Il duomo di San Liberatore a Magliano Sabina risale al 1300.

Nel 1495 diventa cattedrale della diocesi dei Sabini, trasferendone la sede del Vescovo a Magliano.

Dell'antica chiesa trecentesca resta poco per i lavori di ristrutturazione del in stile tardo barocco.

All’interno molte tavole dipinte, tra le quali quella del Santissimo Salvatore, detta "Pala Falconi" per lo stemma della famiglia che lo ordinò, attribuita ad un certo Maestro di Narni del 1409.
 
 

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Il complesso dell’abbazia di San Salvator Maggiore a Longone Sabino è una delle più antiche e suggestive testimonianze della presenza dell’Ordine Benedettino in Sabina.

Fondato nel 735, come abbazia, è stato distrutto dai saraceni nell’anno 891 e ricostruito completamente nel 974.

Fino al XIII secolo vengono realizzati lavori di ampliamento della chiesa, la costruzione della curia, delle carceri e della sala capitolare.

Quando alla fine del XVI secolo viene istituita la ‘commenda’, il complesso si trasforma in un fortilizio e una residenza.

Nel 1618, con l’allontanamento dei monaci, fu destinato a seminario di diocesi.

Quindi il complesso monumentale per nove secoli è stato una abbazia e per circa tre secoli un seminario.

Dopo un periodo di abbandono e degrado, oggi alcune sue parti sono state recuperate.
 

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Il Santuario dei Santi Cosma e Damiano a Longone Sabino nasce dall'ingrandimento di una piccola chiesetta di campagna.

Nel VI-VII secolo, i monaci Benedettini edificarono una prima pieve dedicata ai Santi Protettori Cosma e Damiano con la classica pianta quadrata e il tetto a capanna.

Si ritiene che i monaci Benedettini avessero una discendenza longobarda e che fossero venuti dal monastero di Farfa.

I monaci edificarono l’abbazia di San Salvatore, il castello di Longone con la sua piccola chiesa di Santa Maria e la pieve dei Santi Cosma e Damiano.

La pieve dei Santi Protettori Cosma e Damiano è stato il luogo di culto destinato alla popolazione fino al 1681.

In quell’anno, Don Corinzio Liberali aprì le porte di Santa Maria intra moenia (la chiesa del castello) al pubblico e la chiesa dei Santi Protettori è diventata parte del cimitero del paese di Longone Sabino.
 

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La Grotta dei Massacci è una tomba monumentale del II secolo AC situata all'interno di un casale del Settecento nel territorio dell’Osteria Nuova di Frasso Sabino.

Questo monumento funerario è stato costruito sovrapponendo enormi blocchi di calcare senza l'utilizzo di malta o altri leganti.

E’ attribuito all'antica e potente famiglia di proprietari terrieri dei Bruttii Praesentes.

Il monumento presenta forma di Tholos, con un lungo corridoio in travertino locale che sbocca nella tomba vera e propria, una stanza di forma quadrata con volta a crociera.
 

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Gavignano è una frazione di Forano già densamente popolato in età romana.

Il centro storico nasce sulla villa della famiglia romana Gabinia, villa completa di terme, i cui resti sono visibili all’interno della chiesa.

Il castello si forma intorno al mille e ha subito molte vicissitudini: si sono succeduti nel suo possesso l’Abbazia di Farfa, gli Orsini, i Cesi, i Vaini, i Simonetti, i Pellegrini ed infine i De Somma.

Il vecchio borgo conserva i suoi caratteri medioevale nelle sue strette stradine e nei forti muri perimetrali.

L’antica porta di ingresso al paese, arco quattrocentesco, ha un orologio con campana che ancora scandisce le ore di questo Borgo.

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Il duca Luigi Strozzi donò questa chiesa della S.S. Trinità alla comunità di Forano nel 1682.

Il duca spese più di dodicimila scudi per l’opera.

Dal 1675 il duca aveva avviato una serie di acquisti e permute con gli abitanti del borgo e delle case vicino al castello di Forano, per cambiare l’impianto urbanistico del paese.

Infatti con la donazione della chiesa, il duca chiese in cambio ai cittadini di Forano la cessione di tutti i diritti sulla vecchia chiesa di S. Maria (detta anche del Transito) del 1313, situata nel borgo vecchio accanto al Palazzo Baronale.

E’ probabile che il duca volesse così alleggerire il passaggio nei pressi del palazzo e creare una nuova possibilità di sviluppo urbanistico del paese.

La chiesa è in stile barocco e l’interno ha una navata, con tre cappelle per lato, che termina con un’abside.

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La chiesa di San Sebastiano, patrono di Forano, risale al 1390 ed ha avuto un restauro nel 1710.

Al suo interno si trovano pregevoli affreschi.

Sebastiano era originario della Gallia meridionale, entrò a far parte dell’esercito imperiale romano e fu nominato tribuno della coorte pretoria.

Durante le persecuzioni di Diocleziano rifiutò di rinnegare la fede in Cristo e per questo fu condannato ad essere trafitto dalle frecce dei commilitoni.

Sfuggito miracolosamente alla morte, fu curato da una pia donna e tornò a sfidare l’imperatore che lo fece condurre in catene all’ippodromo del Palatino e flagellare a morte.

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Cornino è un piccolo altopiano ai piedi del monte Nuria a quota più alta di quello di Rascino.

E' presente un laghetto perenne, unica risorsa idrica per i tanti animali (cavalli e mucche) che si cercano nuovi pascoli in quota.

Questa piccola pianura di Fiamignano è un'oasi naturalistica di rara bellezza selvaggia.

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