La tomba degli Orazi e Curiazi è considerata il simbolo di Albano Laziale e si trova al V miglio lungo l’antico tracciato della Via Appia.

Si tratta di una maestosa costruzione formata da due basi a forma di dado sormontate da coni tronchi in blocchi di tufo e rivestito in peperino.

Un tempo il monumento aveva un terzo elemento tronco conico di altezza maggiore.

La tomba risale al periodo tardo repubblicano di Roma e una leggenda dice che si trova nel luogo dove gareggiarono gli Orazi e i Curiazi, due coppie di tre fratelli che si sfidarono sotto il regno di Tullio Ostilio.

Roma e Alba Longa erano in competizione per il controllo dell’area e decisero di affidare le sorti della supremazia ad una sfida tra campioni, ciascuna in rappresentanza di una delle due città, per evitare spargimenti di sangue.

I Romani scelsero i tre fratelli Orazi mentre gli Albani scelsero i fratelli Curiazi.

Inizialmente due romani furono uccisi ma l’ultimo Romano adottò una abile strategia.

Finse di fuggire e fu inseguito da uno dei Curiazi, poi si voltò all’improvviso e colpì a morte l’avversario sfruttando l’elemento sorpresa.

Alla fine vinse l’Orazio su tutti gli altri Curiazi e Albalonga cadde sotto il dominio di Roma.

Non per molto perché la città tramò poi contro Roma e fu totalmente distrutta, tanto che ancora non sappiamo esattamente il luogo preciso dove un tempo sorgeva.

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Palazzo Savelli prende il nome dalla famiglia Savelli che per circa 4 secoli ha governato Albano Laziale.

E’ stato costruito inizialmente nel medioevo come fortezza lungo la via Appia e nel corso dei secoli è diminuito il suo ruolo difensivo e si è trasformato in un palazzo rappresentativo.

Negli anni si è allargato fino ad inglobare i ruderi di Porta Pretoria e la Chiesa di San Pietro Apostolo, dove si trovava la cappella della famiglia Savelli.

Con l’arrivo della Camera Apostolica, Palazzo Savelli ha mantenuto il suo ruolo ed è diventato sede del Governatorato.

In parte fu dato come residenza alla famiglia Stuart, che era pretendente al trono del Regno Unito e al figlio Benedetto, duca di York, che fu nominato cardinale vescovo di Frascati.

Quando fu decisa la costruzione della via Appia Nuova alla fine del ‘700, il palazzo è stato parzialmente abbattuto e rimase senza giardini lungo la Via Appia, mentre venne unito al vicino Palazzo Camerale da un piccolo ponte interno.

Oggi Palazzo Savelli è sede del comune: il salone d’onore è la sede del Consiglio Comunale e al piano terra si svolgono importanti mostre e manifestazioni culturali.

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Arco del Cardinale
Arco del Cardinale

L’arco del cardinale era stato eretto nel 1503 sul fiume Aniene in corrispondenza di un attraversamento del ponte. La costruzione venne eretta in onore del cardinale Colonna che per qualche tempo aveva cercato di espandersi anche ad Agosta.

Nel XVIII secolo il ponte è stato distrutto da una alluvione e poi ricostruito a circa cinquanta metri dal precedente. In seguito, anche l’arco è stato smontato e spostato nella sua posizione al centro del paese di Agosta.

L’arco è una semplice costruzione in mattoni intonacati con che termina con 4 merli. Il profilo dell’arco è evidenziato da blocchi lavorati di marmo.

Su una piccola nicchia è stata posta una statua della Madonna.

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Villino Carducci
Villino Carducci

Il villino Carducci è un elegante piccola palazzo che si trova al centro del borgo di Agosta. E’ stato realizzato riprendendo lo stile barocco con finestre sormontate da timpani e un portone incorniciato da un fregio.

Si trova su un punto rialzato e domina la via principale di accesso al borgo medievale del castello.

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Castello medioevale
Castello medioevale

Il castello medievale di Agosta è stato costruito nel punto più alto del paese ed è il cuore attorno al quale è nato il borgo. Un primo documento che attesta la presenza del castello è del 1051 e per la sua vicinanza con Subiaco, il castello ha sempre fatto parte dei possedimenti dell’Abbazia ed è sempre stato amministrato da un suo commendatario.

Oltre alle funzioni di guardia, il castello aveva quindi funzioni amministrative e deposito delle decime che la popolazione doveva dare dell’Abbazia.

Il borgo aveva poi un suo sistema di difesa con mura e torrioni di guardia e si entrava da due porte: della chiesa e quella di Santa Maria.

Oggi il castello è totalmente inglobato nelle abitazioni del centro, ma si possono riconoscere le sue forme originarie e quelle della corte che sono richiamate anche nel nome delle vie e delle piazze.

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Cisterna Romana
Cisterna Romana

La cisterna romana di Affile è un ambiente rettangolare sotterraneo (3 m x 17 m circa) con due lati scavati nella roccia e due realizzati in opera, coperto da una volte a botte.

La struttura è ancora piena d'acqua che un tempo arrivava da un'apertura circolare al centro della volta.

Nel 999, sopra la cisterna è stata edificata una chiesa e un monastero noti come Sant'Angelo supra cisternam, che scomparve già nel XVI secolo.
 

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Chiesa di San Rocco e San Sebastiano
Chiesa di San Rocco e San Sebastiano

La piccola chiesetta medievale di San Rocco e San Sebastiano si trova nella piazza principale di Affile che è raggiungibile dai mezzi.

Come molte chiesette dedicate a questi santi, probabilmente era stata costruita fuori le mura per proteggere i cittadini dalle malattie ed era utilizzata anche come un ospedale medievale dove sostavano i pellegrini.

La chiesetta sembra risale al XII secolo e la sua semplice facciata è realizzata in pietra calcare non squadrata. Si entra attraverso un portone con un arco in pietra e termina con un piccolo campanile a vela con una campana.

L’interno è coperto con una volta a botte e si possono vedere affreschi che rappresentano i santi e la madonna.

La chiesetta è divisa in due piani e si accede al secondo livello con una piccola scala interna.

 

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Chiesa di Santa Maria
Chiesa di Santa Maria

La sorprendente chiesa medievale di Santa Maria si trova nella piazza bassa di Affile, proprio di fronte la chiesa di San Rocco e San Sebastiano, al di fuori delle mura dell’antico castello. Dall’esterno appare come un umile edificio ma al suo interno nasconde preziosi affreschi. 

La sua costruzione sembra risalire intorno al 1000 e aveva anche le funzioni di luogo sacro del cimitero.

Si comprende come sia stata costruita in due fasi successive dove la navata originaria con archi è stata allungata con altre 2 capriate in legno. Tutta la copertura è in legno ed i travetti sono uniti da decori policromi in cotto.

L’interno si presenta con una navata unica con nicchie laterali con affreschi e da notare la cappella dell’Addolorata o dei sette dolori dove è stata raffigurata una madonna trafitta da sette spade e circondata da immagini dei misteri dolorosi.

La parte finale dell’altare, infine, è decorata con tre nicchie: quella maggiore centrale mostra l’immagine della annunciazione.

 

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