Castello Theodoli
Castello Theodoli

Nel X secolo l'abbazia di Subiaco costruisce un sistema di fortezze per il controllo del suo territorio e per difendersi dalla vicina diocesi di Tivoli con cui condividevano il controllo sulla Valle Empolitana e la Valle dell’Aniene.

Ciciliano era una di queste fortezze e aveva un ruolo strategico per il controllo delle vie di accesso che passavano dall’Abruzzo e che volevano evitare di pagare i dazi a Tivoli lungo la comoda via Tiburtina.

Dopo il passaggio alla famiglia Colonna, il forte venne ampliato con la sistemazione della pianta quadrangolare e la costruzione di quattro torri di vedetta. Il castello di Ciciliano per un breve periodo è stato assegnato a Giovani, figlio di Lucrezia Borgia (figlia di papa Alessandro VI Borgia)

Nel Cinquecento il castello è diventato di proprietà della famiglia del vescovo Theodoli di Cadice, che ne è ancora proprietaria.

Nel XVII secolo la famiglia Theodoli trasforma parte del castello in un palazzo signorile lasciando comunque inalterata l’immagine generale di fortezza.

Entrando nel castello si ammira subito un calesse di epoca e si incontrano immediatamente le prigioni sotterranee; infatti, alla famiglia Theodoli era concesso il privilegio di amministrare la giustizia nel suo feudo.

Sul cortile si affacciano le cucine che sono rimaste ferme al Settecento e si possono notare tutti gli attrezzi e la logistica del periodo.

Salendo al piano superiore si entra in un giardino pensile con un camminamento di guardia da cui si controllano tutte le valli sottostanti.

 

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Castel San Pietro Romano. Rocca dei Colonna

La Rocca Colonna a Castel San Pietro Romano, oggi in stato di abbandono, ha origine nel X secolo ed è formata da un edificio a pianta quadrata con torrioni quadrangolari ai vertici.

Al centro di questo edificio si trova un bastione cilindrico utilizzato tradizionalmente come carcere.

Nelle sue galere furono imprigionati importanti personaggi come Jacopone da Todi (che qui compose opere), San Berardo dei Marsi e Corradino di Svevia (1268).

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Questo palazzo Colonna è il nucleo centrale del paese attorno al quale è nato Castelnuovo di Porto.

Questa prima fortezza medioevale è poi stata trasformata in palazzo alla fine del XV secolo sotto il pontificato di Nicolò V Colonna.

Quando lo stato pontificio subentrò nel controllo del centro, questo palazzo ospitò la Camera Apostolica e fu poi trasformato in carcere mandamentale e in sede Pretura, che è stata attiva fino al 1960.

Oggi appartiene all’Amministrazione Comunale.

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Castel Madama. Castello Orsini

Il castello Orsini di Castel Madama è stato realizzato dal XIII secolo a partire dalla ristrutturazione della fortezza del borgo Castel Sant’Angelo che risale al X secolo.

Il castello è stato sistemato con una nuova cinta muraria nel 1250 dagli Orsini intorno al 1250. La fortezza passò ai Medici e qui ha soggiornato Madama Margherita d’Austria, dopo una nuova ampia ristrutturazione, che poi ha dato il nome a Castel Madama.

Il castello è poi passato ai Pallavicini e nel 1925 all’ingegnere Vulpiani, che lo ha ceduto al Comune.

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Il palazzo pontificio è l’evoluzione rinascimentale della rocca di Castel Gandolfo.

I lavori sono stati avviati da Urbano VIII Barberini e ultimati nel 1626.

In seguito sono stati sistemati i giardini e la piazza antistante l'ingresso principale.

Nel corso dei secoli l'edificio è stato ampliato e restaurato più volte.

Alessandro VII sistemò la facciata principale e il braccio ovest del palazzo.

Benedetto XIV fece decorare la galleria principale con vedute dei Colli Albani.

Pio XI lo ricostruì quasi completamente lasciando intatta solo la facciata.

All'interno molte sale sono decorate da preziosi affreschi degli Zuccari.

Dal 1936 ospita la Specola Vaticana, l’osservatorio astronomico e centro di ricerca, fondata da Gregorio XIII nel 1585.

I giardini si estendono sui resti della villa dell’imperatore Domiziano e in una delle uscite della palazzo si trova una statua equestre di marmo che rappresenta lo stesso Domiziano.

I pontefici sono soliti recarsi a Castel Gandolfo almeno una volta l'anno.

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Il palazzo Baronale attorno al quale è nato il centro di Casape, Ha la classica forma di un forte con planimetria a quadrilatero.

Al primo piano si trova anche la ex Chiesa di San Pietro mentre al secondo si trovava l’appartamento residenziale.

Il castello è passato sotto il dominio di molte famiglie (Colonna, Barberini, Pio da Carpi, Brancaccio) e oggi è adibito a residenze.

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