Grotta Morra Cavoso
Grotta Morra Cavoso

La grotta Morra Cavoso a Jenne si trova a quota 715 m slm e qui sono state rinvenuti i resti di almeno 23 sepolture umane con i loro corredi preistorici.

Le analisi al radiocarbonio hanno datato questi reperti al 5.369 anni AC, il Neolitico antico.

In una sepoltura di un giovane uomo è stata ritrovata un’ascia litica in serpentinite, due lamelle di selce lavorate e un vaso frammentario decorato da incisioni lineari.

Sotto questo sono stati trovati reperti di animali risalenti al 7.950 anni AC (Mesolitico) e alcuni del pleistocene che dimostrano come l’uomo abbia vissuto in quest’area fin dalla tarda fase glaciale.
 

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Mulino Comunale
Mulino Comunale

Il mulino comunale di Jenne è un perfetto esempio di archeologia industriale.

E’ stato aperto nel 1911, con l’arrivo a Jenne dell’energia elettrica, ed è stato in funzione fino agli anni ’80.

Lavorava tutti i giorni perché grano e mais (pasta e pane) rappresentavano la principale forma di sostentamento degli abitanti.

Il mulino è composto da macine in pietra e tramogge in legno e ferro.
 

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Parco dei Monti Simbruini
Parco dei Monti Simbruini

Jenne si trova nel Parco dei Monti Simbruini e il suo territorio è attraversato da tutti gli animali del Parco Nazionale d’Abruzzo che si trova a soli 60 km dall’area: dalla volpe rossa al lupo appenninico, ai cervi, caprioli, cinghiali e avicole.

Qualche volta è possibile trovare anche il famoso l'orso bruno marsicano e diverse specie di uccelli rapaci diurni e notturni, come la poiana, il falco pellegrino e il grifone che è il più grande uccello europeo con i suoi 3 metri di apertura alare.

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Le sorgenti carbonico-sulfuree delle Acque Albule a Guidonia Montecelio nascono dai due laghi Regina e Colonnelle e sono state spesso menzionate dagli scrittori latini e celebrate per le loro virtù terapeutiche e medicamentose.

Plinio il Vecchio racconta che "i soldati feriti in battaglia erano condotti alle Acque Albule come nel miglior luogo di cura, donde tornavano sanati" (Hist. Lib XXXI, 6). Il medico Archigene da Apamea, vissuto sotto l'imperatore Traiano, le indicava efficaci nella cura delle malattie dello stomaco, nella cura delle piaghe e delle ulcere.

Virgilio ne parlò nell'Eneide. Nerone le fece arrivare nella sua Domus Aurea utilizzando l'acquedotto Marcio. L'imperatore Adriano le usa nelle numerose piscine della sua villa di Tivoli. Cesare, che soffriva di gotta, fece costruire una casa qui per fare i bagni solfurei dall’architetto Agrippa.

Nel Rinascimento il Cardinale Ippolito d'Este, per curare la sua gotta con le Acque Albule, chiese ed ottenne il governo della città di Tivoli dove costruì la notissima Villa d'Este, in collina, per allontanarsi dalla zona paludosa che circondava le sorgenti.
 

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Guidonia Montecelio. Aeroporto Alfredo Barbieri

Durante la prima guerra mondiale si capì immediatamente il ruolo degli aerei e dell’aeronautica e nel 1916 a Guidonia Montecelio venne costruito un campo di addestramento per piloti militari intitolato ad Alfredo morto in combattimento.

Al termine della guerra, questa area fu adibita ad attività di ricerca con la Direzione Sperimentale dell'Aviazione.

L'aeroporto di Montecelio nasce per l'addestramento di nuove squadriglie di aviatori usando due campi di volo. Il fascismo amava l’aeronautica e nel Mussolini, da primo ministro, fondò il Ministero dell’Aeronautica.

Il regime fascista ricercava continuamente nuovi record, come i raid transoceanici, per dare un segno di una superiorità della tecnologia italiana. L'aeroporto Barbieri diventò il luogo di incontro di piloti, tecnici ed ingegneri.

Nel 1923 Alessandro Guidoni costituì il Corpo Tecnico dell'Aeronautica e realizzò la ‘città dell’aeronautica’. Il nucleo riprende lo stile razionalista impostato su un sistema gerarchico della disposizione degli edifici con un ampio uso del travertino locale.

Sotto la sua direzione si continuò l'opera di ampliamento delle strutture di accorpamento dei laboratori. Si costruirono anche edifici ad uso civile (alloggi, scuola ed ufficio postale), precursori della nascita della futura città aeronautica di Guidonia.

L'aeroporto non è aperto al traffico civile ma è condiviso tramite una cooperazione storica con l'Aeroclub di Roma che ha in questo aeroporto la sede della scuola di Volo a Vela.
 

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Guidonia Montecelio. Chiesa di Santa Maria di Loreto

La chiesa di Santa Maria di Loreto è stata costruita nel 1938 e faceva parte del nucleo iniziale di Guidonia Montecelio.

La sua posizione, in cima ad una collina, è stata scelta per far sviluppare la città attorno ad essa.

La chiesa ha un’unica navata e nell’abside si può ammirare un dipinto raffigurante la Madonna con il Bambino.

E' l'immagine della protettrice degli aviatori e degli aerei in volo dipinti sulla destra poiché a Guidonia Montecelio era stato costruito uno dei primi aeroporti italiani.
 

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Guidonia Montecelio. Rocca Medievale di Montecelio

Nella frazione di Montecelio si trovano i resti dell’originaria rocca che è stata edificata su un tempio di Corniculum (patria di Servio Tullio).

Il castello, il Castrum Monticellorum, era circondato da mura che ricalcavano quelle preistoriche.

All'interno del castello era stata costruita una fortezza quadrangolare, oggi quasi completamente crollata, nella quale venne imprigionato e ucciso l'Abate di Subiaco.

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