ll complesso dell'ex Convento di Sant'Antonio Abate di Cisterna di Latina, comprende una chiesa affrescata risalente al XVI secolo, un edificio e un chiostro, anch’esso affrescato.

Sotto il complesso si estende una rete di grotte e cunicoli inesplorati, simili a quelli di Palazzo Caetani e probabilmente collegati ad essi.

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Il nucleo originario del borgo di Castelforte è racchiuso nelle mura perimetrali con torrioni a cui si accedeva attraverso
la Porta Santa.

Nel punto più altro di trovano la torre civica e la chiesa più antica di San Giovanni Battista.

La chiesa è stata poi ampliata nei Seicento con navate laterali e al suo interno si trovano tre pregevoli statue del XVIII secolo: San Giovanni Battista, San Pietro Apostolo e la Vergine del Rosario, opere dello scultore napoletano Domenico Muollo.

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Bassiano. Palazzo Baronale Caetani

Palazzo Baronale Caetani di Bassiano è attualmente sede del Municipio e ricorda la lunga dominazione della famiglia.

Il palazzo era stato costruito come elemento di difesa nel medioevo dalla famiglia Annibaldi e trasformato in edificio residenziale elegante nel Cinquecento dai Caetani.
 

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Il palazzo Papale di Viterbo è stato sede del papato per 24 anni, dal 1257 fino al 1281. E’ stato eretto nella forma attuale ampliando il palazzo sede della curia vescovile della quando papa Alessandro IV, a causa dell'ostilità del popolo e della borghesia romana, decise di trasferire qui tutta la sede della Curia pontificia.

Il Palazzo Papale si trova nel punto più alto di Viterbo dove un tempo si trovava l’antico centro Etrusco riconoscibile da alcuni resti di mura antiche.

È chiamato in questo modo perché è stato sede del papato per 24 anni, dal 1257 fino al 1281 quanto Roma era diventata un posto pericoloso per le continue guerre fra nobili per il controllo della città.  È stato papa Alessandro IV a spostare la corte e la città ha ospitato circa 40 papi con le loro numerose corti.

In un primo tempo la residenza dei papi fu stabilita a Palazzo Alemanni, ma in seguito grazia al capitano del Popolo Andrea Gatti, venne costruito in tempi record questo sontuoso palazzo proprio di fronte alla Cattedrale di San Lorenzo.

Il palazzo nasce dalla trasformazione del vecchio castello di San Lorenzo costruito a picco su una roccia e con un unico accesso da un ponte etrusco-romano.

I lavori durarono 10 anni, tra il 1257 e il 1267 quando vennero realizzate la scalinata di accesso e la loggia da dove il papa impartiva la benedizione. 

Dalla splendida e famosa Loggia dei Papi, dall'architettura elegante ed armoniosa, si accede alla grande sala per le udienze conosciuta con il nome di Aula del Conclave. Qui è si è svolto il primo e il più lungo conclave della storia, cioè quello del 1268-1271, durato 1006 giorni.

La parola conclave nasce proprio da un famoso episodio quando …. Chiuse a chiave (dal latino clave) i cardinali nella sala obbligandoli a prendere una decisione in tempi brevi.

Lo stile architettonico del palazzo è romanico-lombardo caratterizzato dalla sua forma allungata con tre piani eleganti nel lato della piazza San Lorenzo e un aspetto da fortezza medievale sul lato che si trova a picco sulla sottostante valle. 

La facciata di rappresentanza è caratterizzata da 6 bifore, in corrispondenza di 6 aperture, sul lato sinistro del portone di accesso e termina con una merlatura guelfa regolare.

Sul lato destro si trova l’elegante loggiato in stile gotico che è diventato il simbolo di Viterbo; il loggiato si trova sopra un grande arco sotto il quale si trovano le scale di collegamento con la valle. Originariamente questi fregi in stile gotico, con archi ogivali aperti nel cielo, erano colorati

La grande sala del conclave occupa tutto il piano e in corrispondenza delle bifore si trovano dei sedili in pietra. Quando non era occupata dal conclave, era la sala di attesa per gli appartamenti papali  

La magnificenza della sala, l’esile struttura del loggiato e l’orografia del terreno hanno creato un insieme di forze che hanno creato avvallamenti e reso stabile il complesso. Così con il ritorno del papa a Roma nel 1281, l’edificio ha subito crolli e danneggiamenti fino al concilio di Trento.

Infatti a metà del Cinquecento il vescovo aveva bisogno di un maggiore numero di assistenti e iniziò a restaurare parte degli ambienti del palazzo dei papi che venne trasformato in stile rinascimentale.

Bisogna aspettare il 1897, quando il vescovo di Viterbo decise di riportare lo stile del palazzo a quello originale romanico-gotico inserendo però elementi di rinforzo in cemento armato ben integrati con lo stile architettonico.

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Ronciglione. Porta Romana

La porta romana di Ronciglione è stata costruita dal duca Odoardo Farnese su disegno del Vignola nel 1618.

Separa il centro storico della cittadina dalla zona sud.

Nel 1857 vi venne aggiunta una torretta con orologio che poi è stata rimossa nel 1954 per alleggerire il carico sulla struttura.
 

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Ronciglione. Fontana dei Liocorni

La fontana dei Liocorni di Ronciglione è attribuita al Vignola, l’architetto preferito dal cardinale Alessandro Farnese anche se in realtà fu commissionata dal cardinale ad Antonio Gentili da Faenza.

E’ stata eretta in pietra arenaria nel 1566 ed è decorata da gigli farnesiani e da unicorni. L’acqua fuoriesce proprio dalle bocche unicorni.

Attorno alla fontana sono nate leggende come quella delle redini d’oro dei cavalli marini che sarebbero state rubate dai francesi nel 1799.

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Ronciglione. Palazzo Comunale

Il palazzo comunale di Ronciglione risale al 1552 ed era stato commissionato nel 1498 dalla comunità di Ronciglione per dare una sede al Consiglio della città.

È stato ristrutturato nel 1744 quando vi fu sistemato anche un orologio disegnato dall'architetto Sebastiano Cipriani.

Dal 1816 è sede dell'amministrazione comunale.

Al suo interno si trova un sarcofago romano che per secoli è stato la vasca della fontana delle Tre Cannelle.

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