Il castello di Arsoli nasce come monastero fortificato dei Monaci benedettini di Subiaco intorno all’anno mille e subito diventa il punto di riferimento del nascente borgo.

Intorno al 1280 passa alla famiglia Passamonti che lo ingrandisce.

L’attuale forma è datata a cavallo fra il Cinquecento e Seicento ad opera dei principi Massimo che, subito dopo la grave pestilenza, trasformarono il castello nel centro della ripresa creando attività artigianali, realizzando una farmacia e un teatro aperto al popolo.

Gli ultimi interventi sono nel 1800 quando in Italia andarono di moda i rifacimenti in stile gotico.

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Ardea. Palazzo Sforza-Cesarini   

Il palazzo Sforza-Cesarini, si trova sulla Rocca di Ardea, ed è stato edificato dai Colonna nel 1421 proprio sopra la Torre d’Ardia.

Nel 1564 venne venduto ai Cesarini e ha ospitato i Borgia e Papa Gelasio II che si rifugiò tra le sue mura per sfuggire ai tedeschi.

Il castello era circondato da fossato e vi si accedeva tramite un ponte in muratura.

Secondo la leggenda, il palazzo ospita il fantasma di Ludovico Colonna che venne ucciso nel 1436 con una pugnalata alla gola da parte del cognato.

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Porte della città
Porte della città

La parte alta del borgo di Arcinazzo Romano era occupata dal castello che faceva originariamente parte del sistema difensivo della abbazia di Subiaco. Oltre la fortezza iniziale, nel corso dei secoli è stata costruita una cinta muraria che proteggeva i cittadini.

Oggi di quella cinta restano soltanto due porte di ingresso, che ancora segnano l’entrata al centro storico, mentre girando per i vicoli della città si possono riconoscere le sagome di alcune delle torri del sistema murario.

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Torri medievali
Torri medievali

L’originario castello di Arcinazzo Romano è andato distrutto nel corso dei secoli e sulle sue fondazioni è nato l’attuale borgo medievale. Arcinazzo è sempre stata sotto il controllo diretto della chiesa, prima della vicina abbazia di Subiaco e poi della Camera Apostolica.

La mancanza di un feudatario non ha portato alla realizzazione di edifici di rappresentanza e palazzi signorili e la bellezza del borgo antico è proprio nelle piccole case nate una accanto all’altra.

Dell’originario sistema difensivo sono visibili due torri: una porzione di due lati di una torre proprio sul punto più alto di Arcinazzo Romano. Si dice che su questa torre alloggiassero gli emissari dell’abate che venivano a controllare i possedimenti della abbazia.

La seconda è invece stata trasformata nel campanile della chiesa di Santa Maria Assunta ma si può riconoscere perfettamente l’antica sagoma.

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Fontana di Arturo Martini
Fontana di Arturo Martini

Al termine delle strette e tortuose vie del centro storico, Anticoli Corrado si apre su una delle più grandi piazze della Valle dell’Aniene, piazza delle Ville.

Al centro della piazza si trova una grande fontana moderna realizzata da Arturo Martini. La forma di questa fontana è molto particolare e ricorda quella di una stupa indiana poggiata su 4 teste di coccodrillo che si affacciano su una grande vasca circolare in marmo.

Questa storia è stata raccontata dall’artista Enrico Gaudenzi, che in quel tempo era un modello dello studio dell’artista americano Maurice Sterne dove si trovava Arturo Martini. Maurice aveva ricevuto una cartolina dall’India che raffigurava una stupa e Arturo Martini ne era rimasto incantato.

L’altra particolarità di questa fontana è che è una delle prime opere realizzate in cemento armato che, con il passare del tempo, ha cambiato colore e con il crescere del muschio ha assunto un particolare aspetto che lo fa sembrare peperino.


 

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In una faggeta vicino Allumiere si trova il Santuario della Cibona, oggi abbandonato.

La sua interessante storia nasce con un affresco della Vergine fatto dipingere da Agostino Chigi in una piccola nicchia.

Nel 1636, il consiglio di Tolfa chiamò sette frati del Monte Scenario per realizzare un eremo, una chiesa e custodire il dipinto.

Molti racconti narrano dello spostamento di questo affresco nella nuova chiesa avvenuto nel 1647.

Si dovette procedere al taglio del muro e a costruire una apposita ‘macchina’ per spostare l’affresco nella nuova chiesa.

Una processione di uomini scalzi accompagnò il trasloco dell’affresco nella sua nuova sede.

Oggi l'affresco si trova nella chiesa dei Cappuccini di Tolfa.
 

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Allumiere. Palazzo della Reverenda Camera Apostolica

Il Palazzo della Reverenda Camera Apostolica di Allumiere è stato costruito intorno al 1580 da Papa Gregorio XIII ed ospitava gli uffici dell'amministrazione delle miniere di allume.

La Reverenda Camera Apostolica era l'organo finanziario dell’amministrazione pontificia e governava anche la giustizia.

Il palazzo ospitava anche la corte pontificia durante le visite alle miniere e per questo inizialmente fu chiamato ‘Palazzo del Governo’.

Il simbolo della reverenda Camera Apostolica (le due chiavi papali con sopra un ombrello aperto) è ancora ben visibile sulla torre con l’orologio sulla facciata dell’edificio.

Il Palazzo Camerale è stato acquistato dall’Amministrazione Comunale nel 1950 ed ospita il museo e la biblioteca.

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Porta Pretoria era l’ingresso principale all'accampamento della Seconda Legione Partica (Legio II Parthica) voluto tra la fine del II e il III secolo DC, dall'imperatore Settimio Severo e si trovava lungo la Via Appia.

Oggi la porta si trova proprio di fronte a Palazzo Savelli sede del comune di Albano.

Gli accampamenti romani erano luoghi fortificati circondati da possenti mura di cinta e la porta aveva tre aperture, una grande centrale e due laterali, e due torri di guardia.

Porta Pretoria era realizzata con grandi blocchi di tufo e originariamente le sue dimensioni erano di 35 metri per una altezza minima di 12 metri.

L’accampamento di Albano Laziale occupava una superficie di oltre 10 ettari e ospitava circa 6.000 soldati, che presero il nome di Legionari Albani, per cui era molto simile ad un paese di medie dimensioni.

Per molti anni la porta non è stata visibile perché inglobata in un palazzo del centro ed è stata ‘scoperta’ solo a seguito dei bombardamenti alleati della Seconda Guerra Mondiale.

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