La chiesa di San Cataldo Vescovo ha una struttura caratterizzata da un’ampia abside centrale.

Risale al medioevo ma ha subito una radicale ristrutturazione nel 1735.

All’interno si possono ammirare stucchi, affreschi barocchi e la statua della Madonna.

A questa scultura lignea del ‘800, gli abitanti di Montenero Sabino diedero il nome di Madonna della Maternità per le dolci sembianze del volto.
 

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Monteleone Sabino. Antica città di Trebula Mutuesca

Trebula Mutuesca era una antica città della Sabina poi diventata romana a poca distanza dal centro di Monteleone Sabino.

E' stata citata da Plinio come una delle due città romane con il nome Trebula e Virgilio la descrive come circondata da grandi oliveti, come ancora oggi la Sabina.

Oggi restano tracce di un teatro, un tempio, le terme e pavimentazioni 

Il nome di di Trebula Mutuesca dipende forse da trabes, "casale", e nel IV secolo AC qui sorgeva un santuario dedicato alla dea Feronia attorno al quale si forma un centro urbano.

Gli scavi del tempio hanno portato in luce il portico di ingresso, i muri perimetrali con sei colonne in travertino e copertura in laterizio. La pavimentazione era in ‘opus signinum’.

Per la chiesetta romanica di Santa Vittoria sono stati riutilizzati moltissimi materiali lapidei del tempio con iscrizioni che rivelano la storia.

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Monteleone Sabino. Santuario di Santa Vittoria

La chiesa di Santa Vittoria è posta su un terrazzamento artificiale alle pendici di Colle Foro a Monteleone Sabino.

Risale all’XI secolo con forti rimaneggiamenti nella seconda metà del XV secolo.

Le forme esterne sono quindi in gran parte romaniche con richiami gotici.

Molti elementi di epoca romana sono inseriti nelle murature: un rilievo con leone, un rilevo rotondo a fiore, un volto stilizzato.

Anche nel piazzale antistante si possono trovare molti reperti romani: parti di colonna, architravi con o senza decorazioni, tre leoni funerari, epigrafi, ecc.

La chiesa e ha due navate e l’entrata non è simmetrica.


Il portale in marmo bianco, decorato è circondato da quattro finestre cieche e sormontato da un rosone a otto petali.

All’interno si conservano alcuni affreschi originali come la Madonna con Bambino fra i Santi Vittorino e Vittoria, e due figure di sante (Vittoria e Anatolia).

Santa Vittoria era una giovinetta di nobile famiglia che si convertì al cristianesimo sotto l'Imperatore Decio, attorno all'anno 250.

A quel tempo un orribile drago si era annidato in una grotta e spargeva la morte fra la popolazione di Trebula.

Vittoria riuscì con la forza della fede a cacciarlo via e, per questo motivo, la popolazione della città si convertì in massa.

Vittoria fu invitata ad abbandonare il cristianesimo e venerare la dea Diana e, al suo rifiuto, venne uccisa con un colpo di pugnale.

Dopo sette giorni la santa fu seppellita nella grotta del drago e lì venerata.
 

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Monteleone Sabino. Anfiteatro Romano

Sulla strada che porta al santuario di Santa Vittoria a Monteleone Sabino, si trovano le imponenti vestigia di un antico anfiteatro romano.

Il complesso ellittico, 94 x 66 metri, presenta due ingressi principali sull'asse maggiore.

Tutto intorno si trova una pavimentazione in lastricato calcareo, mentre sotto la cavea si trovano alcuni ambienti con pavimenti in semplice mosaico bianco e nero o a mattoncini.

Nel corso degli scavi sono state rinvenute due iscrizioni che ricordano una ricostruzione fatta dall'imperatore Traiano.

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Il borgo di Fianello risale al periodo medioevale e si trova nel territorio di Montebuono. Si è formato attorno al castello degli Orsini su un colle di media altezza.

Il borgo è chiuso da due porte e nella piccola piazza si trova il Castello Orsini, la chiesa di S. Giovanni Battista e la torre medievale longobarda.

Questa torre è precedente al castello, del secolo VI-VII DC, e originariamente aveva funzioni difensive e culturali: è un raro esemplare di torre pentagonale con volta a vela.

Fianello possedeva alcuni frantoi per l'olio con macine in pietra mosse da asini (ne restano due) e un forno monumentale per fare il pane di tutte le famiglie.
 

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La seconda chiesa dedicata a Santa Maria Assunta si trova nel centro storico di Montebuono.

E' stata costruita nel 1650 su un preesistente edificio tardo romanico.

Ha una sola navata con quattro altari laterali e contiene diversi importanti dipinti e una statua della Madonna, che risale al 1600, posta ai piedi dell’altare.

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