SAMSUNG CSC
Paliano. Fortezza Colonna

La Fortezza Colonna è il monumento più rappresentativo di Paliano ed è ancora utilizzato dallo Stato Italiano come carcere.

La rocca fu iniziata nell’XI secolo durante il periodo in cui gli abitanti cercavano rifugio dai barbari in edifici fortificate su alture.

Nel 1232 il Castrum Palianus fu circondato da mura protette da un fossato e dotato di una alta torre a pianta quadrata.

Le tracce di questo primo impianto sono state cancellate dalla profonda ricostruzione secondo le migliori regole urbanistiche dell’architettura militare del XVI secolo, ad opera della famiglia Colonna.

La fortezza aveva il compito di presidiare e controllare la zona a sud est di Roma.

Nel torrione si trova un piccolo appartamento e uno studio di Marcantonio Colonna sul quale sono affrescati il palazzo di Zagarolo e una rievocazione del corteo trionfale a Roma per la vittoria di Lepanto sui Turchi nel 1571. Il ciclo di dipinti è attribuito a Tribuzio Spannocchi.

La fortezza è stata inespugnata fino all’arrivo delle truppe napoleoniche ed oggi è visitabile due giorni all’anno su prenotazione.

powered by social2s
Frosinone. Tomba di Sant'Angelo

La tomba è un monumento funerario del II secolo DC a pianta quasi quadrata, con un lato di circa 5 metri) ed è costruita in mattoni.

Il suo stile è quello dei sepolcri romani detti ‘a camera’ o ‘a celle’ che si diffusero dal II secolo DC.

La sua copertura è con una volta a crociera e l’ingresso e la soglia e l’architrave sono in roccia calcarea.

Sulla facciata, proprio sopra l’ingresso, si trovano due finestre sulle quali si trovavano le lapidi dei defunti.

L’interno presenta tracce di affreschi medioevali quando questo monumento è stato utilizzato come luogo di culto.

powered by social2s
Frosinone. Anfiteatro romano

L’anfiteatro risale alla fine del I secolo e si trova nella parte bassa di Frosinone nelle vicinanze del fiume Cosa.

Nonostante fosse citato da storici, l’anfiteatro fu scoperto solo nel 1965 e una parte è inglobata in un edificio del Novecento.

La struttura originaria aveva una pianta a forma ellittica con un asse maggiore lungo 80 metri alle cui estremità si trovavano gli ingressi principali.

L’anfiteatro conteneva circa 2000 persone e aveva un solo ordine di gradinate.

L’anfiteatro sorgeva accanto ad una importante via di comunicazione con un ponte sul fiume Cosa e, nelle sue adiacenze, si trovano i resti dell’antico ponte e di una fontana.

La fontana barocca è stata costruita su un precedente fontanile romano.

Una ricostruzione dell’anfiteatro si può vedere nel Museo Archeologico.

powered by social2s
Frosinone. Fontana Bussi e Ponte della Fontana

L’area dove si trovano la fontana Bussi ed il ponte della fontana erano molto importanti nel periodo romano quando Frosinone era considerata il paese dei fiumi.

Qui infatti la via Latina (oggi via Casilina) attraversava con un ponte il fiume Cosa, che allora aveva una portata molto maggiore.

La via Latina collegava Roma con Napoli e per la sua importanza era una delle vie consolari di Roma verso il sud anche perché la via Appia che passava lungo la costa tirrenica doveva attraversare zone paludose.

Il ponte romano è andato distrutto da una piena del fiume Cosa nel 1773 ed è stato ricostruito nel 1774 assieme alla Fontana Bussi.

La fontana prende il nome dal governatore Giovanni Battista Bussi de Pretis che decise i lavori.

L’esistenza di una precedente fontana romana è documentata da un cippo lapideo con una iscrizione che è stato rinvenuto durante alcuni lavori di manutenzione.

Si ritiene che il cippo si riferisca a Caio Mario nel periodo 104-101 AC.

La fontana del 1774 riprende comunque lo stile dei fontanili romani dove l’acqua scorre in delle bocche che fuoriescono da una ‘parete’.

In questo caso la parete è una forma sinuosa tardo barocca di marmo e 6 semplici tubi fanno zampillare l’acqua su un marmo che porta poi ad un vascone usato nel passato per abbeverare gli animali.

powered by social2s
Frosinone. Monumento ai Caduti

La scultura in ferro di Umberto Mastroianni è dedicata ai caduti di tutte le guerre di Frosinone.

L’opera risale al 1977 e si trova nel Piazzale della Pace.

Umberto Mastroianni fa parte di una famiglia di artisti originaria di Arpino, dove ha sede la sua Fondazione Mastroianni, che è stata molto nota in molti campi artistici.

Dalla scultura fino alle arti visive e al cinema con il grande Marcello Mastroianni.

powered by social2s
Frosinone. Palazzo della Provincia

Il palazzo della Provincia di Frosinone è realizzato nel 1930 dall’architetto Jacobucci in stile neoclassico per festeggiare il decennale della marcia su Roma di Mussolini.

Nel palazzo si trovano molte opere d’arte come la famosa statua in bronzo della Danzatrice di Amleto Cataldi, uno scultore di Roccasecca, che è stata a lungo esposta negli Stati Uniti, e altre opere di Umberto Mastroianni, Renato Guttuso, del Cavalier d’Arpino, di Aldo Turchiaro e di Giovanni Colacicchi.

powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.