Il nucleo fortificato originario di Montenero Sabino doveva occupare soltanto l’altura su cui sorge il castello Orsini, più tardi le mura furono ampliate.

Come per molte altre fortezze del Lazio, il castello terminò la sua funzione difensiva nel cinquecento ed è stato trasformato in Palazzo Baronale con l’aggiunta di due torrioni circolari merlati.

Oggi il castello Orsini è di proprietà del comune di Montenero Sabino e sono visitabili: i grandi saloni padronali con gli affreschi degli stemmi delle Casate, il cortile interno e la scenografica scalinata esterna.

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Nel X secolo sul Tancia nacquero due insediamenti fortificati lungo la strada di collegamento tra la valle del Tevere e la conca reatina.

Il castello del Tancia a Monte San Giovanni in Sabina fu fondato tra il 967 e il 975, e il castello di Fatucchio nel 988.

Di questi due abitati restano oggi soltanto le rovine, dominate dalle torri semidiroccate.

I due castelli appartenevano alla Abbazia di Farfa, anche se spesso l'abbazia cedeva quote di signoria ad alcune famiglie, come quella dei Camponeschi.

La rocca di Tancia era ancora abitata alla fine del XIV secolo, ma poco alla volta si spopolò come il vicino castello di Fatucchio.

Questo sia per la grande crisi alla fine del medioevo, sia per un interesse delle famiglie baronali romane, come gli Orsini, verso la più remunerativa pastorizia transumante.
 

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La Porta della città è un po’ il simbolo di Mompeo. Costruita in pietra nella seconda metà del 1600 è sormontata dal grande stemma dei Naro.

Il largo antistante è adornato da una bella balaustra sempre in pietra, con stemmi scolpiti.

Affacciandosi ad essa si gode un vasto panorama con in fondo il monte Soratte.
 

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Il primo nucleo del castello di Mompeo fu edificato nell’anno 877 da un certo Francone con il consenso.

Nel XII secolo, il castello passa alla famiglia Orsini che governerà Mompeo per cinque secoli, intervenendo sul castello con importanti lavori di ampliamento.

La struttura si sviluppava su pianta circolare con torrioni cilindrici.

Nel 1646, il castello viene trasformato in palazzo baronale dalla famiglia dei Naro.

Attualmente, del vecchio Castello degli Orsini rimangono solo due torri che offrono un’immagine di come doveva apparire l’originaria fortezza.

All’interno si trovano un cortile e un loggiato.

Alcune sale sono affrescate dal pittore sabino Vincenzo Manenti e dal pittore aretino Salvi Castellucci.

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Il teatro Manlio deve il nome a colui che, nell’immaginario della comunità maglianese, è il fondatore di Magliano Sabina.

Durante i lavori di edificazione del casello autostradale, nelle vicinanze del fiume Tevere, sono stati ritrovati resti di un’antica villa attribuita al Console romano Manlio.

Ospita il Sabina Musica Festival che propone concerti di musica classica e il concorso nazionale per pianoforte e musica da camera. Ospita concerti di musica jazz.
 

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Frasso Sabino. Castello Sforza Cesarini

La prima attestazione dell’esistenza del castello Sforza Cesarini di Frasso Sabino è del 955.

Da allora l’originario castello ha subito nei secoli numerose modifiche.

L'edificio odierno si sviluppa su una precedente struttura e la maestosa torre risale tra il XIV ed il XV secolo.

Attualmente il castello ospita abitazioni private e durante il mese di agosto è sede della manifestazione concertistica "Frasso in Musica".
 

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Il palazzo ducale di Forano fu fatto costruire dalla famiglia Strozzi nel XVIII secolo trasformando l’antica rocca.

Il palazzo ha una pianta rettangolare e si sviluppa su tre piani di uguali dimensioni con la classica distribuzione di funzioni.

Al piano interrato ci sono le cantine, con volte a crociera o a botte.

Al piano terra si trova l’ingresso principale e la cappella dedicata alla Sacra Famiglia.

Nei piani superiori, che si raggiungono attraverso uno scalone centrale, gli appartamenti nobiliari.

Dall’ultimo piano si gode di un incredibile vista sul corso del fiume Tevere e su un territorio incantato.

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