Il castello Orsini di Nerola sorge su una precedente fortezza Sabina intorno al mille, quando gli abitanti della valle cercavano rifugio in alto per sfuggire agli attacchi dei saraceni e degli Unni. Alla fine del XII secolo fu concesso in feudo a Francesco Orsini.

Nel XV secolo il castello fu ampliato e rafforzato mantenendo sempre un forte connotato militare di fortezza difensiva. Vennero rinforzate le mura, costruiti torrioni e fortificato il borgo circostante. Nel 1483 venne realizzata la ‘chiesa vecchia’.

Nel 1644 tutta l’area venne ceduta ai Barberini, poi ai Colonna e ai Lante della Rovere.

Dal 1939 il castello è della famiglia del marchese Ferrari-Frey e oggi ospita un albergo.
 

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Palazzo Ruspoli a Nemi fu realizzato nel medioevo dai Conti di Tuscolo e sovrasta il paese di Nemi.

La sua forma attuale viene dai lavori di ristrutturazione rinascimentale con una torre cilindrica attorno alla quale si sviluppa il palazzo baronale.

Nonostante il palazzo sia stato restaurato all’esterno, non è visitabile e necessita di lavori interni.
 

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Il castello originario di Nazzano fatto costruire da papa Innocenzo III fu distrutto dall’imperatore Enrico V nel 1122.

Dal 1300 al 1400 appartiene alla famiglia Savelli fino a quando il papa lo confisca e lo vende per finanziare le crociate.

Viene poi ricostruito nel Quattrocento dai monaci di San Paolo e i due stili sono chiaramente riconoscibili nella costruzione.

Oggi il castello è della società CESMIL (Centro Studi Medievale Lazio).

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Il castello attuale di Morlupo fu ricostruito sulle ceneri di quello medioevale distrutto nel 1433 da papa Martino V nelle lotte con i capitani di ventura.

La sua posizione rivela il ruolo di protezione del primo borgo di Morlupo dove si rifugiarono le persone alla fine del IX secolo.

Nel XVI secolo venne ricostruito da Antimo Orsini come palazzo rinascimentale sede di una famiglia nobiliare. I

l palazzo ha ingressi simmetrici, verso il borgo e verso la piazza principale, e tutti gli ambienti interni sono simmetrici attorno ad un cortile.

La torre maschia viene incorporata con la creazione di un passaggio coperto.

Sul portone si notano gli stemmi degli Orsini-Aldobrandeschi (leone rampante) e di Morlupo (lupo con gallo).

Nel 1613 il palazzo passa alla famiglia Borghese che non ha mai avuto forti legami con Morlupo e viene utilizzato dal governatore e come granaio.

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Il palazzetto Borghese di Morlupo fu costruito agli inizi del Seicento dalla famiglia Mattei e acquisito dai Borghese solo nel 1624.

Una costruzione semplice e lineare con poche decorazioni esterne, realizzata nel centro cittadino.

E' inserito nel tessuto urbano che per la sua posizione ha svolto spesso funzioni pubbliche.

Nell’Ottocento è stata la sede del comune e oggi è privata ed ospita mostre ed eventi.

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Nella parte più alto del Monte Morrecone, nel X secolo si iniziò a costruire una fortificazione che intorno al 1200 aveva già preso l’aspetto di un castello acquistato dalla famiglia Savelli.

I Savelli governarono Moricone e tutta questa grande area fino al 1600 quando, a causa di una crisi finanziaria, vendettero al principe Marco Antonio Borghese (1611).

Il principe ha dato il castello in uso a Suor Colomba Serantoni (1701-1781), fondatrice dell'ordine delle “Oblate di Santa Chiara” che qui risiedette e istituì un educandato per giovani ragazze.

Oggi la parte comunale è sede della biblioteca e dell'archivio storico di Moricone.

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Il palazzo baronale di Montorio Romano era nato come rocca a difesa degli attacchi nemici.

Nel corso dei secoli, finita la fase difensiva è stato trasformato in residenza nobiliare.

Ha sempre ha ospitato le nobile famiglie che alternativamente hanno posseduto Montorio.

La sua caratteristica è quella di avere tre diversi ordini di finestre diverse tra loro.
 

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