La chiesetta Alpina di Fiamignano è si trova ai piedi del Monte Serre.

E' stata costruita nel dopoguerra in onore degli alpini caduti al fronte.

Da qui è possibile raggiungibile la cima del Monte Serre in circa 1 ora di cammino.

Dalla cima si può ammirare un panorama mozzafiato: gran parte della Valle e del Lago del Salto.
 

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La chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano di Fiamignano risale alla prima metà del XVI secolo.

Ha un aspetto caratterizzato da linee semplici ma ben armonizzate.

All’interno gli altari sono della metà del XVII secolo.

Ci sono pregevoli pitture come l’Immacolata concezione di Giovanni Paolo Cardone, del XVI secolo.

Da notare una Madonna della Tenerezza, del XVII secolo, che esprime l’intensità del rapporto affettuoso tra la Madre ed il Bambino.

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A Fara in Sabina si trova l'ulivo più antico e grande d'Europa, chiamano affettuosamente "L'ulivone".

La sua età stimata è di oltre 1000 anni. Si trova in mezzo ad un grande uliveto e si riconosce a distanza.

Ci sono molte testimonianze antiche e numerose feste sono celebrate sotto le sue fronde.

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Fara in Sabina è inserita nella Riserva Naturale Regionale Nazzano, Tevere-Farfa è un ambiente naturalistico di particolare pregio molto apprezzato da chi ha la passione del birdwatching.

Le sponde del Tevere sono attrezzate con sentieri e posti di osservazione che svelano la vita acquatica del parco.

È possibile fare escursioni con battelli della riserva.

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Suora Francesca Farnese realizzò quattro monasteri e aveva in programma di fondarne un altro a Fara in Sabina.

Voleva che fosse più caro al cuore di Gesù perché più staccato dal mondo ed immerso nella meditazione.

Nel 1678, il Cardinale Barberini, ultimo proprietario il castello di Fara, lasciò il castello alle monache.

Queste vi fondarono il ''Monastero della solitudine di Santa Maria della Provvidenza soccorrente di solitarie scalze di Santa Chiara'', che segue una clausura molto stretta.

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La Collegiata, o Duomo di Sant'Antonio Martire di Fara in Sabina, risale al XVI secolo su una precedente chiesa del Duecento.

La sua costruzione è stata senza pace e nel corso dei secoli ha subito diverse modifiche.

La facciata esterna è stata completata in stile neoclassico  e l'interno è un insieme di stili che vanno dal barocco al neoclassico.

Sono conservate numerose tele e opere d'arte e in una cappella si può ammirare una statua lignea di Sant'Antonio.

Accanto alla chiesa si trova un'imponente torre campanaria tuttora in funzione

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L’Abbazia di Farfa a Fara in Sabina ha segnato la storia medioevale dell’Italia centrale e il suo nome deriva da quello dell'antico corso d'acqua che scorre li vicino.

È stata fondata nel VII secolo e ha raggiunto il suo massimo splendore politico, religioso ed economico durante l’epoca carolingia.

Era chiamata abbazia imperiale e aveva il privilegio di essere autonoma da ogni potere civile e religioso.

La chiesa principale è una delle poche con i classici aspetti dell'architettura carolingia in Italia, ha una pianta a croce latina suddivisa in tre grandi navate.

La porta di accesso alla chiesa è realizzata in un'antica lega di ferro e rame.

Sopra la porta d'entrata c'è una cornice marmorea in cui è affrescata la Madonna con il Bambino incoronata dagli angeli tra i Santi Benedetto e Scolastica. Gli arredi interni sono tutti originali.

Oggi l’abbazia è sede della comunità benedettina di San Paolo.
 

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L’antico borgo medievale di Fara in Sabina è il centro della città e originariamente era protetto da mura.

Le strade hanno la classica forma concentrica attorno al nucleo principale.

Sono ancora visibile una torre laterale, non aperta al pubblico, e una decina di metri della cinta muraria nella parte sud della città.

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