Sul Colle di Santa Maria, a 3 km dal paese di Vivaro Romano, si trova il santuario di Santa Maria Illuminata.

Il santuario risale al XIII secolo ed è dedicato alla sacra immagine della Madonna conservata al suo interno.

Una leggenda locale narra che un fascio di luce portò al luogo dove si trovava l’immagine della Madonna e da questa storia deriva il nome ‘Santa Maria Illuminata’.

A ricordo di questo evento, nella notte tra il 4 agosto ed il 5 agosto si svolge una processione con fiaccole e torce che parte dal santuario e arriva fino in Paese.
 

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L’originario castello medioevale di Vivaro Romano è stato ampliato nel 1440 quando gli Orsini ne costruirono uno nuovo e più solido.

Per cinquecento anni ha resistito agli assalti degli eserciti ed è stato demolito solo dai francesi per l’estrema resistenza di Vivaro Romano.

Nel 1609 il papa Paolo V Borghese lo acquistò per il nipote Marco Antonio ed oggi è un bene comunale.

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Vicovaro. Rafting

Sul tratto dell’Aniene da San Cosimato (Vicovaro) a Castel Madama si può fare rafting sul fiume Aniene.

Uno dei tratti paesaggisticamente più belli del fiume costeggiati dal cammino di San Benedetto.

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L’eremo di San Benedetto di Vicovaro fa parte del gruppo di grotte a cui si accede dal giardino retrostante il Convento di San Cosimato eretto nel VI secolo da un gruppo di monaci benedettini.

Le grotte sono a strapiombo sul fiume Aniene e si raggiungono scendendo una scala coperta del XVII secolo.

Le grotte sono adorne di affreschi seicenteschi. Nella sua grotta San Benedetto sarebbe rimasto per tre anni.

Nel convento di San Cosimato sarebbe avvenuto l’episodio del tentato avvelenamento di San Benedetto da parte dei monaci scontenti della sua regola.
 

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La chiesa dei SS. Cosma e Damiano (San Cosimato) di Vicovaro è stata edificata sui resti di antiche mura romane.

E' stata modificata nel corso dei secoli e si trova all'interno del convento di San Cosimato.

La sua facciata è rinascimentale e caratterizzata da un portico, con volta a crociera.

Ha affreschi raffiguranti la battaglia contro i Saraceni eseguito da Rosati nel 1670.

All'interno la navata centrale ha 5 cappelle sul lato sinistro e una su quello destro.

Ogni cappella ha un proprio stile diverso.

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La chiesa di Sant’Antonio Abate  è stata eretta su un preesistente edificio romano dalla Confraternita della SS. Croce di Vicovaro nel XV secolo.

E' è stata poi ampliata dall'architetto Pietro Torelli tra il 1743 e il 1755.

La chiesa ha un altare centrale e tre cappelle laterali.

Sull'altare maggiore si trova un crocifisso ligneo del XVI secolo e una statua in terracotta policroma di S. Antonio Abate del XVI secolo.

Il portico rinascimentale esterno è stato creato con quattro colonne romane con capitelli dorici.

Un tempo, di fronte la chiesa si trovava un ospedale del XVI secolo dove venivano accolti gli ammalati di herpes zoster, il fuoco di Sant’Antonio.

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Il tempietto di San Giacomo Minore a Vicovaro a pianta ottagonale risale al 1448 per volere di Giovanni Orsini ed è uno degli esempi più significativi di Gotico Rinascimentale.

Il portale d'ingresso ha una lavorazione che lo rende unico. Scolpito nel marmo ha una volta ad arco, una lunetta e due file sovrapposte di nicchie, che ospitano dieci statue per lato.

Su un pilastrino ottagonale si riconosce un traforo di marmo che rappresenta la rosa araldica degli Orsini.

All’interno si riconoscono i due periodi di costruzione dell'edificio: lo stile tardo-gotico delle basi e quello rinascimentale dei capitelli a calice.

Sull’altare si trova la miracolosa immagine della Madonna venerata col titolo di Avvocata Nostra, dipinto ad olio del 1738 di Giacomo Triga.
 

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Originariamente la chiesa di San Pietro era di origini medioevali e connessa al castello di Vicovaro.

La nuova chiesa di San Pietro Apostolo, dell'architetto Gerolamo Theodoli, è stata iniziata nel 1745 e terminata nel 1755.

E’ ancora connessa al palazzo mediante una galleria affrescata da Salvatore Monosilio.

La chiesa è ha la pianta a croce, un doppio ingresso e cappelle laterali.

La facciata ha uno stile particolare con un effetto scenografico barocco e due torri campanarie nell’ingresso su piazza S. Pietro.

All’interno di possono ammirare dipinti della scuola dello Zuccari e una icona quattrocentesca conservata nel battistero.
 

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