Monte Compatri. Parco Calahorra

Dopo il gemellaggio di Monte Compatri con la città spagnola di Calahorra, il parco è stato rinominato Parco di Calahorra.

Questa zona è interessante dal punto di vista naturalistico e comprende i fianchi del Monte Solomon, ora un vecchio vulcano dormiente. È una destinazione per molti turisti, amanti della natura e della geologia
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Monte Compatri. Parco dei Castelli Romani

Monte Compatri fa parte del parco dei Castelli Romani che comprende una vasta area all’interno dell’apparato vulcanico dei Colli Albani. Nel parco si trovano i due laghi vulcanici di Nemi e Albano.

Per la sua vicinanza con Roma, questa area è stata privilegiata e scelta da cardinali e prelati per la loro residenza documentata dalle numerose ville storiche.

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Monte Compatri. Convento di San Silvestro

Il convento di San Silvestro di Monte Compatri è stato realizzato nei pressi di un'antica villa romana dove si riunivano i cristiani per ascoltare le parole di papa Silvestro I.

Sembra che anche San Francesco, nel suo pellegrinaggio a Roma, abbia scelto questo posto come luogo di preghiera.

Fu fondato agli inizi del '600 dall’ordine mendicante dei Carmelitani Scalzi, grazie a Clemente VIII Aldobrandini, su un precedente convento appartenuto ai Francescani fino al 1400.

La chiesa fu riedificata nel 1660, mentre la facciata in pietra, è del 1854. All'interno del convento sono custoditi numerosi dipinti, una ricca collezione di quadri e donazioni di personaggi devoti.
 

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Monte Compatri. Chiesa della Madonna del Castagno

La piccola chiesa della Madonna del Castagno è stata costruita nel 1675 a Monte Compatri.

Venne realizzata a seguito del ritrovamento di un dipinto della Vergine con Bambino, di proprietà del cardinal Gambara.

I frati allora eressero questa piccola chiesa in onore della Vergine che è diventata luogo di culto e meta di pellegrinaggio.
 

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Monte Compatri. Chiesa di Santa Maria Assunta

Le origini antiche della chiesa di Santa Maria Assunta di Monte Compatri risalgono alla distruzione del Tuscolo nel 1191.

Gli esuli della città costruirono una piccola chiesa dedicata a santa Brigida, poi diventata Santa Maria Assunta in Cielo nel 1600.

La chiesa è stata restaurata nel 1633 dal cardinale Scipione Borghese.

E' stata poi ancora ampliata nell’Ottocento con l’aggiunta di un corpo posteriore.

La sua storia è collegata a quella del castello e sembra che la chiesa fosse parte del castello stesso.

Il campanile della chiesa è stato ricavato da una torre del castello.

All'interno del duomo è conservata una tela ispirata alla vita di San Francesco, opera di Cresti detto il Passignano.

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La riserva naturale della Macchia di Gattaceca e del Barco è un’area naturale protetta fra i comuni di Mentana, Monterotondo e Sant’Angelo Romano caratterizzata da vari esempi di carsismo come grotte e doline e il famoso Pozzo del Merro.

Questa voragine a forma d'imbuto e termina con un laghetto profondo oltre 392 m. Questo rende il Pozzo del Merro il sinkhole allagato più profondo del mondo.

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