La chiesa e Abbazia di Santa Maria del Piano fu costruita ad Orvinio nell’817 DC per ordine di Carlo Magno in seguito alla strepitosa vittoria contro i Saraceni.

La chiesa sicuramente è stata costruita su un precedente edificio romano e l’abbazia era retta da monaci Benedettini.

Data la sua grande importanza era autorizzata anche a coniare monete.

Il suo declino iniziò con Napoleone quando la chiesa venne abbandonata.

Poi continuò nel XIX secolo quando, a causa di una epidemia di colera, gli abitanti iniziarono ad utilizzarla come cimitero rimuovendo parti della costruzione.

Il crollo maggiore è dovuto ad un terremoto e al tempo.

La chiesa è affiancata da una torre campanaria in stile romanico del XII secolo, adorna di monofore, bifore e trifore.

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Nespolo fa parte della riserva naturale Monte Navegna e Monte Cervia, un territorio montuoso compreso tra i bacini dei fiumi Salto e Turano. 

Sono massicci calcarei che sfiorano i 1500 metri di altezza.

L'area protetta comprende un territorio da sempre di confine fra culture diverse: prima tra i Sabini e gli Equi, poi tra lo Stato Pontificio e quello Borbonico.

Le principali attrazioni turistiche sono i laghi artificiali del Salto e del Turano e i sentieri di montagna dalle quali si godono ampi e suggestivi panorami.

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La Chiesa di San Sebastiano si trova a Nespolo ed è dedicata ail patrono del paese.

Secondo l’epigrafe incisa sull’architrave della porta del campanile, la chiesa sarebbe fondata nel 1357 e restaurata nel 1521.

Al suo interno si conserva un dipinto di Scuola Fiamminga del XVI secolo che rappresenta il martirio di San Sebastiano.

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La chiesa di San Lorenzo a Morro Reatino risale al Quattrocento e ha avuto profonde modifiche nel Settecento.

Di notevole pregio un’urna cineraria utilizzata come fonte battesimale e una Madonna con Bambino, sollevata in volo da angeli, e con San Sebastiano e un altro santo ai lati.

A questa Madonna è legato un evento miracoloso.

Si racconta che, nel XV secolo dei soldati di ventura tentarono un assalto al castello ma la Madonna apparve accompagnata da un bagliore.

La madonna causò la mutilazione dei piedi dei briganti mentre si arrampicavano sul colle e la loro morte per dissanguamento.

Le donne di Morro Reatino nel 1480 vollero un dipinto della Madonna, come ricorda un’iscrizione posta sotto la Madonna Mozzapiedi.
 

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L’ingresso del paese di Morro Reatino avviene attraverso una porta a tutto sesto seguita da un passaggio con una volta a botte.

Le mura con i merli quadrati, guelfi, e i torrioni circolari e quadrangolari ricordano il loro scopo difensivo.

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