Non si hanno date di costruzione del primo castello degli Anguillara di Faleria che doveva esistere già nel 1200.

La sua magnificenza fa comprendere la potenza della famiglia Anguillara il cui stemma di marmo bianco con le caratteristiche bisce incrociate è visibile in varie parti del castello.

L'ingresso è nella piazza della chiesa e si entra attraverso due larghe cordonate con basi realizzate da due grossi monconi di antiche colonne di granito egiziano.

Il portone principale conduce in un ampio cortile interno con un artistico pozzo di travertino, con gli stemmi degli Anguillara e di Casa Strozzi. Il pozzo è stato rubato di recente. Al piano terra del palazzo si trovavano anche le carceri.

Nel 1330 tutto il castello era completamente merlato ed era molto più basso di quello attuale e aveva quattro torrioni rotondi.

Nel Rinascimento il castello fu trasformato in palazzo e nelle mura difensive furono realizzate finestre e logge.

Vi sono tre eleganti logge in peperino che si affacciano sulla piazza della chiesa. Il palazzo ha una sua sobria eleganza e una certa monumentalità.

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Il castello Farnese domina il centro di Fabrica di Roma e il primo nucleo dovrebbe risalire all’XI secolo. In quel periodo si era formato un primo nucleo urbano attorno alla fortezza che fu donata alla potente abbazia di Farfa.

E’ costruita su uno sperone di roccia viva ancora visibile sul lato occidentale della rocca.

La rocca fu consolidata dal 1177 quando l’Abbazia di Castel Sant’Elia la assegnò ai Prefetti di Vico.

Ma le vere opere di trasformazione e abbellimento si hanno con i Farnese nel periodo in cui apparteneva al Ducato di Castro.

Fu il cardinale Alessandro Farnese a trasformarla in residenza nei secoli XV e XVI e, dell’impianto medievale, resta visibile solo la torre, tra le più alte del Lazio, e parte delle rampe interne del cortile.

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Civita Castellana. Forte Sangallo

Forte Sangallo è stato costruito per volere di papa Alessandro VI Borgia alla fine del XV sullo sperone del pianoro di Civita Castellana.

È stato progettato da Antonio da Sangallo il Vecchio a pianta pentagonale con cinque bastioni, di cui tre muniti di cannoniere, ed è circondato da un fossato artificiale su tre lati.

Papa Giulio II della Rovere (1503-1513) incarica il giovane Antonio da Sangallo di continuare l’opera dello zio.

Il giovane architetto completa il cortile maggiore aggiungendo il porticato a due ordini sovrapposti, il mastio ottagonale e il portale bugnato di accesso al Forte.

Considerato una delle più importanti opere militari dell’epoca, il forte fu dimora papale fino agli inizi del 1800, quando divenne carcere.

Durante la guerra molte famiglie si rifugiarono nel forte che, infine è un museo dal 1950.

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La rocca Farnese domina il borgo di Cellere ed è stata edificata nel Medioevo sui resti di un insediamento preistorico.

E’ stata poi ristrutturata dai Farnese, con i quali Cellere visse un periodo di splendore, che la trasformarono in un palazzo residenziale.

Guardando la rocca si possono riconoscere le diverse epoche di intervento e la trasformazione dall’originaria struttura quadrata che forse era una torre d’avvistamento.

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Il convento di San Giovanni Battista a Celleno è stato costruito nel 1610 con Bolla del Papa Paolo V per i Padri Riformati.

Fu ampliato nel 1769 per ospitare fino a 30 religiosi.

Il convento ruota attorno ad un chiostro riccamente affrescato che ha la caratteristica monumentale cisterna per la raccolta delle acque piovane.

La chiesa è adornata con pitture e ha un elegante coro ligneo del 1600 posizionato nell’abside della chiesa.

All’interno delle mura di cinta si trova un meraviglioso parco di lecci secolari.

Dagli anni ’80, il convento è un Centro turistico-culturale.
 

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Dalla piazza del comune di Celleno si sale al castello superando un ponte in muratura ad arcata unica.

Alla fine del ponte si oltrepassa un bel portale e si entra nel castello dove non tutti gli ambienti sono visitabili a causa di varie frane e cedimenti.

Il castello iniziale di Celleno, la grande torre quadrata, sembra non aver risentito delle varie disastrose scosse sismiche degli ultimi secoli ed è la parte residenziale che ha avuto problemi.

Il crollo di molti cunicoli e camminamenti impedisce di capire l’architettura del complesso.

Dopo il terremoto, il castello fu confiscato dal comune per utilizzato come sede comunale, ambulatorio e scuola fino alla costruzione degli edifici nel paese nuovo.

Parte del castello è stato restaurato recentemente dal pittore Enrico Castellani.

In un muraglione di fronte la piazza inferiore del castello si possono notare due pietre bianche che durante la seconda guerra mondiale sorreggevano una targa marmorea con le sanzioni che venivano applicate all’Italia dagli invasori.

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