Nepi. Rocca dei Borgia

La maestosa rocca dei Borgia di Nepi è stata edificata nel 1450 dal cardinale Rodrigo Borgia, il futuro papa Alessandro VI.

E' stata costruita su un preesistente castello medievale e si trova nel punto di confluenza dei due torrenti Rio Puzzolo e Rio Falisco.

Fu ristrutturata per trasformarla in un palazzo residenziale quando il territorio di Nepi fu affidato alla famiglia da Alfonso Borgia, papa Callisto III.

La fortezza fu donata da Rodrigo alla figlia Lucrezia Borgia.  

Poi il feudo passò sotto il dominio dei Farnese che fecero ampliare le mura secondo il progetto dell’architetto Antonio da Sangallo il Giovane.

I resti della struttura comprendono le due torri, i ruderi dei due palazzi ed i quattro baluardi.

All’interno possiamo ammirare sul versante nord la bellissima sala nobiliare di stile rinascimentale.

In uno dei sotterranei del castello è stato ritrovato un tratto di strada basolata romana e sono visibili tre porte di accesso alla città, di cui la più antica è databile intorno al III-II secolo AC.
 

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Nepi. Palazzo Comunale

Il palazzo comunale di Nepi risale al 1543 quando il Duca Pier Luigi Farnese affidò il progetto al Vignola ma fu terminato solo nel Settecento.

Il palazzo è stato abbellito da un portico progettato dall'architetto Antonio da Sangallo il Giovane.

L'edificio è uno splendido esempio di architettura rinascimentale.

Inglobata nell'arcata centrale del portico, si trova la splendida fontana realizzata dall'architetto Filippo Barigioni nel 1727.

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Monterosi. Palazzo Cardinalizio

Il palazzo Cardinalizio di Monterosi è conosciuto anche con il nome di Palazzo del Drago o Palazzo Altieri.

Fu costruito nel Cinquecento su un antico convento di monaci cistercensi e divenne la residenza del cardinale Alessandro Farnese, nipote di papa Paolo III.

Nel 1588 è stata residenza di Ippolito Aldobrandini, che poi diventerà papa Clemente VIII.

Dal 1870 il palazzo è diventato di proprietà della famiglia romana Del Drago fino al dopoguerra.

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Il teatro Lea Padovani di Montalto di Castro è stato inaugurato nel 2012 e ha una capienza di 400 persone e una grande arena all’aperto.

La forma architettonica riprende due importanti simboli della città: l’antico Tempio di Vulci e la centrale termoelettrica.

Il teatro è dedicato a Lea Padovani, una importante attrice nata a Montalto di Castro nel 1923.

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Montalto di Castro. Porta della città e Fontana delle Tre Cannelle

Il borgo medievale di Montalto di Castro è circondato da mura difensive, per accedervi, dunque si attraversa l’antica porta d’ingresso al borgo.

Lo spiazzo davanti alla porta dispone di un parcheggio dove è possibile lasciare la propria auto per iniziare un tour del centro storico.

La fontana delle Tre Cannelle di Montalto di Castro fu costruita nel 1775, a seguito della realizzazione dell’acquedotto che portava l’acqua nella città dalla Sorgente del Tufo di Campomorto.

La fontana si trova a breve distanza dalla piazza centrale della città, su cui è possibile ammirare il castello e la chiesa di Santa Croce.

La vasca trapezoidale della struttura, costruita in travertino, è preceduta da sei pilastri e da tre gradini.

Sulla facciata sormontata da tre cuspidi con sfere, oltre alle cannelle da cui fuoriesce l’acqua e da cui prende il nome, è possibile osservare lo stemma del comune e l’epigrafe che ricorda l’origine della fontana.
 

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Montalto di Castro. Castello Guglielmi

La leggenda narra che il primo edificio del castello Guglielmi a Montalto di Castro fu costruito nell’VIII secolo da Desiderio, duca di Tuscia e poi re dei Longobardi.

Il castello è composto da un corpo centrale di origine medievale e da due ali più basse aggiunte in epoche successive.

Il cui nucleo più antico è costituito dall'imponente torre quadrangolare con basamento a scarpa che sembra costruito addossato alla cinta muraria, e per questo ha un caratteristico andamento curvilineo.

L’attuale castello è stato costruito nel XV secolo dagli Orsini, come risulta da una lapide sulla torre, quando furono aperte finestre rinascimentali nelle mura fortificate.

In seguito subì numerose ristrutturazioni. Alla fine del XVIII secolo venne rialzato di un piano e nel secolo scorso vennero aggiunte la loggia e la merlatura attuale.

Il castello Guglielmi domina con la sua mole la città di Montalto di Castro.
 

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