Poggio Moiano. Chiesa Immacolata e di San Giovanni Battista

La chiesa di San Giovanni Battista e Maria SS. Immacolata, nella piazza centrale del paese di Poggio Moiano, fu fatta costruire dalla famiglia Savelli nel 1572.

Originariamente era una cappella del palazzo baronale che è andato distrutto dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

Nel 1953 la chiesa venne restaurata ed emersero tre affreschi realizzati tra il 1400 e il 1500.

Nella chiesa è custodita una scultura lignea policroma del Seicento raffigurante la Madonna.
 

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Fuori dal paese di Poggio Moiano, lungo la via che univa la via Cecilia alla via Valeria, si trova la chiesa rurale di San Martino con l'annesso romitorio.

Nel X secolo questa era un avamposto dell'abbazia di Farfa sul ducato di Spoleto.

La facciata romanica in pietra locale ha un campanile a vela e un rosone in pietra.

L'interno è a navata unica con pregevoli affreschi del 1556 raffiguranti San Martino e Sant'Antonio Abate.

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La antica villa romana chiamata “Bagni di Lucilla” a Poggio Mirteto ha un impianto a terrazze tipico in Sabina.

Il nome si riferisce agli impianti idraulici che sono stati trovati a servizio di questa struttura.

Sono stati individuati numerosi pozzi, una cisterna e diversi cunicoli idraulici su più livelli alimentati dalle acque di alcune sorgenti del monte San Cosimo, a circa un 1 km di distanza.
 

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La chiesa di San Paolo a Poggio Mirteto è una delle più antiche e risale al XIII secolo ed è abbellita da affreschi, tra cui il trionfo della morte.

La fama della chiesa è data da una particolare leggenda che riguarda una invasione di cavallette durante il 1654.

Si racconta che l’invasione terminò quando vennero riprese le tradizionale messe del venerdì a suffragio delle anime morte celebrate dai Padri Missionari.
 

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La chiesa di San Rocco di Poggio Mirteto nasce come cappella che intorno alla metà del XVI secolo viene demolita.

Nel 1779 la Confraternita del Gonfalone costruisce una nuova e più ampia chiesa in asse con Porta Farnese.

Lo stile curvilineo richiama il barocco e la scalinata di accesso sembra quasi una tribuna naturale.
 

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La cattedrale di Santa Maria Assunta di Poggio Mirteto in stile neoclassico è stata costruita tra il 1641 e il 1725.

La facciata è in cotto e nell’interno a tre navate sono conservate pregevoli opere d'arte, tra le quali una Madonna in trono con bambino, un San Giuseppe, il Battesimo di Cristo e una croce processionale del '500, un capolavoro di oreficeria.

Si racconta che questa croce appartenesse alla Basilica di San Giovanni in Laterano.

La croce era stata trafugata durante il Sacco di Roma con altre opere d'arte venne ritrovata a Poggio Mirteto e restituita dai alla Basilica.

Questa, per ricompensare i preti di Poggio Mirteto, regalò loro preziosa croce.
 

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Nel 1933, all'interno del Palazzo Olgiati di Poggio Catino fu scoperta una piccola cella rettangolare, con le pareti in blocchi di travertino squadrati e il pavimento in pietra, con uno scheletro.

Sulla parete di fondo, nella parte centrale, è tratteggiato un graffito e verso l'angolo destro, una chiazza di sangue molto evidente.

Sulla parete di fondo si trova un piccolo sedile di pietra con uno scheletro di donna giovane. La donna fu sepolta viva in questa cella.

Una ipotesi credibile è che questa donna appartenesse alla famiglia dei Colonna, fosse stata catturata dagli Orsini (o consegnata loro) come ostaggio e lasciata morire per vendetta.

L'evento potrebbe risalire tra il 1484 e il 1525, nel periodo delle lotte più violente e sanguinose fra le due famiglie.

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Questa area di Poggio Catino era scelta dai romani per le loro ville rustiche.

Si possono notare i resti di una di queste ville in cui si riconosce un impianto termale: mura a reticolato del III AC, feritoie laterali, i resti di una piccola costruzione con la probabile funzione di spogliatoio, resti di un acquedotto sotterraneo e la cisterna di San Silvestro.

Non si capisce il nome attribuito nel tempo di Terme di Silla.
 

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