Lungo la riva sinistra del Treja a Mazzano Romano si possono incontrare le rovine di un antico monastero medioevale risalente al 750 DC chiamato come ‘castelvecchio’ o Santa Maria.

Fra le rovine si riconoscono un monastero e una chiesa. Il monastero era già abbandonato intorno al 1100, mentre la chiesa è stata definitivamente abbandonata intorno al 1600.

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Mazzano Romano si trova nell’area del Parco della Valle del Treja e nel suo territorio c’è uno dei luoghi più caratteristici del parco, il complesso di costruzioni e le cascate di Montegelato.

Qui vi era una villa romana e si ipotizza sia diventata un insediamento agricolo di papa Adriano I (772-795) per fornire viveri alla città di Roma.

Fra gli edifici da notare un mulino ad acqua del 1831 che è stato in funzione fino al dopoguerra e che è stato usato dall’industria del cinema.

Qui sono stati girate scene di circa 200 film a partire dal Roberto Rossellini che è stato il primo a scoprire questo posto nel 1950.

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La chiesa di San Sebastiano si trova esterna alle mura di Mazzano Romano.

E' dedicata al santo che proteggeva le popolazioni dalle pestilenze.

La chiesa viene datata tra il XV e il XVI secolo.

Gli affreschi che la decorano rappresentano una bella immagine di Sant’Anna e della Madonna con il Bambino, la morte e la resurrezione di Gesù.
 

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Il Barco Colonna di Marino, chiamato anche Parco della Rimembranza, è un’area di verde pubblico in una vallata umida scavata dalla Marana delle Pietrare.

Il parco risale alla fine del XVI secolo e la sua decorazione era originariamente composta da fontane monumentali e statue in peperino.

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Marino. Percorsi nel sottosuolo

Le grotte sotterranee di Palazzo di Marino sono state aperte nel 1999 e sono aperte per visite e manifestazioni.

Il percorso espositivo si articola in due tronchi: ‘Memorie di guerra’, dedicato alla seconda guerra mondiale quando furono luogo di rifugio per sfollati, e ‘In vita vitis’ dedicato alla produzione vinicola.
 

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Marino. Mitreo

In una cantina privata di Marino si trova il Mitreo dedicato all’antico culto romano del Dio Mitra le cui origini risalgono all'epoca babilonese.

Il Dio era il difensore del bene e protettore dell'Impero e veniva santificato con particolari cerimonie sacrificali in templi sotterranei chiamati appunto Mitrei.

La cantina, lunga 25 metri è coperta interamente da affreschi e sul fondo è raffigurato il Dio Mitra nell'atto dell'uccisione del Toro Sacro.

Il trionfo del bene sul male è simboleggiato dalle spighe di grano che crescono copiose dalla coda del toro.

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La chiesa i Maria Santissima del Rosario è stata realizzata a Marino da Giuseppe Sardi, allievo del Bernini, e fu ultimata nel 1713.

La chiesa era annessa al convento di suore domenicane realizzato nel 1675.

Nel portale si ritrova il simbolo dell’ordine domenicano: un cane con la torcia ardente in bocca.

L’interno è in stile rococò con stucchi bianchi e la chiesa ha una cupola centrale.

Nel muro dell’altare principale si può ammirare un dipinto della Madonna attribuito alla scuola di Mino da Fiesole del XV secolo.

La chiesa si trova nel cosiddetto " Giardinaccio", quello che resta dei due magnifici giardini del principe Colonna.

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La chiesa di Santa Maria delle Grazie
 risale al XV secolo e fu costruita dall’arciconfraternita del Gonfalone di Marino.

Venne poi donata ai Padri Agostiniani che costruirono il convento.

La facciata risale al 1634 e al suo interno si trova un affresco attribuito al pittore fiorentino Benozzo Bozzoli e una scultura in legno di scuola napoletana raffigurante San Nicola da Tolentino.

Nella seconda cappella si trova una tela raffigurante San Rocco attribuita al Domenichino (1581-1641).

Oggi il convento è stato trasformato in ostello della gioventù.

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