Chiesa di San Nicola
Chiesa di San Nicola

La chiesa di San Nicola si trova nel punto più alto del borgo di Riofreddo, appena fuori delle mura del castello di Colonna-Pelegalli.

Le sue origini risalgono al medioevo e l’ultimo rifacimento risale al 1771 quando ha assunto le attuali forme con una facciata dalle forme semplici che termina con un timpano. La facciata è rivestita in intonaco ed aggraziata da un portone con un imbotto dalle linee barocche e da un campanile a tre ordini. La torre campanaria termina con un orologio che scandiva il tempo del borgo.

L’interno della chiesa di San Nicola è in stile neoclassico con una navata unica coperta con una volta a botte. Ai lati della navata si aprono nicchie e cappelle con altari.

Accanto alla chiesa si trovava l’antico oratorio di San Rocco che oggi è diventato l’oratorio di Santa Lucia, un piccolo ambiente con un altare proveniente dall’antica chiesa medievale e un affresco della santa.

Da menzionare il famoso Canto della Pastorella che si svolge in questa chiesa la sera del 24 dicembre quando persone vestite in modo tradizionale entrano in chiesa portando doni e i canti sono accompagnati dal suono della zampogna.

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Porta di Santa Caterina
 Porta di Santa Caterina

La porta o arco di Santa Caterina era l’ingresso al centro di Riofreddo per chi proveniva da Roma lungo la via Valeria. È ancora oggi attraversata ed è uno dei punti di riferimento del paese.

La porta originaria è in parte andata distrutta ed oggi è visibile la prima linea di pietre squadrate lavorate a forma di arco.

Prende il nome dalla chiesa posta vicino l’ingresso del paese che originariamente era utilizzata per seppellire coloro che morivano nell’ospedale della SS. Annunziata.

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Castello Colonna Pelagallo
Castello Colonna Pelagallo

Il castello Colonna Pelagallo a Riofreddo è stato costruito su di un precedente avamposto di epoca romana che dominava la via Tiburtina Valeria. La sua storia è caratterizzata da passaggi fra diverse famiglie nobiliari a partire dai Colonna che fecero nascere proprio il ramo di Riofreddo della famiglia.

Per un breve periodo di circa 11 anni, papa Bonifacio VIII assegnò il feudo di Riofreddo agli Orsini ma, alla sua morte tornò al ramo della famiglia Colonna. Questi governarono il paese risiedendo nel castello ed a loro si deve la realizzazione della bellissima chiesa affrescata della Annunziata. La loro storia è riportata anche nello stemma comunale ma i Colonna si estinsero nel 1459.

Intorno alla metà del XVI secolo il Castello di Riofreddo fu quindi venduto alla famiglia Del Drago che veniva da Viterbo e i cui membri diventarono prima marchesi di Riofreddo e poi principi.

La proprietà del castello è poi passata alla famiglia Pelegallo e dopo un periodo di declino oggi l’imponente fortezza è in fase di ristrutturazione.

L’edificio è a pianta quadrata con torri cilindriche ai quattro vertici (di cui ne restano due) e un maschio nella parte frontale.

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Un tempo il palazzo comunale di Rignano Flaminio ospitava l’Hospitale della Misericordia.

Questo era gestito dai confratelli del Pio Sodalizio che assistevano i poveri e curavano i pellegrini che si ammalavano durante il viaggio verso Roma, quando Rignano Flaminio era attraversata da chi si recavano a Roma sulla tomba di Pietro.

Questo palazzo è stato iniziato nella prima metà del XIV secolo e al suo interno si trova la Cappella di San Nicola (il Santo protettore dei viandanti) con affreschi del XIV secolo.

Davanti al palazzo troneggia un maestoso pino dei primi del Novecento, piantato in ricordo di una ragazza morta in questa piazza un tempo adibita a smorzo pubblico.

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Il castello Ruspoli di Riano si trova in cima al colle sulla roccia ed oggi il suo cortile è la piazza principale del borgo. Ha una pianta quadrata e tre torri rotonde con feritoie.

Al piano terreno si trova la cappella dove si conservano dei dipinti dello Zuccari. Seguono le scuderie, le dispense, i magazzini e la cisterna per raccogliere l'acqua piovana dai tetti. Al piano sopra si trovano le camere signorili.

Ai piedi della torre si trova un ambiente con una finestra protetta da una robusta inferriata che veniva usata come prigione.

Attorno al castello un alto muraglione mentre le mura circondavano l’intero abitato.

Sulla piazza si trova il palazzo baronale che ospita il municipio.

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Poli. Palazzo Conti

All’inizio del corso principale di Poli si trova Palazzo Conti costruito fra il XIII e il XIV secolo.

Il palazzo è composto da due ali di epoche diverse unite da un grande arco con un portale tardo rinascimentale di accesso al palazzo e al cortile.

L’ingresso e il cortile sono decorati e arricchiti da un bel fontanone del XVI secolo.

Una parte del palazzo ospita il comune mentre il piano nobile, riccamente affrescato, è privato.

Qui era nato papa Innocenzo XIII.
 

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‘Nel centro storico di Palombara Sabina si trova il castello Savelli Torlonia.  

Il medioevale castello Savelli Torlonia è costruito sulla cima più alta del centro abitato e le prime notizie risalgono al registro dell’Abbazia di Subiaco che lo cita nel 1064. Il primo nucleo originale, a pianta quadrata, è opera degli Ottaviani.

Fu proprio in questo castello che venne arrestato nel 1180, l’antipapa Innocenzo III. Tra il XII e il XIV secolo venne ampliato intorno all’originale torre medievale che ancora oggi caratterizza il borgo di Palombara Sabina.

Nel XIV secolo il castello diventa sede di un tribunale istituito dai Templari.

Il castello ospita un museo naturalistico e una esposizione permanente delle sculture romane in marmo, tra le quali una figura femminile che rappresenta Eirene (personificazione della Pace), copia di opera dello scultore greco Kephisodotos.’

 

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Olevano Romano. Torre medioevale

Questa torre di Olevano Romano, detta ‘Jo Picocco’, è quello che resta della fortificazione dei Colonna.

Si trova su uno sperone roccioso in posizione di avvistamento. 

Da questo punto si gode un panorama unico con una vista su tutta la Valle del Sacco circondata a sud dai Monti Lepini, ad ovest dai Monti Prenestini e a nord dai Monti Simbruini, mentre ad est si trova l’imponente Monte Scalambra.

La torre è l’ultimo elemento fortificato di difesa ed era separata dal castello del XIII secolo.

Aveva una propria autonomia con una cisterna di approvvigionamento idrico.
 

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