La chiesa neoclassica di San Lorenzo a Tuscania è stata eretta nel XVIII–XIX secolo sopra un precedente edificio medievale.

La facciata è opera di Gaetano Gerasi e presenta un ampio arco sorretto da due robusti pilastri e un finestrone nella parte alta.

Anche il campanile risale al XIX secolo.

L’interno è a croce greca e ha una cappella dei Santi Martiri Protettori.

Oggi è sconsacrata ed è utilizzata per manifestazioni culturali.

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Tuscania. Fontana delle Sette Cannelle

La fontana delle Sette Cannelle di Tuscania è conosciuta anche come Fontana del Butinale.

E' la più antica e risale al periodo etrusco-romana.

E’ stata completata intorno al 1309 ed è formata da una parete a riquadri rettangolari. In sette di questi riquadri ci sono sette cannelle da cui fuoriesce acqua.
 

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Fontana Nova di Tarquinia è formata da un ampio vascone coperto da volte a botte. E' delimitata sul fondo da una parete in macco con sei archi, su colonne con capitelli, a 2 con metri dalla roccia. Qui si trovavano sei cannelle che ricevano acqua da un condotto.

La fontana risale al pontificato di Onorio II (1124-30) ed era la principale fonte di approvvigionamento idrico della città.

Nel XIV secolo vennero costruiti anche lavatori e l’uso della fontana era regolamentato negli Statuti dell'arte degli Ortolani (1379).

Nel 1545 lo Statuto cittadino la affidata agli ortolani e ai calzolai, che dovevano provvedere alla sua manutenzione e pulizia annuale.

Nei secoli XVI-XVII fu realizzata una cisterna deviando il corso originario dell'acqua e alterando l'uso della fontana.

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Il palazzo Vitelleschi di Tarquinia è stato realizzato nel 1436 dal cardinale G. Vitelleschi, inglobando strutture preesistenti. Dal 1924 è sede del museo archeologico nazionale Tarquiniense.

Nella facciata si possono notare le diverse fasi di costruzione con la presenza di elementi gotici ed elementi rinascimentali.

L'impronta rinascimentale è evidente nell’ala con il portale sormontato da un timpano triangolare, con lo stemma della famiglia Vitelleschi, mentre le bifore e le trifore risalgono al gotico.

È inoltre visibile la sporgenza dell'abside pensile della cappella del palazzo e dello studiolo del cardinale al primo piano.

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