La statua bronzea è dedicata a Bonetto Floridi, un console e crociato di Guarcino.

Bonetto partecipò all'ottava crociata.

E' stato il capitano delle milizie guarcinesi nella guerra tra Guarcino e Anticoli in Campagna, l'odierna Fiuggi.

Si trova a Guarcino in piazza Umberto I ed è stata realizzata nel 1986 dal Maestro Angelo Canevari.

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Il palazzo Tomassi a Guarcino risale al 1300 e apparteneva al Cardinal Giacomo Tomassi, un cugino di Bonifacio VIII.

Si trova vicino la vecchia cinta muraria e si riconosce perché è sorretto da una grande arcata a sesto acuto.

La grande arcata attraversa la strada diagonalmente per permettere l'allargamento dell'edificio.

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Palazzo Patrasso di Guarcino è dove è nata Emilia Conti, la madre di papa Bonifacio VIII famoso per la contesa con la Francia, per lo ‘Schiaffo di Anagni’ e per l’istituzione del primo Giubileo della storia.

Dopo di lui la sede del papato si spostò ad Avignone in Francia.

Il palazzo apparteneva alla nobile famiglia dei Patrasso il cui massimo rappresentante è stato Benedetto, Arcivescovo della famosa città greca dal 1253 al 1272.

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San Vito Romano- Palazzo Theodoli
San Vito Romano- Palazzo Theodoli

Palazzo Theodoli è costruito su una ripida scarpata a San Vito Romano. 

Si presenta con la curiosa forma di una barca che si insinua con la prua verso il corso Mario Theodoli lungo la quale si affaccia la loggia ad archi.

Il palazzo ha questa struttura complessa per i numerosi ampliamenti che si sono succeduti già dalla fine del Duecento.

La tradizione vuole che nel castello di San Vito nascesse nel 1368 Oddone Colonna, diventato papa Martino V nel 1417.

La sua stanza natale è stata convertita in cappella privata da Gerolamo Theodoli nel XVIII secolo.

Fu con il marchese Alfonso e con il fratello Mario Theodoli, cardinale nel 1643, che la struttura del castello e del paese cambiarono radicalmente.

Fecero spianare le asperità del suolo e diedero vita alla lunga e comoda via che da lui trasse il nome di Borgo Mario Theodoli.

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Maenza Castello by Sara Carallo
Maenza. Castello

ll Castello Baronale di Maenza nasce come torre di avvistamento intorno al 1100-1200.

Assume il suo aspetto attuale nel 1500 per volontà di Bernardo I dei Conti di Ceccano che la scelse come residenza.

Il corpo centrale, a pianta quadrangolare, venne ampliato con l'aggiunta di due torri di rinforzo e con l'allargamento dello spessore delle mura per resistere alle armi da fuoco.

Al terzo piano del corpo centrale del castello si trovano le stanze in cui nel 1274 soggiornò san Tommaso d’Aquino, venuto a visitare sua nipote Francesca, mentre era diretto a Lione per il Concilio Ecumenico di papa Gregorio X.

È proprio qui che avvenne il miracolo delle aringhe fresche, prima che il Santo comprese che i suoi giorni stavano per finire e si trasferì nell’abbazia di Fossanova.

La stanza con volta a crociera era interamente affrescata.

Oggi il Castello ospita concerti di musica sacra e classica, oltre che rassegne, mostre, spettacoli, matrimoni sacri e civili.

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