggiata nel Settecento in stile barocco.

L'interno è a tre navate e si trovano quadri dedicati a Santo Stefano e San Francesco di Paola e una statua lignea di Santo Stefano.

A luglio, per 15 giorni ospita la statua proveniente dal santuario della Madonna di Loreto.

Qui è stato battezzato Marcello Mastroianni.

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La chiesa di Sant’Andrea e di Santa Croce a Fontana Liri risale al XVI secolo.

E' stata realizzata fondendosi con la preesistente chiesa di Sant'Andrea e infatti mantiene due porte di ingresso.

Il campanile è squadrato ed è stato ricavato da un torrione.

All'interno si trovano un antico crocifisso sull'altare maggiore, un organo con la cantoria, le statue di San Rocco e Sant’Antonio di Padova e i busti di Santa Barbara e Santa Lucia.

Nel 1971 vi furono girate alcune scene del film di Nino Manfredi "Per grazia ricevuta".

Oggi la chiesa è la sede del museo "I nuovi primitivi" di Vincenzo Bianchi dedicato a Michelangelo Buonarroti.

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La riserva naturale comprende le sponde del lago di San Giovanni Incarico e d'Isoletta d'Arce che si è formato con lo sbarramento del fiume Liri.

All’interno della riserva naturale si trovano le due importantissime aree archeologiche delle città di Fregellae e di Fabrateria Nova.
 

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Falvaterra. Grotte di Falvaterra e Rio Obaco

Le grotte di Falvaterra sono tra le più lunghe dell'Italia centrale e sono articolate con un passaggio da aree attive ricche di acqua e zone più tranquille, in parte fossili, con laghi con stalattiti.

La parte attiva si collega direttamente con le grotte di Pastena, dopo un percorso di circa 2.5 km.

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Il convento di San Sosio a Falvaterra fondato da San Paolo della Croce il 2 aprile 1751.

Inizialmente era un piccolo fabbricato di un eremita che custodiva una chiesetta dedicata a San Sosio, martire nel 305 insieme con San Gennaro durante la persecuzione di Diocleziano.

Nel 1772 si iniziò la costruzione di una nuova chiesa e si allargò il convento per poter ospitare 12 religiosi al principio. Il convento è stato rimaneggiato nel XVIII e XIX secolo.

La chiesa ha una sola navata con cappelle laterali e presenta decorazioni barocche. Oggi il complesso è utilizzato anche come centro per convegni.
 

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