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A Canepina c'è un castello chiamato castello degli Anguillara dal nome dell’ultima famiglia che lo ha posseduto.

La prima costruzione risale all’XI secolo da parte della famiglia Di Vico, potenti Ufficiali Prefetti di Roma. Il castello era un vero avamposto militare, un castrum, che doveva presidiare la piana del Tevere.

Alla fine del 1800 la famiglia degli Anguillara si trova in difficoltà economiche e trasforma una parte del castello in appartamenti che vengono venduti a singoli privati.

La parte restante viene donata alla famiglia Rem–Picci come vitalizio. Ai primi del 1900 anche questa parte viene divisa in appartamenti civili che vengono venduti mentre la torre d’oriente viene donata al comune di Canepina.

Sul piazzale d’ingresso del castello si vede ancora un pulpito dal quale, secondo la leggenda, predicò San Bernardino da Siena.

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[caption id="attachment_109917" align="center-block" width="750"] Canepina - Palazzo Farnese by Pietro Minella[/caption]
A Canepina, il Palazzo Farnese è stato costruito nel Seicento da Alessandro Farnese, poi papa Paolo III, per il figlio Pierluigi.

Era una sede per amministrare il vasto territorio di Canepina e il suo aspetto semplice non compete con le altre residenze dei Farnese.

Il palazzetto fu poi ampliato e oggi è la sede del comune.

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Bomarzo. Palazzo Orsini   

I primi disegni di Palazzo Orsini di Bomarzo sono del 1519 e prevedevano la prima ala del nuovo palazzo caratterizzato da un cortile, una loggia, una scala e altre divisioni.

Per evitare le strettoie del borgo medioevale venne realizzata una nuova strada di accesso sotto il castello realizzando un giardino terrazzato degradante verso valle e collegato al nuovo sistema viario.

E’ il principe Vicino Orsini a far terminare il palazzo, che sarebbe stato la sua residenza principale, e a creare il Bosco Sacro o Parco dei Mostri.

Oggi è sede del comune e la splendida loggia è utilizzata come sala del consiglio.

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Bolsena. Rocca Monaldeschi della Cervara

La Rocca Monaldeschi della Cervara è nel centro storico di Bolsena, nel punto più alto del quartiere chiamato Castello che è il più antico della Tuscia.

Dalle sue quattro torri si gode la vista di un incredibile panorama sul lago e su tutta l’area dove passa la famosa via Cassia costruita dai Romani.

Questa rocca medioevale risale al 1156 quando il papa Adriano IV fece fortificare i borghi situati sulla Cassia a difesa delle incursioni barbariche.

La rocca ha una pianta quadrata con torri agli angoli e la sua attuale forma risale al XIII-XIV secolo.

Passata alla potente famiglia orvietana dei Monaldeschi è stato distrutto dalla popolazione nel 1815 per evitare che fosse preso da Luciano Bonaparte.

La sua forma attuale è stata frutto di una fedele ricostruzione.

Oggi ospita il museo territoriale del Lago di Bolsena.
 
 
 

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Bassano Romano. Palazzo Giustiniani Odescalchi

A Bassano Romano, il palazzo Giustiniani Odescalchi si forma dalle molte modifiche che nei secoli sono state fatte all’originario Castrum.

La trasformazione in palazzo è avvenuta soprattutto nei 600 ad opere della famiglia Giustiniani.

Il piano interrato e il piano terra sono stati sistemati dagli Anguillara.

Nel 1595, poi, la famiglia Giustiniani aggiunge il piano nobile, che collega anche ad un giardino all'italiana arredato con fontane, viali e giochi d'acqua.

I Giustiniani fecero anche affrescare il palazzo da Antonio Tempesta.

Altre stanze hanno straordinari esempi di pittura barocca: la sala dipinta da Francesco Albani (1578-1660) con la "Caduta di Fetonte dal carro", la sala del Domenichino (1581-1641) e gli affreschi di Bernardo Castello (1557-1629).

Al piano terra è collocato un teatrino unico nel suo genere.

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Bassano in Teverina. Torre dell’orologio e campanile

La torre si trova nei pressi di una porta di ingresso al suggestivo borgo medievale di Bassano in Teverina.

La torre ha un orologio con il quadrante in maioliche settecentesche decorate a mano.

Al suo interno, caso finora unico, ingloba l'antico campanile della chiesa dei Lumi con bifore che hanno scolpite insolite figure antropomorfe.

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