Palazzo Antonelli di Montefiascone si riconosce subito dalla sua particolare forma architettonica: è nato dall’unione di più palazzi medioevali a cui è stato aggiunto un avan-corpo.

Questo corpo centrale ha uno stile tardobarocco con balconcini circolari con la forma di conchiglie e stemmi su fregi lungo la sua altezza.

Su questo corpo si trova una piccola loggia con tre aperture che si affacciano sul giardino sottostante. La parte centrale del palazzo, poi, termina con una piccola struttura che ricorda un campanile a vela.

Il palazzo prende il nome dalla famiglia Antonelli che ha avuto una certa importanza nella storia locale. Mercurio Antonelli è stato un importante storico del Patrimonio di San Pietro durante il periodo dell’esilio avignonese quando a Montefiascone c’era il Rettorato dei beni della chiesa.

Nel Settecento era stata l’abitazione della bellissima Francesca narrata dai poeti dell’epoca e nell’Ottocento vi aveva abitato Giovan Battista, notaio, Gonfaloniere e consigliere provinciale punito poi per la sua vicinanza al papa durante i moti rivoluzionari del '48.

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Montefiascone. Palazzo Comunale

Il palazzo comunale di Montefiascone è in realtà un insieme di costruzioni medioevali che si trova nella parte più antica del paese e che si sono unite nel corso dei secoli.

La struttura comprende una delle porte di ingresso al borgo antico e un campanile a vela con una campana che scandiva l’orario di Montefiascone.

Il complesso ha quindi un doppio affaccio su due piazze: una medioevale interna che sembra una piazzetta dove i ritmi sono lenti ed una su una piazza moderna con un frenetico passaggio di automobili.

La facciata su questo lato è molto stretta ed appare in stile rinascimentale con un portico con facciata in pietra bugnata e altri tre piani.
 

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Montefiascone. Rocca dei Papi

La Rocca Papale di Montefiascone sorge sulla sommità del colle dei Monti Volsini in una posizione da sempre considerata strategica per la possibilità di dominare una vasta area circostante.

Infatti anche se l’altezza massima di Montefiascone è di circa 600 m slm, la sua visuale è a 360 gradi su tutta la zona pianeggiante dal Lazio, Umbria, Toscana fino alle Marche.

Probabilmente sulla rocca si erano insediate le prime popolazioni etrusche, come risulta da un piccolo tratto di muro, ma il vero sviluppo si ha nel medioevo.

Dopo la caduta dell’impero romano, infatti, le popolazioni cercano rifugio in fortezze su alture.
Il suo sviluppo si ha avuto in particolare con papa Innocenzo III, il papa che ha incontrato San Francesco e riconosciuto il suo ordine.

Per la sua particolare posizione strategica il castello fu scelto dai pontefici quale sede del Rettore del Patrimonio di San Pietro e, successivamente, destinato a loro come residenza temporanea. Urbano V infatti scelse Montefiascone come la sua residenza estiva dal 1367 al 1370.

La rocca ha poi svolto un ruolo importante durante la ristrutturazione militare del cardinale Egidio Albornoz che aveva affidato al grande architetto militare Antonio da Sangallo il vecchio la ristrutturazione delle fortezze vaticane dopo l’introduzione dell’uso dei cannoni e della polvere da sparo contro le fortificazioni dei paesi.

L’opera di ristrutturazione è stata poi continuata da Antonio da Sangallo il Giovane e la rocca oggi ospita un museo dedicato proprio a Sangallo.

L’abbandono lento di Montefiascone è iniziato con papa Paolo III Farnese che voleva creare un ducato per suo figlio Pier Luigi e mettere il suo centro amministrativo a Montefiascone.

La popolazione fece un referendum e si oppose a tale scelta e da allora il pontefice ha spostato il Rettorato e i cannoni.

Nel corso dei secoli successivi la rocca è stata lentamente spogliata di tutti i suoi arredi e ornamenti e ha iniziato un declino terminato di recente con la ristrutturazione di quello che era rimasto per trasformare i suoi spazi in un centro socio-culturale del paese e la musealizzazione di tutto il complesso.

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Nella piazza del paese di Colle San Magno si trova una importante fontana.

La fontana e il monumento ai caduti della Grande Guerra risalgono ai primi del novecento.

La fontana fu realizzata in occasione dell’arrivo dell’acquedotto comunale nel 1928.

Su alcune sue parti si possono ancora riconoscere i decori di fasci del periodo fascista.

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Colle San Magno. Torre Medioevale

La torre medievale di Colle San Magno è stata edificata insieme all'abitato.

Faceva parte della fortificazione del borgo cui si accedeva da porte che all'occorrenza venivano chiuse.

La torre è squadrata e in pietra calcare bianca ed è affiancata da altre torri di cui si restano tracce e da frammenti di mura merlate.

Ai piedi della torre e in alcune altre parti del paese si riconoscono parti dell’antico sistema delle mura di cinta del borgo medioevale.

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Castello
Castello

Il castello di Marano Equo è stato costruito sulla parte più alta del paese, il cuore del centro storico, ini un punto che domina la Valle dell’Aniene.

La sua costruzione risale al bisogno della popolazione di trovare un luogo sicuro in cui rifugiarsi dopo la caduta dell’Impero Romano e l’arrivo dei barbari. Una bolla di papa Pasquale II lo menziona già nel IX secolo ed inizialmente la fortezza era composta di un corpo centrale, tre torri e una corte e aveva anche lo scopo di difendere la vicina abbazia di Subiaco.

Va ricordato che l’abbazia rivaleggiava con la diocesi di Tivoli per il controllo della zona e in alcuni momenti il castello è stato governato dal vescovo di Tivoli.

Nel medioevo il potere del monastero di Subiaco ebbe un declino e il governo del castello venne affidato a degli abati commendatari, tra i quali anche Rodrigo Borgia, il futuro papa Alessandro VI.

Dal 1753, il castello di Marano Equo passò direttamente sotto il controllo dello Stato Pontificio attraverso la Congregazione del Buon Governo.

La creazione del castello comprendeva anche una chiesetta sulle cui fondazioni è stata poi edificata l’attuale chiesa di San Biagio, la principale del borgo.

Dopo un periodo di declino forse dovuto anche al terribile terremoto del 1703, il castello è stato restaurato nel XIX secolo e oggi dell’originario castello si riconosce un torrione e alcune murature e l’edificio ospita la sede del comune di Marano Equo.

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Chiesa di Santa Maria e San Mauro
Chiesa di Santa Maria e San Mauro

La piccola chiesa di Santa Maria e San Mauro si trova nel centro storico del bellissimo borgo di Canterano dove una volta si trovava l’antico castello.

La sua facciata semplice a capanna ricoperta di intonaco è arricchita da un portone che ricorda i templi romani. La chiesa si completa con un campanile posto nella parte posteriore con un orologio che insieme alle campane una volta scandivano la vita dei cittadini di Canterano.

All’interno la chiesa è in stile neoclassico ed ha una sola navata con nicchie laterali con altari e una copertura a volte a botte.

La navata termina con una parete circolare e nella zona dell’altare si trova una teca con reliquie e preziosi oggetti religiosi e la statua di San Mauro, il compatrono del paese che viene festeggiato in inverno il 15 gennaio.

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Chiesa di San Rocco
Chiesa di San Rocco

La piccola chiesa di San Rocco si trova vicino il borgo di Canterano ed è integrato con la roccia della montagna.

L’edificio ha una facciata a capanna che termina con un campanile a vela con una campana e si accede al portone attraverso una scalinata che sembra proprio scavata nella pietra.

L’interno della chiesetta è costituito da un'unica sala rettangolare con una copertura in legno.

San Rocco era il protettore della peste e queste chiese venivano poste prima dell’entrata del borgo per proteggere la salute dei cittadini.

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