La storia del parco la Corona di Sant'Andrea di Civitella San Paolo è molto particolare.

Alla fine del 1300 la popolazione del paese fu contagiata dalla peste che coincise con il taglio delle querce. La popolazione si convinse che fino ad allora le querce avevano protetto il paese dai venti portatori del contagio e da allora le querce non furono più tagliate.

Il nome ‘corona’ indica proprio la disposizione circolare attorno al centro abitato.

Il parco ha una superficie di circa 149 ettari sulle colline che guardano la valle del Tevere.

Nel parco si trova un’area attrezzata per i pic-nic e durante il periodo estivo ospita manifestazioni organizzate dalle associazioni di Civitella.

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Il monastero di Santa Scolastica a Civitella San Paolo prende il nome dalla sorella gemella di san Benedetto ed è gestito da una comunità di monache benedettine.

Al suo interno si trovano gli elementi tipici del monastero: una chiesa, un chiostro e la biblioteca con 20.000 volumi.

La biblioteca era un elemento caratteristico dei benedettini che erano impegnati nella conservazione della cultura per tramandarla alle future generazioni.

Con un ampliamento del 1970 il monastero è stato dotato di una foresteria e di spazi per convegni.

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La chiesa di San Lorenzo (e Santa Maria del Soccorso) è la più antica del paese di Civitella San Paolo.

Era stata edificata sulle rovine e con i materiali di una villa romana.

La chiesa risale al X-XI secolo e originariamente era composta di un'unica ambiente con un’abside e coperto con tetto a capanna.

San Lorenzo è stata poi totalmente ricostruita nel 1693 con la costruzione di una nuova grande cappella, coperta da cupola ellittica sotto il pontificato di Innocenzo XII.

La primitiva chiesetta medievale divenne così un transetto della nuova chiesa.

L’interno della chiesa fu arricchito con tre cappelle in stile barocco: la cappella di san Lorenzo, san Filippo Neri e santa Maria del Soccorso.

Annesso alla chiesa c’è un piccolo eremo, un tempo utilizzato come abitazione del custode e foresteria per pellegrini.

Al suo interno, è riconoscibile un tratto di muro della villa romana.

L’edificio divenne chiesa cimiteriale nel 1868.

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A Civitella San Paolo, anche se la prima chiesa di San Giacomo Maggiore Apostolo risale al XIII secolo, quella attuale è stata rifatta nel 1868 secolo.

La semplice facciata ha un rivestimento a cortina e una scalinata di gradini in travertino.

L’interno è a tre navate, divise da colonne con capitelli corinzi collegate da archi.

L’altare maggiore è stato realizzato con marmi provenienti dalla demolizione della chiesa di S. Elena a Roma.

Il campanile in stile dorico è alto 38,5 m ed è suddiviso in tre ordini.

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Civitella San Paolo ha la caratteristica di essere circondata da tre serie concentriche di mura.

Il tratto più antico, e meglio conservato, si può riconoscibile nei pressi di porta Capena.

La seconda cerchia di mura risale al XIII secolo e corrisponde al nucleo più antico del borgo. Era intervallata da una serie di torri quadrate come quella in via Cavour, diventata una residenza privata, e in gran parte è inglobata nel tessuto urbano.

Il terzo cerchio è databile intorno alla fine del XV secolo ed è intervallato da torri e bastioni. Si innesta direttamente al castello e ha due porte di ingresso.

Le mura seguivano l’andamento del terreno e dovevano proteggere la parte non coperta dal tiro delle artiglierie del castello.
 
 

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Dal 1995 Civitavecchia è stata protagonista di un evento di natura inspiegabile, un accadimento miracoloso che ha suscitato l'attenzione perfino del Santo Padre.

Il 2 Febbraio, in occasione della Festa della Presentazione di Gesù al Tempio e della Purificazione di Maria, una piccola statua della Madonna, la Regina della Pace proveniente da Medjugorie, cominciò a piangere sangue.

La statua era nel giardino di una famiglia nella parrocchia di S. Agostino. Da allora ha pianto altre 14 volte in presenza di molte persone che hanno rilasciato la loro testimonianza giurata davanti alla Commissione Teologica istituita dal Vescovo.

La statuetta è stata esaminata scientificamente e non sono stati riscontrati trucchi o apparecchi nascosti. Le lacrime erano di sangue umano. La Parrocchia di S. Agostino e è oggetto di pellegrinaggio.

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Le Terme della Ficoncella o Bagni della Ficoncella di Civitavecchia sono molto apprezzate. Prendono il nome di Ficoncella dagli alberi di fico situati tra le vasche.

Le terme hanno conservato la loro antica struttura con vasche in pietra all'aperto da cui si può ammirare il panorama delle vallate sottostanti e del mare, da una parte, e dei Monti della Tolfa dall'altro.

Le acque della Ficoncella sono acque solfato-calciche che superano i 40º, utili per trovare sollievo a artropatie, dermatiti e allergie.

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