Priverno. Fontana dei Delfini

La fontana dei Delfini si trova nella piazza principale di Priverno ed è stata realizzata dall'architetto Giuseppe Olivieri nel 1877 in occasione dell’arrivo dell’acquedotto a Priverno.

Il nome deriva da una scultura in cui si vedono delfini che sorreggono dei putti che a loro volta sorreggono una vasca in cui arriva l’acqua.

La fontana si trova a ridosso di una facciata ed era realizzata su due livelli: su quello basso si trovavano fontane che davano l’acqua alla popolazione e su quello elevato si trovava la parte monumentale.

Con la creazione della rete di distribuzione dell’acqua potabile nel paese, nel 1954 la parte bassa della fontana dei delfini è stata trasformata in un monumento per i caduti della prima guerra mondiale.

L’architetto Giuseppe Olivieri è stato il progettista anche delle fontane di San Nicola e Santa Chiara.

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Priverno. Archi e Porte

L’originario borgo di Priverno nel medioevo era circondato da grandi mura in pietra, per difendersi dagli attacchi nemici, e ci si accede attraverso sette porte.

Agli inizi del 1900 le porte furono distrutte per ‘una maggiore circolazione dell’aria’ ed oggi restano l'Arco di Porta San Marco o Porta Romana e l'Arco di Porta Posterola o Napoletana, che è l’unica ancora funzionante.

Porta Napoletana appare come un grande arco ogivale all’interno e un arco a tutto sesto all’esterno ed è decorata da un bel bugnato.

Porta San Marco è stata realizzata nel XII secolo ed è un rudere isolato in via F. Zaccaleoni.

L’arco a tutto sesto con pietra calcarea squadrata e scalpellata sotto il quel passava la via che portava a Roma.

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Priverno. Palazzo Valeriani-Guarini

Palazzo Valeriani-Guarini si trova nella piazza principale di Priverno proprio di fronte al Duomo e risale al XIII secolo.

E' stato costruito dai fratelli Valeriani: uno è stato un cardinale nominato da papa Bonifacio VIII (il papa dello schiaffo di Anagni) e uno è stato il podestà di Priverno nel 1301.

Nel 1500 il palazzo viene allargato e alzato di un piano dalla famiglia Guarini e assume l’aspetto attuale.

Solo le bifore al primo piano rivelano le sue origini medioevali.

Nel 1924 il palazzo viene acquistato dagli Antonelli che modificano tutto lo stile interno secondo il gusto Liberty dell’epoca.

Per far questo chiamarono grandi artisti come lo scultore Angelo Domenico Cives (1879-1952), che realizzò il decoro architettonico e pittorico della facciata, e i decoratori Giulio Sordoni e Pietro Campeggi.

Il palazzo è oggi sede del Museo archeologico.

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Il palazzo Zaccaleoni si trova nel centro di Priverno ed è stato realizzato nel XVII secolo accorpando diversi palazzi medioevali del XII secolo come era in uso in questo periodo.

La facciata principale e tutte le finestre sono decorate da stucchi ad alto rilievo Settecenteschi mentre la corte interna mantiene il suo aspetto tipicamente medievale.

Il palazzo prende il nome da una famiglia nobile di Priverno arrivata nel 1451 da Spigno Monferrato in Piemonte.

Tra i membri più famosi della famiglia si riporta Federico Zaccaleoni che aveva studiato con Napoleone in Francia nel collegio militare di Brienne.

Napoleone gli diede la medaglia della Legione d’onore e fu console durante la Prima Repubblica di Roma.

Fu lui a riportare la sede vescovile a Priverno.

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Priverno. Palazzo Bargello San Giorgio

Il palazzo Bargello San Giorgio di Priverno è uno dei palazzi storici più caratteristici del borgo, nel Medioevo e nel Rinascimento.

Il nome ‘Bargello’ indicava una persona con un importante incarico militare che spesso governava i piccoli paesi.

Dal nome e dalla forma austera di questo palazzo, quindi, si può dedurre che venisse utilizzato da una qualche forma di milizia urbana comunale citata in alcuni documenti locali.

Il palazzo si trova al centro del paese e ha una mole maestosa con una facciata in pietra bianca locale, ingentilita solo con finestre a forma di bifore al primo piano, e con torri alte.

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Priverno. Palazzo Comunale

Il palazzo originario, ora Palazzo Comunale di Priverno, risale al XIII secolo.

Si trova nella piazza principale proprio accanto al duomo e alla Fontana dei Delfini.

L’aspetto attuale deriva da lavori di ammodernamento realizzati nel 1862 quando venne realizzato un secondo piano e un balcone che si affaccia proprio sulla faccia.

La facciata mantiene lo stile gotico medioevale con un porticato e finestre con trifore nel primo piano e bifore nel secondo.

Sopra la facciata si trova un piccolo campanile a vela con un orologio.

I portici originari dove si svolgeva il mercato sono stati restaurati e oggi sono una sala conferenze e una galleria d'arte.

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Priverno. Villa Gallio

La villa Gallio di Priverno è stata la residenza del cardinale Bartolomeo Gallio che è stato segretario di stato di papa Gregorio XIII.

Bartolomeo era originario di Como e ha costruito diverse ville fra cui, la più famosa è Villa d’Este a Cernobbio sul Lago di Como.

In un altro suo Palazzo Gallio a Gravedona si tenne il famoso Concilio di Trento per riappacificare la chiesa cattolica e quella protestante.

Villa Gallio a Priverno viene chiamata anche Castello di San Martino, perché è stata eretta sull'antica chiesa di San Martino ed ha la forma di un castello a forma quadrata con quattro torrette ai vertici.

Oggi la Villa è sede del Museo della Matematica e nel suo parco si svolgono convegni e manifestazioni.

Una targa riporta il fatto che qui soggiornò papa Sisto V durante il suo viaggio per verificare i lavori di bonifica nella vicina pianura Pontina.
 

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Bellegra Mura ciclopiche Fontana dei pesci
Bellegra Mura ciclopiche Fontana dei pesci

Le origini di Bellagra si perdono nel tempo.

Secondo la leggenda tutte le città con una acropoli fortificata con mura poligonali sono state costruite dal dio Saturno.

Le mura poligonali o ciclopiche sono costruite con grandi massi irregolari le cui forme combaciano perfettamente.

Sono posti uno sopra l’altro e si fanno risalire al VII secolo AC circa.

I resti di queste mura si possono ammirare nel centro urbano in Piazza San Sisto.

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