La disposizione dei ruderi di ville rustiche, dei criptoportici e dei monumenti funerari risalenti al II secolo DC lascia presupporre un collegamento del territorio di Mompeo con la Salaria.
L'ipotesi viene avvalorata da un cippo miliario risalente al tempo di Augusto, (15-16 AC) che riporta il XXXV miglio da Roma.
 

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La chiesa dell’Immacolata a Mompeo risale alla Signoria degli Orsini che la restaurarono nel 1559.

Successivamente i Naro la riedificarono “a fundamentis” nel 1663 e ne abbellirono l’interno con pregevoli arredi sacri.

L’altare maggiore in legno stuccato e dipinto porta i loro stemmi e l’abside si nota una colomba di stucco con raggi dorati e ai lati l’affresco dei quattro evangelisti.

In una cappella si trova un crocifisso ligneo e bassorilievi raffiguranti Bernardino e Fabrizio Naro.

In una seconda cappella si trova un antico armadio dipinto contenente numerose reliquie e il busto metallico di Sant’Egidio, patrono di Mompeo, che Fabrizio Naro donò nel 1660 alla Chiesa.
 

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L'incantata abbazia dei Santi Quirico e Giulitta,  a Micigliano nei pressi della via Salaria, fu fondato dai Benedettini nella prima metà del X secolo.

Incendiata dai Normanni intorno alla metà del XII secolo, fu ricostruita dall'abate Sinibaldo e consacrato nel 1179.

L'importanza dell'abbazia è attestata dalla documentazione storica sui suoi numerosi possedimenti.

La struttura presenta ancora l'antico impianto fortificato: tutto il complesso è cinto da mura e il possente campanile era usato anche come torre di avvistamento.

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Marcetelli fa parte della riserva naturale Monte Navegna e Monte Cervia caratterizzato da un basso livello di presenza umana e da una ampia diffusione dei boschi, oltre il 70% della sua superficie.

Nella riserva si possono percorrere una varietà di differenti paesaggi: montani, collinari e di fondovalle, e numerosi torrenti e corsi d'acqua.

La Riserva è divisa in due zone distinte. La più vasta comprende i rilievi di Monte Navegna e Monte Filone mentre l'altra zona è costituita dai rilievi che circondano il paese di Nespolo.
 

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La chiesa di Santa Maria in Villa di Marcetelli è stata eretta nell'XI secolo.

Si trova sopra la punta estrema del Monte Santo a 1.000 m. di altezza.

Viene citata la prima volta nella Bolla di papa Lucio III del 1182, "determinante i confini della Diocesi Reatina".

All’interno presenta alcuni splendidi affreschi dello stesso periodo.

Si può ammirare l'incoronazione della Vergine osannata dagli Angeli, attribuita alla scuola pittorica abruzzese.
 

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La chiesa santuario di Santa Maria delle Grazie è stata costruita nel 1800 a Magliano Sabina.

Ha una facciata neoclassica, sormontata ai lati da due torri campanarie.

Al suo interno si trova una immagine quattrocentesca della Madonna della Misericordia, di probabile scuola umbro-marchigiana, avvolta da una ricca veste seicentesca in argento cesellato.

Dal transetto si accede alla cripta protoromantica con le colonne dai fusti sfalsati e gli affreschi votivi del Quattrocento.

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La chiesa romanica di San Pietro a Magliano Sabina risale al XII secolo.

Ha una semplice ed elegante facciata abbellita di archetti e colonnine a sbalzo.

Un finestrone semicircolare come rosone sopra il portale.

L'interno è diviso in tre navate da dieci colonne ciascuna con capitello in stile diverso, probabilmente recuperati da altri luoghi.

Di tutto gli affreschi, distaccati per restauro e mai più restituiti, ne resta solo uno: una Madonna con Bambino attribuito a Pancrazio Jacovetti da Calvi.
 

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